Mondiale U20, l’Italia doma il Giappone e centra il punto di bonus: 41-25 per gli Azzurrini
Dopo un primo tempo equilibrato, l’Italia prende il controllo nella ripresa: mete di Luisato, Falchetto, Casarin, Dinarte, Pelli e Varotto e punto di bonus per gli Azzurrini di Di Giandomenico
Mondiale U20, l'Italia doma il Giappone e centra il punto di bonus - (ph. World Rugby)
Serviva una vittoria all’AIA Arena di Kutaisi per rimettere subito in carreggiata il Mondiale Under 20 dell’Italia, e gli Azzurrini rispondono presente conquistando il punto di bonus contro il Giappone, battuto 41 a 25. Dopo la sconfitta con doppio bonus all’esordio contro la Scozia, la formazione di Andrea Di Giandomenico supera il Giappone nella seconda giornata del Junior World Championship in Georgia, conquistando un successo fondamentale per la classifica del girone contro una squadra che pochi giorni prima aveva tenuto testa alla Nuova Zelanda per oltre cinquanta minuti.
Mondiale Under 20: la cronaca del primo tempo
Comincia con un errore la partita dell’Italia: in avanti sulla presa del calcio d’inizio del Giappone, subito mischia e conseguente calcio di punizione per i nipponici. Gli avversari scelgono di giocare alla mano, entrano immediatamente nei 22 azzurri e conquistano una touche a cinque metri dopo un fallo per placcaggio non chiuso. Il drive produce un’altra punizione per il Giappone ma non la meta, evitata prima dalla difesa italiana e poi dal furto in rimessa laterale che libera gli Azzurrini.
Il Giappone si presenta con un gioco fisico e diretto, cercando spesso le linee interne con i propri avanti. L’Italia contiene bene gli assalti e recupera il possesso grazie a un ottimo turnover di Wilson. Dalla punizione nasce il primo attacco azzurro, con un break di Luisato sulla fascia, ma l’azione sfuma per un in avanti.
Proseguono però le difficoltà italiane in mischia chiusa, da cui nasce un’altra punizione che riporta il Giappone nei 22. Ancora una volta il multifase nipponico si infrange sulla difesa azzurra grazie a un placcaggio dominante di Davide Sette su Songha Ri, che perde il pallone in avanti.
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Sul quarto d’ora gli Azzurrini trovano finalmente continuità offensiva. Dopo diverse fasi ben costruite, Andretti inventa un perfetto grubber dal ruck per Luisato, che legge l’azione alla perfezione e schiaccia in meta. Lo stesso Andretti trasforma per il 7-0 con cui si arriva al primo cooling break.
Alla ripresa è ancora il Giappone a prendere il controllo territoriale, ma l’Italia continua a difendere con ordine dentro i propri 22. Restano invece i problemi disciplinari in mischia: un’altra punizione, seguita da un vantaggio per fuorigioco, permette ai nipponici di tornare a un passo dalla linea di meta. L’intercetto di Luisato non basta perché si torna sul vantaggio precedente e questa volta Takeru Niwa opta per i pali, accorciando sul 7-3 dopo oltre venti minuti di attacchi respinti dagli Azzurrini.
L’Italia ritrova fiducia anche in mischia e sfrutta un ingaggio anticipato del Giappone. Andretti gioca rapidamente la punizione, gli avanti avanzano e Davide Sette rompe la linea difensiva portando i suoi a pochi metri dalla meta. Sul successivo fuorigioco nipponico Andretti sceglie i pali e firma il 10-3 al 27’. La risposta giapponese è immediata: due minuti più tardi Niwa punisce un altro offside italiano e riporta i suoi sul 10-6.
Gli avanti giapponesi continuano a martellare con pazienza e questa volta trovano il varco giusto. Dopo un lungo multifase è il primo centro Tsunehidemichi Fukuda a schiacciare oltre la linea al 34’, completando il sorpasso sul 10-11.
L’Italia, però, reagisce immediatamente. Wilson dà avanzamento con una potente carica al largo, poi Falchetto attacca l’angolo della difesa, rompe l’ultimo placcaggio e trova la meta del nuovo vantaggio azzurro. Andretti trasforma e manda le squadre negli spogliatoi sul 17-11.
Mondiale Under 20: la cronaca del secondo tempo
A differenza del primo tempo, la ripresa si apre con un’Italia subito padrona del campo. Dopo un paio di azioni avanzanti, è il capitano Casarin a trovare il varco vincente, battendo il diretto avversario nell’uno contro uno e schiacciando in meta. Andretti trasforma per il 24-11 al 43’.
Dopo alcuni minuti caratterizzati da gioco al piede e qualche imprecisione, è il Giappone a riportarsi nei 22 azzurri grazie a un fuorigioco italiano. Dalla touche i nipponici rinunciano al drive e aprono il pallone, conquistando un’altra punizione per offside che costa il cartellino giallo ad Antony Italo Miranda.
La successiva rimessa laterale a cinque metri dà il via a una lunga serie di percussioni del Giappone, che però non riesce a sfruttare la superiorità numerica. A salvare l’Italia è Giacomo Falchetto, decisivo nel tenere alto l’ovale oltre la linea di meta e guadagnare il drop-out.
