Serie A Elite, Rovigo: tanti infortuni dopo le amichevoli, ma c’è fiducia verso l’inizio di stagione
Infermeria piena, ma i rossoblù si avvicinano comunque con fiducia alla prossima stagione, come sottolineato dal presidente Zambelli
Serie A Elite, Rovigo: tanti infortuni dopo le amichevoli, ma c'è fiducia verso l'inizio di stagione (ph. Rugby Rovigo)
La classica “una buona e una cattiva notizia”: quella buona è che Rovigo c’è, e ha battuto 45-21 Mogliano nell’ultima amichevole prima dell’esordio ufficiale in Coppa Italia contro il Cus Torino la prossima settimana, quella cattiva riguarda invece i tanti infortuni che condizioneranno l’inizio di stagione dei rossoblù.
Come riportato da Ivan Malfatto sul Gazzettino di Rovigo, infatti, la squadra di Giazzon dovrà far fronte a diverse assenze. Per Riccardo Paganin è stato confermato lo stesso infortunio avuto anche dal capitano Facundo Ferraro: un distacco del muscolo pettorale che lo terrà fuori tra i 4 e i 5 mesi. Inoltre, Lapo Frangini ha ancora le stampelle, e per l’amichevole con Mogliano erano fuori anche Steolo e Ciampolini, con Casado Sandri che si è dovuto adattare in seconda linea.
La situazione infortuni non è quindi rosea, anche se comunque Rovigo si avvicina con fiducia all’esordio ufficiale: le 7 mete al Mogliano raccontano di una squadra in buona condizione che ha saputo imporsi di forza contro una squadra che nella prima parte del match aveva provato a fare la partita, che nella ripresa ha provato a rimontare con due mete in pochi minuti e che ha ceduto solo alla distanza di fronte alla bella prestazione dei ragazzi di Giazzon (qui la cronaca del match).
Il match è stato anche un’occasione per presentare ufficialmente la prossima stagione, con il Presidente Francesco Zambelli che è intervenuto in Piazza Vittorio Emanuele, dove è stata presentata sia la prima squadra sia le giovanili della Monti Rugby Rovigo: “La nostra fede nel rugby continua. Sono 16 anni di impegno della mia società per la squadra. I lavori allo stadio sono fondamentali per renderlo adatto al rugby di alto livello. Spero che la presenza dei tifosi giustifichi gli impegni economici per la sua sistemazione”.
“Anche noi avremmo dovuto prendere esempio da altre realtà e sfruttare i nostri giovani, non è stato così perché per provare a mantenere la regola di un anno sì e uno no (degli scudetti a Rovigo), abbiamo fatto scelte diverse. In futuro però sarà bene avere una squadra con molti ragazzi del nostro vivaio. Ai giocatori spetterà l’onere di accompagnare il popolo rossoblù ai prossimi obiettivi: scudetto 2027 e rinnovamento dello stadio. La serie A Élite unisce 10 società che giocano un rugby di serie B e finché non ci sarà un progetto favorevole che lasci i giovani nella squadra dei territori dove sono cresciuti, il campionato non riuscirà mai a diventare un soggetto importante” ha concluso il presidente rossoblù.