Italia: Gonzalo Quesada spiega tutte le convocazioni per il Nations Championship
Analisi molto dettagliata da parte del tecnico Azzurro, come suo solito, per chiarire i motivi delle scelte e chi è stato vicino alla selezione
Italia: Gonzalo Quesada spiega tutte le convocazioni per il Nations Championship - ph. Sebastiano Pessina
Nelle scorse ore i 33 Azzurri di coach Gonzalo Quesada sono atterrati a Tokyo: li aspetta una settimana di preparazione e avvicinamento verso la prima sfida del Nations Championship 2026, la partita Giappone-Italia prevista per sabato 4 luglio.
Dopo aver spiegato nei giorni scorsi il perché dell’assenza di Nicotera e Capuozzo tra i selezionati per la fase estiva del Nations Championship e come mai si è deciso di convocare Malik Faissal mentre Opoku è stato lasciato all’Under 20, coach Quesada ha spiegato le motivazioni dietro tutte le altre convocazioni dell’Italia per questa prima fase del nuovo torneo internazionale.
Il punto di partenza della selezione, secondo Quesada
“Quando prepariamo una tournée estiva le sfide principali sono sempre quelle: gestire un gruppo con un livello di stanchezza importante, gestire dei viaggi lunghi, confermare quello che abbiamo fatto nel Sei Nazioni e trovare quindi continuità di rendimento”, ha spiegato Quesada.
“Come sempre, l’approccio si basa su tutto ciò che possiamo controllare. Poi è chiaro che durante la partita l’essere in un torneo e quindi sapere che ogni punto può fare la differenza , può cambiare qualcosa nella gestione dei dettagli e dei momenti del match, ma non cambia l’idea di base: noi scendiamo in campo sempre per fare grandi partite con l’obiettivo di continuare a crescere e di essere competitivi contro tutti”.
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Italia, Gonzalo Quesada spiega tutte le convocazioni per il Nations Championship: gli avanti
Arrivando all’analisi vera e propria dei convocati dell’Italia per la fase estiva del Nations Championship 2026, coach Quesada è partito dai piloni. Se su Danilo Fischetti, Mirco Spagnolo e Marco Riccioni non c’erano dubbi, il tecnico ha spiegato la scelta di portare Muhamed Hasa e la novità Ion Neculai.
“Momo Hasa ha fatto bene in entrambi i ruoli e ci dà molta sicurezza avere un giocatore che può essere dominante sia a destra che a sinistra. Per noi è un pilone destro, e verrà impiegato a sinistra solo in caso di necessità. Ion Neculai ha fatto un buon finale di stagione, e avevamo bisogno di un terzo pilone destro dopo gli infortuni di Ferrari e Zilocchi: la scelta era tra Ion, Matteo Nocera e Pietro Ceccarelli, con Matteo che però ha avuto anche un problema al collo. Alla fine abbiamo scelto Neculai anche nell’ottica di includere in tutti i ruoli giocatori nuovi per dare loro l’opportunità di farsi conoscere e allargare ulteriormente la rosa”.
Passando ai tallonatori, confermati Tommaso Di Bartolomeo e Pablo Dimcheff, con Gianmarco Lucchesi che ritorna e Giacomo Nicotera – come detto – tenuto a riposo: “Negli ultimi due anni abbiamo sempre avuto un gruppo di 4 tallonatori tra cui scegliere: Nicotera, Lucchesi, Di Bartolomeo e Dimcheff, per cui la decisione di far riposare ‘Mulo’ ci ha portati a una decisione naturale. Lucchesi non vedeva l’ora di tornare, ha fatto un buon finale di stagione e arriva in forma a questo tour, quindi è nella condizione ideale, così come Di Bartolomeo e Dimcheff hanno fatto delle ottime stagioni. Come alternative avevamo pensato anche a Nicholas Gasperini, così come ad Aminu e Gallorini tra i piloni: credo che abbiano le capacità, ma devono ancora crescere soprattutto dal punto di vista fisico per poter arrivare al livello degli altri”.
Per quanto riguarda le seconde e le terze linee – reparti da considerare quasi un tutt’uno, considerando la grande quantità di giocatori duttili – Quesada ha confermato tutti i giocatori disponibili che avevano già disputato il Sei Nazioni: i fratelli Niccolò e Lorenzo Cannone, Federico Ruzza, Andrea Zambonin, Riccardo Favretto, Michele Lamaro ai quali si aggiunge il rientrante Ross Vintcent. Per quanto riguarda i posti rimasti, il tecnico ha confermato David Odiase come in tutta l’ultima stagione e ha poi scelto Giulio Marini e Alessandro Ortombina per completare il reparto.