Al 54’ arrivano i primi cambi pesanti tra gli avanti. Di Giandomenico inserisce Bianchi, Dinarte, Mastropasqua e Opoku, mentre il Giappone risponde con Kawanai e Yamazaki. L’impatto della panchina azzurra è immediato: Dinarte firma una spettacolare meta in coast-to-coast, insolita per un tallonatore appena entrato, coronata da un tuffo oltre la linea. Andretti completa l’opera con una difficile trasformazione per il 31-11.
Entrano anche Yanase, Aruga e Miura tra le fila giapponesi, ma il match viene momentaneamente interrotto da un blackout dell’impianto di illuminazione dell’AIA Arena. Alla ripresa del gioco il Giappone torna ad attaccare con decisione, ma sui dieci metri italiani si infrange sul durissimo placcaggio di Opoku, che provoca l’in avanti avversario.
Poco dopo entra anche Spreafichi per Salvanti, ma il TMO richiama l’attenzione dell’arbitro per un placcaggio alto di Dinarte, che viene ammonito raggiungendo Miranda nel sin bin. Neppure la doppia superiorità numerica basta però al Giappone, che continua a sbattere contro la difesa italiana e spreca un’altra occasione con un in avanti provocato da un placcaggio avanzante.
Due calci di punizione consecutivi permettono quindi agli Azzurrini di installarsi a cinque metri dalla linea di meta. Dalla touche nasce un maul avanzante perfettamente costruito, finalizzato da Valerio Pelli, rientrato in campo proprio per l’ultima fase di mischia. Andretti questa volta manca la trasformazione, ma l’Italia allunga comunque sul 36-11 al 65’.
Nel finale trovano spazio anche Varotto e Vitale, completando le rotazioni di Di Giandomenico. Il Giappone, però, continua a cercare la meta e la trova al 71’ con l’ala Isa Fukada, che conclude l’ennesimo multifase portando il punteggio sul 36-18.
La risposta italiana è immediata. Sul calcio di rinvio Varotto approfitta di un rimbalzo favorevole e si invola indisturbato fino alla meta. Vitale non centra i pali, ma gli Azzurrini salgono comunque sul 41-18 al 74’.
Nel finale il Giappone non rinuncia ad attaccare. Dopo aver conquistato un calcio di punizione in posizione centrale sceglie la mischia invece dei pali, ottiene un’altra penalità e costruisce l’ultima azione della gara. Dalla mischia vincente nasce la ripartenza del mediano Kohaku Suda, che manda in meta Takeru Niwa. Lo stesso numero 10 trasforma fissando il risultato sul 41-25 finale: all’AIA Arena di Kutaisi l’Italia conquista la prima vittoria del suo Mondiale Under 20, centrando anche il prezioso punto di bonus offensivo.
Simone Zivillica
Mondiale under 20: il tabellino di Italia-Giappone
Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Luca De Novellis, 13 Giacomo Falchetto, 12 Riccardo Casarin (C), 11 David Luisato, 10 Roberto Fasti, 9 Mattia Andretti, 8 Davide Sette, 7 Jaheim Noel Wilson, 6 Antony Italo Miranda, 5 Fabio Salvanti, 4 Simone Fardin, 3 Luca Trevisan, 2 Valerio Pelli, 1 Christian Brasini
A disposizione: 16 Ettore Dinarte, 17 Giacomo Messori, 18 Emiliano Mastropasqua, 19 Enoch Opoku-Gyamfi, 20 Marco Spreafichi, 21 Carlo Antonio Bianchi, 22 Nikolaj Varotto, 23 Edoardo Vitale
Marcatori Italia U20
Mete: Luisato (15′); Giacomo Falchetto (37′); Riccardo Casarin (42′); Dinarte (58′); Varotto (74′)
Trasformazioni: Andretti (16′); Andretti (38′); Andretti (43′); Andretti (58′)
Calci di punizione: Andretti (27′);
Giappone U20: 15 Ryuto Koga, 14 Shinnosuke Uchida, 13 Rio Iwakura, 12 Tsunehidemichi Fukuda, 11 Isa Fukada, 10 Takeru Niwa, 9 Soshi Kataoka, 8 Akihiro Tsubone (C), 7 Kise Sin, 6 Riku Fujikubo, 5 Masato Hyakutake, 4 Kotaro Kumagae, 3 Haruto Sasaki, 2 Sota Miura, 1 Songha Ri
A disposizione: 16 Seia Kawanai, 17 Keigo Aruga, 18 Kanta Kawagoe, 19 Taiga Yamazaki, 20 Masato Yanase, 21 Kohaku Suda, 22 Yuta Otabe, 23 Yura Morioka
Marcatori Giappone U20
Mete: Tsunehidemichi Fukuda (34′); Fukada (71′); Takeru Niwa (80′)
Trasformazioni: Takeru Niwa (72′)
Calci di punizione: Takeru Niwa (23′); Takeru Niwa (29′); Takeru Niwa (80′)