Rugby’s Greatest Rivalry: la mischia sudafricana domina e gli Springboks battono gli All Blacks

Nel terzo appuntamento giocato a Johannesburg i padroni di casa vincono e conservano il primo posto nel ranking

Rugby's Greatest Rivalry: la mischia sudafricana domina e gli Springboks battono gli All Blacks (ph Grant Down)

Atto terzo tra Sudafrica e Nuova Zelanda per quanto riguarda il Rugby’s Greatest Rivalry. Davanti ai quasi 86mila spettatori del Soccer City di Johannesburg, Springboks e All Blacks si sfidano per l’ultima volta su suolo sudafricano, in attesa della sfida di sabato 12 settembre a Baltimora.

Gli uomini di Rassie Erasmus escono vincitori 29-24 dalla battaglia grazie ad una mischia letteralmente dominante. La Nuova Zelanda soffre tremendamente sia la mischia chiusa che le maul, che si rivelano l’arma in più per i padroni di casa. Per gli ospiti da sottolineare la scarsa precisione al piede di Ruben Love, che fallisce due trasformazioni e un calcio di punizione piuttosto semplice, lasciando per strada punti preziosi, che si rivelano alla fine decisivi vista la meta nel finale firmata da Taukei’aho. La vittoria permette al Sudafrica di conservare il primo posto nel World Rugby Ranking.

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Rugby’s Greatest Rivalry, la cronaca di Sudafrica-Nuova Zelanda

Il Sudafrica parte forte: il primo ingresso nei 5 metri neozelandesi è fermato con un tenuto da Lakai, che salva la situazione. Al 7′ il padroni di casa rischiano grosso: Jordan raccoglie un calcio nei propri 22 e trova un break vincente: il suo calcetto è troppo lungo e Kolbe lo anticipa nei 22 sudafricani, buttando palla in touche.

Due minuti dopo il braccio di Feinberg-Mngomezulu impedisce all’off-load di Savea di servire Lakai: la decisione dopo la review porta ad un giallo per il numero 10 e ad una touche dai 5 metri per gli All Blacks. Dalla rimessa laterale è Savea ad emergere in maniera prepotente e ad andare a marcare il vantaggio neozelandese: 0-5. Love centra i pali e trasforma per lo 0-7.

Appena tornati in parità numerica gli Springboks marcano. Bel break di De Allende, che serve Arendse all’esterno: l’ala trova la giusta accelerazione e segna alla bandierina. 5-7, con Feinberg-Mngomezulu che fallisce il calcio del pareggio.

Al 27′, Savea marca di nuovo. Il capitano degli All Blacks sfrutta il break di Carter, fermato da Arendse a pochi metri dalla linea di meta. Feinberg-Mngomezulu, sopraggiunto per contendere, tocca il pallone all’indietro e Savea deposita in meta. Love fallisce la trasformazione: 5-12.

Al 35′ break di Wiese a metà campo, magia di Nche che tiene la palla ed evita l’avanti. Il pilone serve Libbok, che con estrema classe si libera di tre avversari, ma viene fermato ad un metro dalla linea di meta. La ripartenza sudafricana porta ad un calcio di punizione per fuorigioco di Love. Giallo al numero 10 e mischia a cinque metri. La mischia Springbok è devastante: meta tecnica e 12-12 con cui si chiude la prima frazione.

Secondo tempo

La prima occasione per fare punti nella ripresa arriva al 52′: gli All Blacks conquistano dalla mischia un calcio di punizione. Love va per i pali, ma non centra il bersaglio. Si resta 12 pari, ma solo per poco. Il grabber di Jordan pesca Carter, che viene fermato da Libbok nei 22 sudafricani. L’ala tiene però viva la palla e scarica proprio per l’accorrente Jordan che si tuffa in meta per il vantaggio neozelandese. Love fallisce di nuovo dalla piazzola: 12-17.

Gli Springboks però pareggiano subito: Kriel batte Carter troppo facilmente e si invola solo oltre la linea. 17 pari. Il punteggio cambia però subito, perché Feinberg-Mngomezulu trasforma e porta i padroni di casa in vantaggio per la prima volta nel corso della partita: 19-17.

Al 64′ un calcio sbagliato di Jordan che finisce oltre la linea di meta genera una mischia per gli Springboks. Calcio di punizione che permette di risalire il campo: il drive sudafricano da rimessa laterale sgretola gli All Blacks e Marx marca in mezzo ai pali. Calcio facilmente trasformato da Feinberg-Mngomezulu e 26-17 servito.

A 10 minuti dal termine, il Sudafrica allunga. La pulizia di Holland è illegale: facile calcio di punizione per Feinberg-Mngomezulu che centra i pali per il 29-17. La meta a tempo scaduto di Taukei’aho non fa altro che aumentare il rammarico per gli All Blacks, sovrastati in mischia, ma che con un po’ più di precisione al piede avrebbero potuto lottare per la vittoria nei minuti finali.

Rugby’s Greatest Rivalry, formazioni e tabellino di Sudafrica-Nuova Zelanda

Sudafrica: 15 Cheslin Kolbe, 14 Kurt-Lee Arendse; 13 Jesse Kriel, 12 Damian de Allende, 11 Ethan Hooker, 10 Sacha Feinberg-Mngomezulu, 9 Cobus Reinach, 8 Jasper Wiese, 7 Pieter-Steph du Toit, 6 Siya Kolisi (C), 5 Ruan Nortje, 4 Eben Etzebeth, 3 Wilco Louw, 2 Malcolm Marx, 1 Ox Nché.
A disposizione: 16 Deon Fourie, 17 Gerhard Steenkamp, 18 Thomas du Toit, 19 Lood de Jager, 20 Andre Esterhuizen, 21 Cameron Hanekom, 22 Morne van den Berg, 23 Manie Libbok.

Marcatori Sudafrica
Mete: Arendse 21′, meta tecnica 36′; Kriel 58′, Marx 66′
Trasformazioni: Feinberg-Mngomezulu 59′, 67′
Punizioni: Feinberg-Mngomezulu 70′

Nuova Zelanda: 15 Damian McKenzie; 14 Will Jordan; 13 Quinn Tupaea; 12 Jordie Barrett; 11 Leroy Carter; 10 Ruben Love; 9 Cam Roigard; 8 Ardie Savea (c); 7 Luke Jacobson; 6 Peter Lakai; 5 Sam Darry; 4 Tupou Vaa’i; 3 Tyrel Lomax; 2 Asafo Aumua; 1 George Bower.
A disposizione: 16 Samisoni Taukei’aho; 17 Xavier Numia; 18 Fletcher Newell; 19 Fabian Holland; 20 Wallace Sititi; 21 Kyle Preston; 22 Anton Lienert-Brown; 23 Josh Moorby.

Marcatori Nuova Zelanda
Mete: Savea 11′, 26′; Jordan 56′; Taukei’aho 82′
Trasformazioni: Love 12′; McKenzie 83′
Punizioni:

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