Bledisloe Cup ad aprile? L’Australia torna a spingere e riapre i colloqui con la Nuova Zelanda
L’ipotesi di una super sfida sfida tra Wallabies e All Blacks per la ricorrenza dell'Anzac Day torna d’attualità
Bledisloe Cup ad aprile? L’Australia torna a spingere e riapre i colloqui con la Nuova Zelanda
L’idea non è nuova, ma è tornata sul tavolo con un’energia molto diversa. Rugby Australia sostiene infatti di aver ripreso colloqui costruttivi con New Zealand Rugby per portare la Bledisloe Cup alla data dell’Anzac Day, il 25 aprile, trasformando una delle date più simboliche dell’anno in Australia e Nuova Zelanda in una vetrina unica per il rugby internazionale.
L’Anzac Day, celebrato il 25 aprile in Australia e Nuova Zelanda, è una solenne giornata nazionale di memoria. Commemora i soldati dell’Australian and New Zealand Army Corps (ANZAC) caduti durante la prima guerra mondiale, in particolare nel tragico sbarco a Gallipoli del 1915, estendendosi poi al ricordo di tutti i caduti in guerra.
A parlare è stato il CEO di Rugby Australia, Phil Waugh, che ha rilanciato il progetto spiegando come una sfida tra Wallabies e All Blacks in quella data avrebbe un valore speciale anche dal punto di vista culturale: secondo lui, nessun altro sport australiano avrebbe la possibilità di rendere omaggio all’Anzac Day nello stesso modo. Il dirigente australiano ha aggiunto che attorno al progetto esistono oggi conversazioni molto costruttive e che l’obiettivo è capire come renderlo concretamente realizzabile.
“L’AFL non ci riesce, la NRL non ci riesce, ma la bellezza del rugby sta proprio nel fatto che noi possiamo farlo – ha spiegato Waugh – quindi ci sono sicuramente delle conversazioni molto costruttive sul concetto e su come possiamo realizzarlo. Ovviamente, sabato, in occasione dell’Anzac Day, le Wallaroos affronteranno le Black Ferns sulla Sunshine Coast, il che rappresenta un ottimo inizio.”
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Bledisloe Cup verso un nuovo modello?
Il tema, però, non è semplice. Una proposta simile era già stata avanzata nel 2024, ma nel marzo 2025 l’allora CEO di NZ Rugby Mark Robinson l’aveva giudicata non sostenibile. Le riserve neozelandesi riguardavano diversi aspetti: il modello economico, il rischio di dover trasformare l’evento in una sorta di mini serie annuale, l’impatto sul Super Rugby, il benessere dei giocatori e gli equilibri con gli altri partner commerciali. In sostanza, per i neozelandesi il progetto non stava in piedi nel lungo periodo.
Quello che oggi può aver riaperto il discorso è soprattutto il contesto cambiato in Nuova Zelanda. Da allora, infatti, Scott Robertson non è più il ct degli All Blacks e Mark Robinson ha lasciato il ruolo di amministratore delegato. In questo momento NZ Rugby è in una fase di transizione, con Steve Lancaster come CEO ad interim e Dave Rennie sulla panchina della nazionale. Un cambio di figure chiave che, secondo Planet Rugby, potrebbe aver reso l’organizzazione più disponibile a riconsiderare il tema.