Due italiani inseriti tra i primi 10 migliori centri al mondo secondo Planet Rugby
Anche tra i trequarti la rubrica della testata britannica continua ad inserire diversi azzurri
Due italiani inseriti tra i primi 10 migliori centri al mondo secondo Planet Rugby (ph. Sebastiano Pessina)
Tanti italiani nella rubrica di Planet Rugby che sta analizzando quelli che sono i migliori giocatori in attività ruolo per ruolo. Per quanto riguarda i centri ci sono ben due azzurri nella top 10 della testata britannica: Nacho Brex e Tommaso Menoncello, che insieme formano da anni una coppia insostituibile per l’Italia.
Brex è stato inserito al settimo posto, con questa motivazione: “Il centro è diventato un elemento chiave della linea arretrata del Tolone da quando è arrivato dal Benetton nel 2025, con la sua struttura fisica potente che lo rende un’arma offensiva notevole per la squadra francese. Allo stesso modo, è uno degli elementi principali dell’Italia, per la quale è eleggibile grazie al padre. Il 34enne ha vissuto questa stagione la sua prima esperienza in Champions Cup (in realtà aveva già disputato tre volte la Champions con la maglia del Benetton, ndr) segnando una doppietta sia nella vittoria della fase a gironi contro Bath sia nel successo nei quarti di finale contro i Glasgow Warriors. Anche se il Tolone ha perso in semifinale, e l’Italia ha perso tutte e tre le partite del Nations Championship di luglio, Brex si è espresso in modo eccellente”.
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Su Tommaso Menoncello, al quinto posto, Planet Rugby ha scritto: “La stella italiana sarà in cima a questa lista negli anni a venire, ma per il momento deve accontentarsi del quinto posto. Nel 2022 è diventato il più giovane marcatore di una meta nella storia del Sei Nazioni, a 19 anni e 170 giorni, e appena due anni dopo è stato nominato Giocatore del Torneo del Sei Nazioni 2024. Ancora soltanto 24enne, è diventato uno dei migliori centri al mondo, dominando il reparto sia con l’Italia sia con il Benetton, accompagnando il tutto con un notevole bottino di mete. È la sua capacità atletica a distinguerlo davvero: la sua potenza gli permette di restare in piedi nel placcaggio e di garantire alla propria squadra palloni avanzanti”.
Al primo posto, per Planet Rugby, c’è il neozelandese Jordie Barrett: “Quando si è trasferito al Leinster per sei mesi nel 2025,molti si sono chiesti se la forma mostrata nell’Emisfero Sud si sarebbe vista anche nel rugby europeo. Alla fine non c’è stato alcun dubbio. È stato davvero brillante, dominando con la maglia numero 12 e guidando gli irlandesi a un altro titolo URC. L’All Black si è spostato a centro nel 2022 ed è stata probabilmente una delle migliori decisioni che abbia mai preso perché la sua stazza, la sua capacità di creare gioco, il suo gioco al piede e la sua comprensione generale del rugby si adattano perfettamente al ruolo”.
La top 10 dei centri in attività secondo Planet Rugby
- 10 Len Ikitau (Brumbies, Australia)
- 9 Fabien Brau-Boirie (Pau, Francia)
- 8 Yoram Moefana (Bordeaux-Begles, France)
- 7 Juan Ignacio Brex (Tolone, Italia)
- 6 Stuart McCloskey (Ulster, Irlanda)
- 5 Tommaso Menoncello (Tolosa, Italia)
- 4 Damian de Allende (Saitama Wild Knights, Sudafrica)
- 3 Sione Tuipulotu (Glasgow Warriors, Scozia)
- 2 Jesse Kriel (Yokohama Canon Eagles, Sudafrica)
- 1 Jordie Barrett (Hurricanes, Nuova Zelanda)