URC, Benetton Rugby verso la sfida con Leinster, Lorenzo Cannone: “Le squadre irlandesi producono un work rate altissimo”
Il numero 8 inquadra l'ultimo impegno casalingo: Monigo ospita una delle grandi del torneo e ai Leoni servirà una partita ben diversa rispetto a quella con Munster
URC, Benetton Rugby verso la sfida con Leinster, Lorenzo Cannone: “Le squadre irlandesi producono un work rate altissimo”
Archiviata la sconfitta con il Munster, il Benetton si prepara a un altro passaggio duro del proprio finale di stagione. Sabato sera a Monigo arriva il Leinster per il Round 16 di URC, e nelle parole rilasciate da Lorenzo Cannone ai microfoni del club emerge bene la misura di una sfida che obbliga i trevigiani ad affrontare una delle squadre più forti del campionato, capace di mettere sotto pressione gli avversari in ogni zona del campo e di punire quasi ogni errore.
Il punto di partenza, per il terza linea biancoverde, è chiaro. “Sappiamo che Leinster è un avversario molto tosto, non è mai facile giocare contro di loro. È una squadra irlandese, molto forte sia in attacco che in difesa .Noi ci stiamo preparando al meglio, per affrontarli al meglio nella fase offensiva, e anche in difesa dovremo giocare al massimo per frenare il loro gioco”.
Dentro l’avvicinamento alla partita c’è anche un altro tema imprescindibile per non finire schiacciati, quello della disciplina, già emerso dopo il ko con Munster. Cannone lo indica come uno dei punti più delicati della settimana: “Rispetto alla scorsa partita contro Munster abbiamo messo a punto qualche dettaglio. Sappiamo che contro Leinster la disciplina è un aspetto fondamentale, perché loro quando entrano nei 22 avversari sono molto pericolosi e quasi sempre riescono a tornare nella loro metà campo con punti sul tabellone”.
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Lorenzo Cannone: “Le squadre irlandesi producono un work rate altissimo”
Gli uomini di MacRae sono chiamati ad uno sforzo non facile: da una parte c’è la squadra di Leo Cullen che lotta per chiudere la regular season in testa alla classifica, dall’altra i biancoverdi che devono trovare gli stimoli per chiudere al meglio un campionato deludente. “Per noi sarà cruciale la tenuta fisica e mentale per tutti gli 80 minuti”, spiega Cannone. “Come si sa, le squadre irlandesi lavorano tantissimo e producono un work rate altissimo. Se a loro lasci un briciolo di spazio, se lo prendono”.
Sul fondo resta anche una motivazione emotiva, che accompagna queste ultime uscite a Monigo. Cannone la mette sul piano del gruppo e del legame con l’ambiente: il Benetton vuole “finire positivamente il nostro percorso in casa, per il nostro pubblico e per i giocatori che l’anno prossimo andranno via”. A livello personale, il terza linea arriva a questo appuntamento dopo un Sei Nazioni giocato da protagonista e con un buon minutaggio accumulato nelle ultime settimane: “So che devo sempre lavorare e ci sono sempre cose da migliorare, sui piccoli dettagli che voglio affinare. È un processo che non si ferma mai”.