Springboks, Erasmus: pronta la formazione per il match contro i Barbarians del prossimo 19 giugno
A Gqeberha il Sudafrica apre la stagione internazionale con un XV ricco di stelle e certezze, tra rientri e conferme nel segno della continuità tecnica
Springboks, Erasmus ha completato la formazione del primo XV stagionale contro i Barbarians del prossimo 19 giugno - ph. S. Pessina
Rassie Erasmus inaugura la nuova stagione internazionale degli Springboks con una formazione che non lascia spazio a esperimenti estremi, ma conferma invece la volontà di mantenere un blocco solido, competitivo e immediatamente riconoscibile. Contro i Barbarians, a Gqeberha, il Sudafrica si affida a un XV che mescola potenza fisica, esperienza internazionale e automatismi ormai consolidati ai massimi livelli.
La scelta del tecnico sudafricano va nella direzione della continuità, con diversi giocatori chiave già protagonisti nei cicli recenti e un assetto che punta a imporre struttura e fisicità fin dal primo impatto.
Springboks, la linea arretrata: Kolbe guida un reparto ad alto tasso internazionale
Il primo elemento di forte impatto è la presenza contemporanea nel reparto arretrato di Aphelele Fassi, Cheslin Kolbe ed Edwill van der Merwe, trio che garantisce profondità, velocità e capacità di incidere in campo aperto. Kolbe, in particolare, resta il riferimento tecnico e creativo della linea, capace di spostare gli equilibri in qualsiasi fase del gioco.
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Al centro, la coppia Andre Esterhuizen–Jesse Kriel rappresenta una soluzione di grande impatto fisico e solidità difensiva, ma anche una combinazione ormai collaudata a livello internazionale. Un asse centrale che permette agli Springboks di alternare avanzamento diretto e gestione del possesso con continuità.
In mediana, Grant Williams è chiamato a dare ritmo nelle fasi di avvio, mentre la maglia numero 10 affidata a Quan Horn. È in mediana, quindi, che Erasmus aggiunge più novità nel contesto comunque altamente strutturato degli Springboks campioni del mondo e alla guida del ranking mondiale. Una scelta che conferma la volontà dello staff di testare soluzioni senza snaturare l’identità del sistema.
Proprio sull’inserimento delle nuove leve, Erasmus si è detto “molto impressionato dal modo in cui i nuovi giocatori sono entrati subito in azione, comprendendo rapidamente i nostri sistemi e le nostre strutture, e siamo entusiasti di vedere cosa potranno fare insieme ad alcuni dei nostri giocatori abituali degli Springbok, mentre ci prepariamo per quella che sarà una stagione impegnativa con il Nations Championship”.
Springboks, il pacchetto avanzato: Kolisi guida il cuore del sistema
Nel pacchetto di mischia si ritrova l’ossatura storica del rugby sudafricano recente. Ox Nche e Carlu Sadie guidano la prima linea insieme ad Andre-Hugo Venter, garantendo solidità in mischia ordinata e presenza costante nel gioco fisico.
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In seconda linea la coppia Franco Mostert–Riley Norton unisce esperienza e freschezza, con Norton tra i profili più osservati in chiave futura. Ma è soprattutto la terza linea a rappresentare il cuore del sistema Springboks: Siya Kolisi, capitano e simbolo del gruppo, è affiancato da Pieter-Steph du Toit e Jasper Wiese, tre giocatori che incarnano perfettamente l’identità sudafricana fatta di pressione continua, collisioni portate all’esasperazione e avanzamento costante.
Springboks, la filosofia di Erasmus: continuità e crescita controllata
Le scelte del commissario tecnico confermano una linea chiara: mantenere alta la competitività del gruppo senza interrompere il percorso di crescita dei singoli. L’inserimento di profili giovani o ancora in fase di consolidamento non modifica l’impianto complessivo, ma lo arricchisce progressivamente. Il messaggio è coerente con quanto dichiarato dallo stesso Erasmus alla vigilia: l’obiettivo è dare minuti a chi rientra o si sta affacciando al livello internazionale, mantenendo però una struttura in grado di reggere test impegnativi come quello contro i Barbarians, squadra storicamente imprevedibile e offensivamente pericolosa.
Il primo XV stagionale degli Springboks si presenta quindi come una dichiarazione di intenti: nessuna rivoluzione, ma un consolidamento del modello che ha reso il Sudafrica una delle squadre di riferimento del rugby mondiale.
Simone Zivillica
Springboks vs Barbarians: la formazione sudafricana
Starting XV
15 Aphelele Fassi
14 Cheslin Kolbe
13 Jesse Kriel
12 Andre Esterhuizen
11 Edwill van der Merwe
10 Quan Horn
9 Grant Williams
8 Jasper Wiese
7 Pieter-Steph du Toit
6 Siya Kolisi (capitano)
5 Franco Mostert
4 Riley Norton
3 Carlu Sadie
2 Andre-Hugo Venter
1 Ox Nche
A disposizione
16 JJ Kotze
17 Ntuthuko Mchunu
18 Zachary Porthen
19 Ben-Jason Dixon
20 Paul De Villiers
21 Evan Roos
22 Faf de Klerk
23 Vusi Moyo