Junior World Championship: l’Italia paga indisciplina ed errori, la Nuova Zelanda vince nettamente
Partono forte gli Azzurrini poi emerge tutta la qualità degli avversari, che hanno potuto contare anche su molte imprecisioni della formazione italiana
Junior World Championship: l’Italia paga indisciplina ed errori, la Nuova Zelanda vince nettamente
La terza giornata del Junior World Championship 2026 non sorride all’Italia, battuta 45-15 dalla Nuova Zelanda.
Gli Azzurrini non sono riusciti a dare seguito a un avvio promettente, segnato dall’intercetto di Giacomo Falchetto che aveva portato in vantaggio la squadra allenata da Andrea Di Giandomenico dopo appena due minuti.
Da quel momento, però, i Baby Blacks hanno reagito con grande autorevolezza, prendendo progressivamente il controllo della partita. La Nuova Zelanda ha saputo alzare ritmo e intensità, sfruttando con cinismo anche i tanti errori di handling commessi dagli Azzurrini.
L’Italia ha provato a restare dentro la partita nella prima parte del match, ma con il passare dei minuti la pressione neozelandese ha fatto la differenza, ampliando il divario fino al 45-15 finale.
In attesa delle partite del pomeriggio, l’Italia resta provvisoriamente seconda nella Pool B. La Nuova Zelanda chiude la fase a gironi a quota 15 punti, mentre gli Azzurrini sono fermi a 7. Alle loro spalle ci sono Scozia e Giappone, rispettivamente a 6 e 0 punti, prima dello scontro diretto in programma alle 13.30 all’AIA Arena di Kutaisi.
Junior World Championship: la cronaca di Nuova Zelanda-Italia
Partenza da sogno per l’Italia. Al 2’ i trequarti neozelandesi gestiscono male un possesso apparentemente semplice e Giacomo Falchetto ne approfitta: intercetto, corsa fino in meta e vantaggio immediato per gli Azzurrini. Andretti non trasforma, in ogni caso, l’Italia si porta sullo 0-5.
La risposta dei Baby Blacks è immediata. I ball carrier neozelandesi lavorano bene un pallone nei ventidue metri italiani e gli Azzurrini sono costretti a contenere l’ondata. Le percussioni sono tutte avanzanti e Patrick Mauga arriva fino alla meta del possibile pareggio, ma il TMO richiama l’arbitro per un in avanti e la marcatura viene annullata.
Le buone notizie, però, si fermano qui. Al 9’ l’arbitro mostra un cartellino giallo a Fardin per antigioco, poi la Nuova Zelanda continua a spingere nella metà campo azzurra e al 10’ trova il pareggio con Bradley Tocker. Il mediano d’apertura Cohen Norrie non trasforma: 5-5 dopo 11 minuti.
I ragazzi allenati da Andrea Di Giandomenico provano a tornare avanti sfidando la difesa neozelandese con la forza degli avanti, ma al 17’ un’indecisione costa cara. Da un pallone vagante, perso malamente dall’attacco italiano, David Lewai si invola in mezzo ai pali e consegna a Norrie la più facile delle trasformazioni: Baby Blacks avanti 12-5.
La reazione di capitan Casarin e compagni arriva poco dopo. Al 22’ gli Azzurrini conquistano una rimessa laterale nei ventidue metri avversari e la potenza di Enoch Opoku-Gyamfi permette all’Italia di riportarsi sotto con la meta del 12-10. Andretti non trasforma e i neozelandesi restano avanti di due punti.
I Baby Blacks rispondono con la stessa arma pochi minuti più tardi: rimessa laterale, drive avanzante e meta di Josh Findlay. Norrie è preciso dalla piazzola e il punteggio sale sul 19-10.
In questa fase la Nuova Zelanda sembra incontenibile, anche se l’Italia contribuisce con qualche errore di troppo. Da una contesa aerea persa in avanti, al 29’ i Baby Blacks recuperano il possesso e accelerano nello spazio con la corsa velenosa di Norrie, che trova il sostegno di Sinton per la meta trasformata del 26-10.
