Mondiale per club di rugby: la prima edizione potrebbe essere posticipata
Si valutano diversi scenari per cercare di "incastrare" la manifestazione in un calendario affollato
Mondiale per club di rugby: la prima edizione potrebbe essere posticipata
Dopo la nascita del Nations Championship e i progetti sulle partite dei British & Irish Lions per il tour 2029, il mondo di Ovalia potrebbe trovare più di qualche difficoltà nel far approdare all’interno del calendario internazionale una nuova competizione: il Mondiale per Club.
Mondiale per club di rugby: la prima edizione potrebbe essere posticipata
Secondo quanto riportano diversi media britannici, la Coppa del Mondo per club – promossa da EPCR – starebbe incontrando difficoltà organizzative ed economiche, tanto da pensare di rendere probabile un rinvio al 2029.
La questione dovrebbe essere affrontata nei prossimi giorni durante una riunione dell’EPCR: la questione, come detto, andrebbe a concentrarsi sul fatto di posticipare l’edizione inaugurale di un anno, sistemandola nel giugno 2029, a ridosso del tour dei British & Irish Lions in Nuova Zelanda.
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Il format previsto comprendeva 16 squadre: le otto qualificate ai quarti di finale della Champions Cup, sette franchigie del Super Rugby e una formazione proveniente dalla Japan Rugby League One. Il torneo si sarebbe disputato nell’Emisfero Nord nell’arco di quattro fine settimana e avrebbe avuto cadenza quadriennale.
A rallentare il progetto sono soprattutto due fattori: un calendario internazionale già estremamente congestionato e gli elevati costi di viaggio e organizzazione. Per trovare spazio alla competizione, infatti, i principali campionati nazionali dovrebbero anticipare la conclusione della stagione, con effetti significativi anche su tornei come il Top 14, la cui finale dovrebbe essere disputata già nel mese di maggio.
Già nell’aprile 2025 il CEO di EPCR, Jacques Raynaud, aveva spiegato che la priorità non fosse tanto lanciare il torneo, quanto garantirne la sostenibilità nel lungo periodo: “Abbiamo il supporto delle televisioni e degli sponsor per il 2028, ma il progetto deve essere finanziariamente sostenibile a medio e lungo termine. Stiamo lavorando pensando alle edizioni 2028, 2032 e 2036: non possiamo partire senza avere la certezza che il modello regga anche in futuro.”
Si lavora a un’alternativa
Qualora anche l’ipotesi del 2029 dovesse rivelarsi difficile da mettere in atto, gli organizzatori starebbero valutando una versione “ridotta” della manifestazione, con la partecipazione dei soli campioni del Top 14, dello URC, della PREM Rugby e Super Rugby.
Vedremo nei prossimi mesi come si svilupperà la situazione e quali soluzioni si troveranno per cercare di lanciare un qualcosa di nuovo riservato alle squadre di club e non al rugby internazionale.