“Seguiamo Giulio Marini da un paio di anni, purtroppo non è la prima volta che cerchiamo di chiamarlo ma ha sempre avuto piccoli infortuni che gli hanno impedito di avere continuità, quest’anno invece ha potuto finalmente giocare di più e crediamo sia un profilo che possa fare davvero bene in Nazionale. Al momento lo vediamo in terza linea e anche in seconda. Poi c’è Alessandro Ortombina che ha fatto una stagione di altissimo livello, dopo aver deciso di rientrare in Italia per giocare alle Zebre: ha meritato ampiamente la convocazione. Per quanto riguarda Odiase, la sua convocazione è in continuità con quanto fatto nell’ultima stagione: è stato spesso nei 23 e quando non lo è stato ci è andato sempre molto vicino, ed è un’opzione che prendiamo sempre in considerazione quando decidiamo chi far giocare. È andato molto vicino alla chiamata anche Samuele Locatelli: mi è dispiaciuto non convocarlo perché avrebbe meritato anche lui, ma dovendo fare delle scelte abbiamo preferito due giocatori che possono coprire più ruoli come Ortombina e Marini, soprattutto nell’ottica di un tour dall’altra parte del mondo dove è più difficile chiamare giocatori ‘da fuori’ all’ultimo momento come potrebbe invece succedere quando giochiamo in casa”.
Italia, Gonzalo Quesada spiega tutte le convocazioni per il Nations Championship: i trequarti
Passando al reparto dei trequarti, coach Quesada ha selezionato i tre mediani di mischia a sua disposizione: “Quest’anno ci siamo trovati nella situazione opposta rispetto alla stagione precedente, quando sia Varney che Page-Relo avevano giocato poco. Stavolta invece hanno giocato tanto, arrivando anche a più di 10 partite consecutive, e questo ha causato anche degli infortuni da sovraccarico che ci hanno impedito di averli a disposizione nel Sei Nazioni, e Martin alla fine ha dovuto operarsi e quindi non sarà disponibile. Dall’altro lato, questo ha reso più ‘facile’ la scelta perché ogni volta è sempre difficile dover escludere uno dei 4 mediani, perché li considero tutti di alto livello, con Fusco che ha fatto un grandissimo Sei Nazioni e Alessandro Garbisi che dopo un inizio di stagione difficile è cresciuto tantissimo, ha fatto molto bene al Sei Nazioni e ha chiuso bene anche la stagione al Benetton”.
Per quanto riguarda i numeri 10, oltre alle conferme di Paolo Garbisi e Giacomo Da Re si registra il ritorno di Tommaso Allan, che come sempre potrà giocare anche estremo. Ha spiegato Quesada: “Per l’inizio della tournée pensiamo a Tommy Allan principalmente come numero 15 insieme a Lorenzo Pani, mentre Garbisi e Da Re si alleneranno più come numero 10, poi analizzeremo le varie opzioni e prenderemo le decisioni più adatte perché Allan potrà giocare anche 10”.
Per quanto riguarda i centri, Quesada ha analizzato i possibili impieghi di Leonardo Marin, come sempre il giocatore più duttile a disposizione dell’Italia: “Fin dal mio arrivo è stato un giocatore che ho sempre voluto in raduno, anche quando magari aveva poco minutaggio. Ho sempre avuto tanta fiducia in lui. Sulla sua duttilità, ciò che è sicuro è che da un anno a questa parte lui è un centro e ha quasi sempre giocato in questo ruolo in Nazionale. Poi sappiamo che può coprire altri ruoli, ha fatto perfettamente l’estremo contro la Scozia e all’occorrenza può finire la partita come 10 se sarà necessario, ma per noi è principalmente un centro”.
Quesada ha poi dato aggiornamento delle condizioni di Tommaso Menoncello e Nacho Brex: “Anche se hanno avuto tanto minutaggio, non hanno fatto i playoff e non hanno giocato le ultime partite di stagione regolare, quindi hanno avuto la possibilità di recuperare e questo li aiuta ad arrivare nelle condizioni migliori. Per quanto riguarda Menoncello, andremo a fare una valutazione a 360 gradi della sua gestione tenendo conto anche del pre-stagione che andrà a svolgere con Tolosa una volta finita la finestra internazionale. Per quanto riguarda gli altri convocati, abbiamo scelto Odogwu e Bertaccini per le loro eccellenti prestazioni in club, sempre regolari e di alto livello. Anche Zanon e Mori sono stati in lizza per una convocazione, mentre purtroppo Mazza si è fatto male e non abbiamo potuto considerarlo tra le possibili scelte”.
Per concludere, nel triangolo allargato ci saranno a disposizione i confermati Monty Ioane e Louis Lynagh oltre al già citato Allan. L’altro possibile estremo è Lorenzo Pani: “Ha avuto una stagione delicata, perché veniva da un lungo infortunio e ha avuto qualche problema fisico nel corso della stagione, ma ha lavorato davvero bene, anche in momenti difficili come quando a novembre è stato convocato senza mai giocare, ma le prestazioni sia al Sei Nazioni sia alle Zebre ci hanno portati a chiamarlo nuovamente”.