Italia, Quesada spiega la convocazione di Malik Faissal e la scelta di lasciare Opoku all’Under 20

Il ct azzurro chiarisce la logica delle convocazioni in vista dell’estate: Malik Faissal premiato dopo la crescita tra Zebre e Italia U20, mentre Enoch Opoku resta con gli Azzurrini per il Mondiale

Malik Faissal- Italia u20 ph. Paolo Balest

Italia, Quesada spiega la convocazione di Malik Faissal e la scelta di lasciare Opoku all’Under 20 - Malik Faissal- Italia u20 ph. Paolo Balest

Gonzalo Quesada ha chiarito in modo molto netto il criterio con cui l’Italia gestisce il rapporto tra Nazionale maggiore e Under 20, spiegando le ragioni che hanno portato alla convocazione di Malik Faissal e, allo stesso tempo, alla scelta di lasciare Enoch Opoku con gli Azzurrini. Un passaggio che racconta bene la linea tecnica azzurra in vista dell’estate e del Nations Championship, ma anche il lavoro di continuità che la FIR sta cercando di costruire tra settore giovanile e alto livello.

Faissal premiato dopo la crescita con Zebre e Under 20

Quesada ha spiegato che la convocazione di Malik Faissal nasce dalla stagione disputata dall’esterno, sia con l’Italia Under 20 sia con le Zebre. Il ct ha sottolineato la volontà dello staff di valutarlo in un contesto ancora più alto, per capire da vicino il suo impatto nel lavoro quotidiano con il gruppo seniores. Nelle parole del tecnico c’è anche una prospettiva chiara sul breve periodo: se Faissal continuerà ad allenarsi con questo livello, per lui potrà arrivare anche l’occasione di scendere in campo.

Leggi anche: Italia: Gonzalo Quesada spiega perché non ci sono Nicotera e Capuozzo nei convocati per il Nations Championship

Il messaggio è doppio. Da una parte c’è il riconoscimento del valore del giocatore e della sua crescita recente, dall’altra la conferma che la convocazione non è simbolica, ma legata a una possibilità concreta di competere per una maglia. È proprio questo, infatti, il principio richiamato da Quesada: togliere un giocatore all’Under 20 ha senso soltanto se quel giocatore può davvero giocarsi spazio nella Nazionale maggiore.

Il rapporto con l’Under 20 e il lavoro di Di Giandomenico

Nella riflessione del ct c’è anche un passaggio importante sul rapporto con Andrea Di Giandomenico e con il sistema di formazione azzurro. Quesada ha parlato di un legame fondato su stima professionale e amicizia, elogiando il lavoro svolto dall’head coach dell’Italia U20, dall’Accademia e dal Centro di Formazione. Proprio la convocazione di Faissal viene letta come una conseguenza diretta di questo percorso, perché dimostra come un giocatore ancora eleggibile per l’Under 20 possa già essere considerato pronto a competere per una maglia tra i seniores.

È un aspetto non secondario anche in chiave strutturale: per l’Italia, riuscire a portare un profilo così giovane dentro il gruppo della Nazionale maggiore senza forzature significa dare continuità al lavoro di sviluppo e rendere più fluido il salto di livello tra giovanile e rugby internazionale.

“Volevamo vedere come lavorava a un livello ancora più alto e se continua ad allenarsi come sta facendo avrà sicuramente un’occasione per andare in campo. Con Andrea Di Giandomenico (capo allenatore dell’Italia U20, ndr) c’è un bel rapporto di stima professionale e amicizia, sta facendo un grande lavoro come tutta l’Accademia e il Centro di Formazione, e lo dimostra il fatto che uno come Malik – che potrebbe ancora giocare in Under 20 – è già nelle condizioni di competere per una maglia a livello Seniores” – ha spiegato Quesada.

Perché Opoku resta con gli Azzurrini

Lo stesso principio ha guidato la decisione opposta su Enoch Opoku. Quesada ha spiegato che il seconda linea avrebbe potuto rappresentare un’opzione per la convocazione, ma che nel gruppo della Nazionale sarebbe stato soltanto una quarta scelta, con poche possibilità concrete di giocare. Per questo, ha aggiunto il ct, non avrebbe avuto senso privare l’Under 20 di un giocatore importante in vista del Mondiale senza poi offrirgli reali occasioni tra i grandi.

Leggi anche: Italia: chi giocherà al Nations Championship? Il borsino dei convocati – I trequarti

È una scelta che prova a tenere insieme merito, sviluppo e funzionalità del sistema. Da una parte si evita di impoverire il gruppo degli Azzurrini in un momento centrale della stagione, dall’altra si mantiene una coerenza tecnica che valorizza le convocazioni solo quando esiste una prospettiva reale di utilizzo.

La linea azzurra verso l’estate

Le parole di Quesada raccontano quindi una filosofia piuttosto precisa: la Nazionale maggiore guarda con attenzione all’Under 20, ma non ne preleva talenti solo per premiarli o portarli a fare esperienza. Il salto si compie soltanto quando c’è la convinzione che quel giocatore possa stare dentro la competizione vera per il posto. Faissal, in questo senso, rappresenta il profilo che ha guadagnato questa opportunità; Opoku, invece, resta un punto di forza da preservare per l’Italia giovanile.

In vista del Nations Championship e del Mondiale Under 20, la gestione di questi due nomi offre una lettura molto chiara della strategia azzurra: accelerare i giovani quando sono davvero pronti, senza però svuotare il percorso di formazione e senza forzare passaggi che rischierebbero di essere prematuri.


CONSULTA LE SCHEDE BIOGRAFICHE DEI GIOCATORI DELLA NAZIONALE ITALIANA RUGBY

OnRugby.it © Riproduzione riservata

Cari Lettori,

OnRugby, da oltre 10 anni, Vi offre gratuitamente un’informazione puntuale e quotidiana sul mondo della palla ovale. Il nostro lavoro ha un costo che viene ripagato dalla pubblicità, in particolare quella personalizzata.

Quando Vi viene proposta l’informativa sul rilascio di cookie o tecnologie simili, Vi chiediamo di sostenerci dando il Vostro consenso.

Ultime notizie in La Nazionale

Copyright 2026 Keep Up di Francesca Lupoli - P.I. 07145340969 - C.F. LPLFNC71E44F205J - N. REA MB-1884541
Registrazione al Tribunale di Milano N° 366 del 28/09/2012 ISSN 2499-0817 - Tutti i diritti riservati