Biella, che gioia. Delusione Petrarca, festa Rovigo: le voci degli allenatori dopo la 13esima giornata
Jimenez: "Abbiamo perso il controllo". Giazzon: "Vittoria non solo dei 23, ma di tutti i 40 del gruppo". Soddisfatti anche Benettin e Forcucci, amareggiato ma positivo Minto
Biella, che gioia. Delusione Petrarca, festa Rovigo: le voci degli allenatori dopo la 13esima giornata (ph. Antonio Mantovan)
È stata una 13esima giornata di Serie A Elite caldissima, a partire dal derby d’Italia tra Rovigo e Petrarca fino al posticipo che ha visto Biella cogliere la prima vittoria della sua storia nella massima serie, passando per l’altro big match tra Viadana e Valorugby. Almeno, così vale per la statistica: in realtà i piemontesi avevano già battuto Colorno 28-24, ma il ritiro degli emiliani aveva tolto quel successo dalle statistiche.
Biella ha conquistato il match contro i Lyons dopo un’incredibile rimonta, vincendo 29-28 dopo essere stata sotto 3-21: “I ragazzi ci hanno creduto fino alla fine, e non solo a parole. La partita non è stata perfetta, ma era importante il risultato ed è arrivato. Penso che abbiamo emozionato il pubblico con una prestazione tutta rivolta a cercare questa vittoria e il sorpasso in classifica. Sono contento perché finalmente,
dopo tre sconfitte pesanti, ci tiriamo su il morale. Affronteremo le ultime quattro partite con più carica. Complimenti a Piacenza, perché è migliorata molto rispetto all’andata” ha dichiarato coach Alberto Benettin.
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A colpire è soprattutto il risultato del derby d’Italia, stravinto 30-6 da Rovigo sul Petrarca. Umori contrapposti anche sulle panchine, come riporta il Corriere del Veneto: “Abbiamo perso un po’ il controllo della gara. La prima meta ha rotto un po’ la partita e la squadra si è innervosita, sfilacciata” ha spiegato il tecnico del Petrarca Jimenez.
Di tutt’altro umore ovviamente Davide Giazzon: “I ragazzi hanno fatto qualcosa di veramente importante. Hanno capito soprattutto che se credono a ciò su cui lavoriamo in settimana poi i risultati si vedono. Non è stato il lavoro di questi 23 scesi in campo, ma è di tutti 40. Questa volta credo che Rovigo abbia dominato, ma non perché è il risultato a dirlo, ma credo che in tutte le aree del campo, soprattutto nel breakdown, siamo stati molto bravi”.
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Vittoria importantissima anche per le Fiamme Oro, che battono Mogliano 31-19 e tornano a un solo punto di distanza dal quarto posto, occupato dal Petrarca: “Siamo soddisfatti – dichiara coach Daniele Forcucci – perché abbiamo conquistato cinque punti, e non era affatto scontato contro un Mogliano che aveva preparato molto bene la partita, non giocava da quattro settimane e oggi si presentavano anche alcune incognite, come la direzione di gara affidata a un arbitro straniero, ma siamo stati bravi a gestire tutto questo. Nel primo tempo abbiamo giocato a lungo nella metà campo avversaria, producendo tanto territorio, forse anche troppo rispetto a quanto poi abbiamo concretizzato, segnando solo due mete. Loro, invece, alla prima vera occasione nei nostri 22, sono stati molto cinici e hanno colpito”.
“Mogliano ci ha messo grande pressione in conquista, confermando di avere una delle migliori percentuali del campionato in touche, e questo ci ha creato qualche difficoltà. Nel secondo tempo, però, siamo stati bravi a cambiare passo, ad allungare nel punteggio e a segnare in tutto quattro mete pesantissime. Portiamo a casa cinque punti fondamentali, che ci permettono di restare agganciati alla zona playoff e di continuare a crederci fino alla fine. Adesso ci aspetta un finale di stagione duro, combattuto, in cui molto dipenderà da noi. Ci saranno anche degli scontri diretti che potremo sfruttare, ma non possiamo più permetterci errori. I ragazzi ne sono consapevoli: vogliamo crederci fino in fondo e dare tutto” ha concluso il tecnico.
Per Mogliano, sconfitto comunque dopo una buona prestazione, ha parlato l’assistente allenatore Francesco Minto: “Abbiamo concesso troppe opportunità nei nostri 22 ad una squadra molto concreta come le Fiamme. Troppi i calci di punizione subiti e con questi un giocatore come Canna può esprimersi al meglio guadagnando campo e mettendo la propria squadra in condizione di segnare. Siamo comunque soddisfatti per la disponibilità e l’energia dei ragazzi che hanno mostrato voglia di giocare e tenere in vita la partita fino alla fine. Le fasi statiche ci hanno sorretto nel gioco e ho visto buone prestazioni dei giovani impiegati. Da migliorare invece il possesso e la gestione del territorio per il prossimo futuro”.