Serie A Elite, Rovigo-Petrarca: le dichiarazioni del post Derby d’Italia, tra gioia e delusione

Semifinale di ritorno intensa e combattuta al Battaglini, decisa soltanto negli ultimi minuti a favore dei padovani

Serie A Elite, Rovigo-Petrarca: le dichiarazioni del dopo Derby d'Italia, tra gioia e delusione - ph. Mattia Radoni

Il weekend appena trascorso del 16-17 maggio ha decretato le due squadre che andranno a giocarsi lo scudetto della Serie A Elite 2025/26: saranno Valorugby e Petrarca, capaci di imporsi rispettivamente su Viadana e Rovigo.

Se Valorugby al ritorno è riuscita a ribaltare decisamente il risultato della semifinale d’andata, la stessa impresa stava per riuscire anche al Rovigo, almeno fino al 76′ quando l’arbitro Vedovelli ha decretato una meta di punizione a favore di Petrarca. I padovani sono poi riusciti a conservare il vantaggio di 16-18 sufficiente per vincere e conquistare il pass per la finale scudetto della Serie A Elite del 2 giugno (qui il link alla biglietteria).

Ma non soltanto il finale, nel complesso tutto questo Derby d’Italia è stato combattuto e intenso, regalando un bello spettacolo ai tanti tifosi presenti al Battaglini. E altrettante sono state le emozioni, tutte espresse nelle dichiarazioni post-partita dai protagonisti di Rovigo e Petrarca.

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Tanta la delusione dei padroni di casa che, di fronte a un pubblico così nutrito e dopo esser stati avanti per quasi tutto l’incontro, speravano in tutt’altro esito.

“Adesso fare un’analisi della partita è molto difficile – ha spiegato capitan Diederich Ferrario – Non siamo riusciti a giocare e muovere il pallone, nel secondo tempo loro sono stati bravi ad impedirci di fare il nostro gioco e noi non siamo stati quelli che volevamo. In una partita ci sono momenti così. Il Petrarca è stato bravo a sfruttare tutte le occasioni. I tifosi ci hanno dato la carica, li ringrazio e chiedo loro scusa per il risultato, mi dispiace molto, il prossimo anno riprenderemo con più energia”.

Ancor più giù è Davide Giazzon, tecnico di Rovigo: “È la più grande delusione della mia vita, perché nel secondo tempo abbiamo smesso di giocare e siamo stati indisciplinati. Nella ripresa non c’è stata reazione, i ragazzi hanno avuto paura di giocare. Mi prendo tutte le responsabilità, colpa mia. Ho la fortuna che domani posso iniziare a lavorare per la nuova stagione. In casa nostra fa ancora più male: ho perso tante partite nella mia vita da giocatore e allenatore, ma la delusione più grande è questo risultato davanti a questo pubblico. Ho detto ai ragazzi di guardare il Petrarca, perché da una grossa sconfitta si impara tanto, onore a Padova che ha fatto la partita”.

Ovviamente opposto lo stato d’animo del Petrarca: “Colpo grosso al Battaglini – ha esordito capitan Andrea Trotta – Penso sia stata una bellissima partita, la massima espressione del rugby italiano. Siamo soddisfatti della risposta del nostro pubblico. Sapevamo che sarebbe stata una battaglia. Nel primo tempo ci siamo fatti prendere dalla foga, nel secondo tempo la panchina è stato il nostro asso nella manica. La finale sarà a Padova, questo ci ha spinto a dare il massimo. A me queste partite piacciono sempre tanto, quindi ringrazio Rovigo per quello che ha dato sia in campo sia fuori. La gestione del gioco è stata un po’ la chiave del match. Finora non abbiamo mai vinto con Valorugby, ma la finale è una partita a sé, abbiamo tempo per studiare e studiarci”.

E festeggia anche il tecnico Victor Jimenez, che non ha avuto paura di giocarsi diversi cambi: “Sapevamo che in una partita di 160 minuti potevamo fare qualche cambio importante, anche di giocatori esperti, tra andata e ritorno, per avere la massima intensità per tutto il tempo, al di là degli errori commessi. Anche oggi chi è entrato nella ripresa ha fatto la sua parte, permettendoci di migliorare in alcuni aspetti in cui nel primo tempo eravamo stati meno efficaci”. E sulla finale: “Ci siamo guadagnati questa bella occasione. Valorugby è una squadra forte, piena di buoni giocatori, per cui dovremo essere bravi a sfruttare l’inerzia del match e in tutti i fondamentali, specialmente conquista, difesa e gioco al piede”.


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