Nel finale di primo tempo l’Italia cerca di rientrare nel punteggio, ma senza riuscire a concretizzare le occasioni costruite. Troppa indisciplina e una certa imprecisione nei gesti tecnici impediscono agli Azzurrini di terminare la prima frazione con un divario più contenuto.
Secondo tempo: l’acuto di Luisato non basta, Baby Blacks avanti fino alla fine
Il match riprende con l’Italia che opera i primi cambi e prova a risalire il campo, cercando di creare incertezze alla difesa neozelandese. Per 13 minuti il punteggio resta invariato, poi la Nuova Zelanda colpisce due volte in rapida successione.
Prima arriva la meta di Lautasi Etuale, ben servito dai compagni di reparto, poi è il mediano d’apertura Cohen Norrie a trovare il varco giusto in una difesa italiana troppo disattenta. Logan Williams trasforma la seconda marcatura e il punteggio sale sul 38-10.
L’inerzia della partita è ormai tutta dalla parte dei Baby Blacks, che al 62’ producono un nuovo affondo e oltrepassano ancora la linea di meta con il centro Siale Pahulu. Williams è ancora preciso dalla piazzola: Nuova Zelanda avanti 45-10.
Gli Azzurrini però non mollano e, nonostante la forza dell’avversario, trovano la via della meta al 70’ con David Luisato, bravo a finalizzare in bandierina un attacco insistito nella metà campo neozelandese. Lo stesso trequarti ala dell’Italia poco dopo è vittima di un infortunio che lo obbliga a uscire dal campo.
Negli ultimi minuti l’Italia è generosa, tenta di realizzare un’altra marcatura, ma non riesce a costruire occasioni nitide per conquistare il bonus mete. I Baby Blacks amministrano così il vantaggio e chiudono la partita sul 45-15.
Valerio Bardi
Junior World Championship: formazioni e tabellino di Nuova Zelanda-Italia
Nuova Zelanda U20: 15 Logan Williams, 14 Oliver Guerin, 13 David Lewai, 12 Siale Pahulu, 11 Lautasi Etuale, 10 Cohen Norrie, 9 Charlie Sinton (c), 8 Patrick Mauga, 7 Caleb Woodley (vc), 6 Bradley Tocker, 5 Jake Frost, 4 Max Fale, 3 Ethan Webber, 2 Josh Findlay, 1 Henry Stuart.
A disposizione: 16 Xavier Leota, 17 James Moore, 18 Dane Johnston, 19 Finn McLeod, 20 Micah Fale, 21 Boston Krone, 22 Jimmy Taylor, 23 Kobe Brownlee.
Mete: 10, Tocker, 17′ Lewai, 25′ Findley, 29′ Sinton, 53′ Etuale, 56′ Norrie, 62′ Pahulu
Calci di trasformazione: 18′, 26′, 29′ Norrie, 57′, 63′ Williams
Calci di punizione:
Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Luca De Novellis, 13 Giacomo Falchetto, 12 Riccardo Casarin (C), 11 David Luisato, 10 Roberto Fasti, 9 Mattia Andretti, 8 Enoch Opoku-Gyamfi, 7 Jaheim Noel Wilson, 6 Carlo Antonio Bianchi, 5 Marco Spreafichi, 4 Simone Fardin, 3 Luca Trevisan, 2 Ettore Dinarte, 1 Christian Brasini
A disposizione: 16 Valerio Pelli, 17 Emiliano Mastropasqua, 18 Erik Meroi, 19 Christian Germanò, 20 Antony Italo Miranda, 21 Davide Sette, 22 Nikolaj Varotto, 23 Edoardo Vitale
Mete: 2′ Falchetto, 22′ Opoku-Gyamfi, 70′ Luisato
Calci di trasformazione:
Calci di punizione: