Eddie Jones all’attacco: “L’Irlanda ha tutto il potere a World Rugby”

Il tecnico del Giappone infuriato per la scelta di giocare una partita del Nations Championship "in casa" in Australia

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Eddie Jones all'attacco: "L'Irlanda ha tutto il potere a World Rugby" - ph. Sebastiano Pessina

Il Nations Championship, la nuova competizione nata per accorpare i precedenti test match estivi e autunnali in un unico torneo, non è ancora iniziato ma già alimenta delle polemiche: l’ultima arriva da un personaggio non nuovo agli sfoghi, il tecnico del Giappone (ma ex di Inghilterra e Australia) Eddie Jones.

La miccia che ha acceso la questione è la recente notizia che una delle partite estive che il Giappone dovrebbe disputare in casa, ovvero il confronto con l’Irlanda, non si giocherà sul suolo nipponico, ma in Australia a Newcastle. Nei fatti, per un loro match “casalingo”, i Brave Blossoms dovranno viaggiare per 10 ore, prima di tornare a Tokyo per il terzo incontro del mese contro la Francia.

Una scelta che il tecnico del Giappone Eddie Jones non ha preso molto bene, e si è sfogato al podcast Rugby Unity.

Eddie Jones all’attacco: “L’Irlanda ha tutto il potere a World Rugby”

“Sapete perché giocheremo contro l’Irlanda a Newcastle (in Australia, ndr), vero? L’Irlanda ha tutto il potere a World Rugby, quindi dobbiamo giocare la nostra partita in casa, che dovrebbe essere a Tokyo, in Australia per evitare che l’Irlanda debba viaggiare troppo”, ha detto un Eddie Jones decisamente poco entusiasta.

Il conduttore del programma, David Pembroke, ha provato a chiedere maggiori chiarimenti: “Quindi l’Irlanda ha detto: non andremo a Tokyo?”

Eddie Jones ha risposto: “Dobbiamo semplicemente accettarlo, ed è quello che succede quando non si è una grande potenza politica al tavolo delle trattative. So come sono andate le cose – ha proseguito il tecnico del Giappone – L’Irlanda ha detto: non andremo dalla Nuova Zelanda al Giappone per poi andare in Australia, non lo faremo”.

“Giappone, volete partecipare al Nations Championship? Sì, certo che sì, ma dovete utilizzare una delle vostre partite in casa per giocare in Australia. È semplice”.

Nei fatti Giappone e Fiji sono stati invitati a partecipare alla competizione, aggiunti alle squadre del Sei Nazioni e alle quattro del Rugby Championship. E in cambio hanno dovuto fare delle concessioni.

Sono le uniche squadre che hanno dovuto spostare le loro partite “in casa”. Addirittura i Flying Fijians disputeranno tutte e tre le loro partite estive “casalinghe” nel Regno Unito.

Leggi anche: Nations Championship: a luglio le Fiji giocheranno in casa… nel Regno Unito

“Dobbiamo essere grati di partecipare al Nations Championship e, in fin dei conti, è un grandissimo onore per il Giappone essere dentro a questa competizione. Quindi dobbiamo accettare che potrebbero esserci delle disparità nella distribuzione delle partite”, ha concluso Eddie Jones con un tono un po’ più calmo.

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