Sei Nazioni femminile verso l’ultima giornata: l’Italia trova un Galles sotto pressione ma ancora pericoloso
Il coach gallese Sean Lynn è al centro delle critiche per i risultati negativi, ragione per cui il match con le Azzurre diventa più importante che mai
Sei Nazioni femminile: l’Italia trova un Galles sotto pressione, ma ancora pericoloso
L’ultimo ostacolo dell’Italia femminile nel Sei Nazioni 2026 arriva in un momento molto particolare. Domenica 17 maggio, al Cardiff Arms Park, le Azzurre troveranno infatti un Galles sotto forte pressione, reduce dalla sconfitta con l’Irlanda e ancora a caccia della prima vittoria nel torneo, con l’ombra di un terzo cucchiaio di legno consecutivo sempre più concreta.
Il clima attorno alla squadra gallese non è semplice. Il ct Sean Lynn, arrivato all’inizio del Sei Nazioni dello scorso anno dopo i successi con il Gloucester-Hartpury, è finito nel mirino per una stagione internazionale complicata, tra un Mondiale deludente e un’altra campagna difficile. A difenderlo pubblicamente è stata la mediana di mischia Keira Bevan, che ha ribadito il pieno sostegno del gruppo allo staff tecnico e ha chiesto pazienza, parlando di una squadra che, al di là dei risultati, sente comunque di stare crescendo: «Nessuno è più frustrato e deluso di noi», ha detto Bevan. «Sì, probabilmente non abbiamo ottenuto le vittorie che volevamo, ma stiamo facendo prestazioni e migliorando partita dopo partita. È una frase fatta, lo so, ma bisogna continuare a crederci, perché arriverà, e speriamo presto».
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Galles-Italia: a Cardiff una sfida sul filo del rasoio
Per l’Italia, però, questo non significa trovare un’avversaria arrendevole. Proprio le parole di Bevan evidenziano quanto il Galles consideri delicata la sfida con le Azzurre. La numero 9 gallese ha ammesso chiaramente di sapere che l’Italia non può essere una squadra da affrontare con leggerezza, sottolineandone la fisicità e la capacità di essere dominante in alcune fasi del gioco. È un riconoscimento che fotografa bene anche il percorso della squadra di Fabio Roselli, capace in questo torneo di mostrare segnali concreti di crescita e, contro l’Inghilterra, di trovare una prestazione di qualità contro la Scozia.
A Cardiff con ogni probabilità andrà in scena una partita ricca di spunti. Da una parte c’è il Galles, chiamato a salvare almeno in parte il proprio torneo e a togliersi di dosso una spirale negativa che dura da troppo tempo. Dall’altra c’è l’Italia, che ha l’occasione di chiudere il Sei Nazioni confermando i progressi visti nelle ultime settimane, provando a mettere insieme risultato e prestazione. In classifica le due squadre sono separate da 5 lunghezze: Italia quarta a 7 punti, Galles sesto a 2 punti. La graduatoria finale però dovrà tenere conto del risultato di Irlanda-Scozia, con le Azzurre che in caso di sconfitta delle irlandesi e contemporanea vittoria in Galles potrebbero arrivare terze.
In questo senso, la pressione maggiore sembra stare tutta sulle padrone di casa. Le ragazze capitanate da Elisa Giordano arrivano da una prova incoraggiante contro le Red Roses, con maggiore fiducia e con la sensazione di poter davvero competere. Il Galles, invece, deve fare i conti con una classifica negativa, critiche e alte aspettative derivanti da una forte tradizione nazionale, che mal digerisce le sconfitte.