Italia, Muhamed Hasa: “Nations Championship uno stimolo in più. Dobbiamo migliorare il trend nei match fuori casa”

Il pilone azzurro sogna di giocare una partita in particolare in questa finestra estiva

Italia, Muhamed Hasa: "Nations Championship uno stimolo in più. Dobbiamo migliorare il trend nei match fuori casa" ph. Sebastiano Pessina

Da ieri, giovedì 18 giugno, i 33 convocati dell’Italia di Gonzalo Quesada (più tre giocatori invitati) sono in raduno a L’Aquila per preparare il debutto assoluto della Nazionale azzurra nel nuovo torneo del Nations Championship 2026.

Una competizione che ingloba e struttura in un unico formato i diversi test match delle finestre estive e invernali tra squadra dell’emisfero Nord e Sud. Come risaputo, la prima di queste fasi vedrà le nazionali europee spostarsi negli altri continenti: per l’Italia la partenza è prevista per giovedì 25 giugno, quando gli Azzurri si imbarcheranno sul volo per Tokyo. Primo avversario il Giappone il 4 luglio, poi nei sabati seguenti sarà il turno di All Blacks e Australia.

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Di questa nuova competizione e della preparazione dell’Italia ne abbiamo parlato con Muhamed “Momo” Hasa, pilone della Nazionale azzurra con 8 caps che, dalla fine del campionato di URC con le Zebre, ha partecipato a tutti i raduni organizzati da coach Quesada e dal suo staff.

Italia, Muhamed Hasa: “Nations Championship uno stimolo in più. Dobbiamo migliorare il trend nei match fuori casa”

“Il formato del Nations Championship secondo me è interessante – ha spiegato Muhamed Hasa – Alla fine gli incontri rimangono gli stessi tra finestra estiva e quella invernale. Ma l’averlo strutturato in una competizione alza ancora di più il livello e l’entusiasmo: hai qualcosa da vincere e per cui competere, fattore che darà a tutti uno stimolo ulteriore”.

“Durante il primo raduno di Parma, ormai un tre settimane fa, ci eravamo concentrati nel riprendere un po’ i movimenti generici della squadra e soprattutto riprendere un po’ col rugby. Venivamo infatti dalla fine del campionato di URC, quindi era importante riprendere con tutte le aree del gioco con la palla, rugby tutto campo e alcune skills mirate. Invece a Treviso il raduno è stato più focalizzato sul reparto e iniziare a preparare la partita che verrà, quella col Giappone”.

“Come ci stiamo preparando? Sarà una risposta semplice ma affronteremo il Giappone come con tutte le altre squadre. Studieremo bene la loro mischia, che è di buon livello, e cercheremo di portare in campo quanto di buono abbiamo fatto negli ultimi anni e, più vicino, nell’ultimo Sei Nazioni”.

In particolare c’è un aspetto, notato anche nell’ultimo Sei Nazioni, dove l’Italia può e deve migliorare: “Gonzalo ci ha detto che nelle partite in casa stiamo performando bene e ottenendo buone vittorie. Questo torneo vede però metà dei match fuori casa, e oltretutto dall’altra parte del mondo. Quindi ha posto come nostro obiettivo quello di migliorare questo trend e ottenere più risultati in questo tipo di partite”.

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Per Hasa, che ha debuttato con l’Italia lo scorso anno nel corso del tour in Sudafrica, questa finestra estiva potrebbe essere la sua prima occasione di affrontare gli iconici All Blacks: “Spero davvero di essere selezionato per giocare contro gli All Blacks, per di più da loro in Nuova Zelanda. Quando ho giocato contro il Sudafrica per me è stato incredibile affrontare avversari che vedevo come degli idoli, e allo stesso modo sarebbe con gli All Blacks. Affrontare i migliori al mondo è fondamentale per capire a che livello siamo e cosa c’è da migliorare. Quindi, se avrò questa fortuna, vorrò dare il massimo contro i più grandi”.

Infine, a proposito del suo futuro, Hasa non esclude l’idea di fare esperienza nei campionati esteri: “Ovviamente adesso sono concentrato sulle Zebre e sull’Italia ma, dovesse capitare in futuro, io sono molto aperto alle nuove esperienze quindi direi di sì ad esperienze all’estero. Tra campionato inglese o francese? Direi più il Top 14 perché mi piace molto quel tipo di rugby e mi sento un pilone più da stile francese, ma ovviamente non disdegnerei anche la PREM Rugby qualora dovesse esserci l’opportunità”.

Matteo Salmoiraghi


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