All Blacks, Kieran Read promuove Dave Rennie: “Tecnico straordinario, licenziato dall’Australia per motivi stupidi”
La leggenda neozelandese ha detto la sua sul nuovo tecnico, non risparmiando una frecciatina ai Wallabies
All Blacks, Kieran Read promuove Dave Rennie: "Tecnico straordinario, licenziato dall'Australia per motivi stupidi" (ph. Sebastiano Pessina)
C’è tanta attesa in Nuova Zelanda, tutti aspettano di vedere i primi All Blacks di Dave Rennie. Ci vorrà ancora un po’ (esordio in National Championship previsto il 4 luglio contro la Francia) ma in tanti stanno dicendo la loro sulle possibilità dei neozelandesi con il nuovo tecnico, che sta raccogliendo diversi attestati di stima in patria. È arrivato anche quello di Kieran Read, ex numero 8 e leggenda degli All Blacks con 127 presenze e due titoli mondiali.
Non sarà facile per Rennie cominciare, anche perché il tecnico sta ancora allenando i Kobelco Kobe Steelers in Giappone e inizierà a lavorare con gli All Blacks poche settimane prima della sfida coi Bleus, ma ha già formato il suo staffo con Tana Umaga, Mike Blair e Neil Barnes insieme a Jason Ryan, che è l’unico rimasto della squadra di Robertson.
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“Penso che all’inizio sarà difficile, soprattutto in questa fase in Giappone. Non credo che avrà comunicazioni con i giocatori, a parte Ardie Savea e Anton Lienert-Brown che sono nella sua squadra in Giappone” ha detto Read al podcast Between Two Beers.
“Posso valutare Dave Rennie per quello che ho visto dall’esterno. Ai Chiefs e con l’Australia ha fatto un lavoro straordinario. Aveva praticamente rimesso in carreggiata i Wallabies poco prima che lo licenziassero per qualche motivo stupido” ha proseguito Read.
La leggenda neozelandese ha poi chiarito che sarà fondamentale l’approccio che avrà Rennie con lo spogliatoio: “Se guardo agli ultimi anni, il gruppo degli All Blacks deve semplicemente sapere esattamente chi è, e penso che la chiave sia che allenatori, giocatori e management siano allineati e connessi in ciò che stanno cercando di ottenere. Se sarà così, questa squadra farà davvero bene. Non penso Dave possa arrivare e dire: ‘Si fa così’. Deve assicurarsi di sfruttare la voce dei giocatori e dei leader del gruppo, che tengono tantissimo a quella maglia e hanno la consapevolezza di chi siamo, cosa rappresentiamo e cosa significa questo ambiente per noi”.
“Tutto questo riguarda 130 anni di storia” ha proseguito Read: “Dave, essendo da tanto tempo nel rugby neozelandese, conosce il tipo di ambiente. I giocatori non vogliono qualcosa di completamente nuovo, hanno bisogno di una connessione con ciò che sono sempre stati. Ma allo stesso tempo vogliono cambiare qualcosa, perché un nuovo allenatore porta sempre idee nuove e cambiamenti. Si tratta di trovare quell’equilibrio tra novità e cambiamento senza perdere nulla: la cultura non cambia solo perché arriva un nuovo allenatore. La cultura resta ed è alla base di tutte le decisioni e del modo in cui i giocatori si sentono a proprio agio nell’ambiente in cui si trovano” ha concluso.