Nations Championship: chi può andare in finale? Qual è la situazione dell’Italia? Il punto dopo 3 giornate
Se nell'Emisfero Sud è già corsa a due, nell'Emisfero Nord può davvero succedere di tutto. Per gli Azzurri invece la situazione è complicata
Nations Championship: chi può andare in finale? Qual è la situazione dell'Italia? Il punto dopo 3 giornate (ph. Federugby)
Si è conclusa la prima parte del Nations Championship, quella che si gioca nell’Emisfero Sud (con qualche eccezione). Si ritornerà a novembre, con i classici test match in Europa: altre 3 partite prima delle finali di Twickenham del 27, 28 e 29 novembre, che disegneranno la classifica completa delle 12 squadre partecipanti.
Queste prime tre giornate hanno disegnato già una prima gerarchia, anche se non è sempre facile capire i reali valori in campo considerando che ogni squadra affronta quelle dell’emisfero opposto ma poi fa classifica con le squadre del proprio. Ecco allora la situazione.
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Girone Emisfero Sud
Nel girone Emisfero Sud le gerarchie sono già chiarissime: All Blacks e Sudafrica sono davanti a tutti con 15 punti, e per la finalissima sembra già una corsa a due considerando che al terzo posto c’è l’Australia con 8 punti. La differenza potrebbero farla davvero i punti di bonus, e forse la Nuova Zelanda è leggermente favorita considerando che ha già giocato in casa e vinto le due sfide più difficili contro Francia e Irlanda, affrontando i Bleus alla prima giornata e quindi senza i finalisti del Top 14. Gli Springboks, invece, dopo il match di Torino con l’Italia dovranno andare a prendersi 5 punti a Parigi e a Dublino: tutto meno che facile. La Nuova Zelanda giocherà invece in trasferta contro Scozia, Galles e Inghilterra. Attenzione soprattutto al match di Twickenham, che potrebbe essere decisivo. In caso di arrivo pari sarà addirittura la differenza punti a decidere la vincitrice del girone: al momento gli Springboks sono a +81, gli All Blacks a +51.
Per il terzo posto nel girone invece la lotta è tra Australia (8 punti) e Argentina (7) anche se il Giappone è a quota 4 e ha già giocato contro Francia e Irlanda, e ha probabilmente nel mirino il match del 7 novembre a Cardiff contro il Galles per fare altri punti. Delusione Fiji: 0 punti e una sola partita degna di nota, contro la Scozia, dopo due disastri contro Galles e Inghilterra.
Girone Emisfero Nord
Molto più corta invece la classifica dell’Emisfero Nord: la Francia è in testa con 12 punti, frutto di 2 vittorie con Giappone e Australia e un doppio bonus con gli All Blacks. Segue una sorprendente Scozia con 11 punti: la squadra di Townsend ha vinto bene in Argentina, ha strappato un punto di bonus al Sudafrica e alla fine – pur soffrendo più del previsto – ha portato a casa il bottino pieno anche con le Fiji. Al terzo posto a 10 punti ci sono Irlanda e Inghilterra. I Verdi hanno vinto contro Giappone e Australia ma non sono riuscita a fare punti con la Nuova Zelanda, gli inglesi erano partiti male in Sudafrica ma poi hanno battuto le Fiji e vinto una gran partita in Argentina. Potrebbe ancora succedere di tutto, considerando che il calendario è di difficoltà simile per tutti. Fuori dalla lotta invece il Galles (5 punti, solo una vittoria con le Fiji) e l’Italia, a 0.
Nations Championship: la situazione dell’Italia
La situazione dell’Italia al momento è molto complicata. Il calendario autunnale prevede Sudafrica, Argentina e Fiji. Gli Azzurri sono a 0 con il Galles a 5, e la squadra di Tandy sfiderà il Giappone in una partita decisiva per evitare l’ultimo posto. Se i Dragoni dovessero vincere o comunque fare anche un solo punto con i nipponici per la squadra di Quesada la situazione diventerebbe complicatissima, perché non basterebbero più nemmeno 5 punti con i figiani. Senza mezzi termini: per ribaltare le sorti di un torneo finora deludente servirà un’impresa contro l’Argentina, altrimenti è molto probabile che gli Azzurri finiscano per giocarsi la finale 11°-12° posto (di nuovo contro le Fiji, verosimilmente).
Francesco Palma