Sir Steve Hansen: “Il Sudafrica punterà su un gioco fisico e rallenterà il ritmo”
L'ex tecnico degli All Blacks analizza il primo test match della Rugby’s Greatest Rivalry
Sir Steve Hansen: "Il Sudafrica punterà su un gioco fisico e rallenterà il ritmo"
In attesa di conoscere le formazioni del primo test match della Rugby’s Greatest Rivalry fra Sudafrica e Nuova Zelanda (sabato 22 agosto ore 17.10) Sir Steve Hansen, intervenuto al podcast Rugby Unit, ha espresso le sue considerazioni sulla partita dell’Ellis Park di Johannesburg.
“Il Sudafrica sarà particolarmente vulnerabile in questa partita: non giocano insieme da un po’ a causa degli infortuni e non hanno avuto occasioni per scendere in campo, eccezion fatta per il Test contro l’Argentina, in cui non hanno schierato molti dei loro titolari”.
Nonostante questa riflessione, il tecnico campione del mondo con gli All Blacks nel 2015 non ritiene che questo sia un vantaggio per i Tuttineri: “Si potrebbe pensare che questo rappresenti un vantaggio per la Nuova Zelanda, ma bisogna considerare che si gioca in casa loro e contro la squadra numero uno al mondo. Sarà quindi un bell’incontro. Emozionante. Non vedo l’ora”.
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Le parole di Sir Steve Hansen sulla Rugby’s Greatest Rivalry
Sinora gli All Blacks hanno giocato tre partite, intense, con tre franchigie sudafricane: Stormers, Sharks e Bulls. Ora i Bi-campioni del mondo in carica.
“Il grande vantaggio di un tour del genere è che offri ai tuoi giocatori l’opportunità di affrontare avversari che sai di poter battere; diciamocelo chiaramente. Quindi, su cosa ti stai esercitando? Stai lavorando su aspetti che vuoi eseguire ad altissimi livelli nei test match, ma lo fai contro avversari che vogliono staccarti la testa. È esattamente ciò che li aspetta sabato. I sudafricani scenderanno in campo puntando su un gioco estremamente fisico e cercando di rallentare il ritmo, per poi provare ad accelerare quando faranno entrare le riserve cambiando marcia” ha sottolineato Sir Steve Hansen.
L’ex giocatore di Canterbury tuttavia ha fiducia nelle scelte e nel lavoro di Dave Rennie: “Gli All Blacks hanno già vissuto tutto questo. Hanno avuto modo di allenarsi in situazioni reali. Le combinazioni di gioco hanno funzionato piuttosto bene e credo che abbiano agito con intelligenza nella selezione delle squadre: si nota chiaramente che stanno scegliendo combinazioni specifiche di giocatori, piuttosto che limitarsi a schierare la formazione titolare standard da Test Match”.