All Blacks, Rennie: “Forse l’Italia ha sottovalutato il Giappone, ma non faremo lo stesso errore con loro. Sono forti”

Il capo allenatore della Nuova Zelanda ha spiegato come vuole approcciare il match con gli Azzurri: "Mi aspetto una squadra molto diversa da quella vista a Tokyo, hanno tanti punti di forza"

All Blacks, Dave Rennie:

All Blacks, Dave Rennie: "Forse l'Italia ha sottovalutato il Giappone, ma non faremo lo stesso errore con loro. Sono forti"

C’erano diversi dubbi alla vigilia su come gli All Blacks avrebbero approcciato il match con l’Italia, ma il capo allenatore della Nuova Zelanda Dave Rennie li ha spazzati via nel giro di una conferenza stampa: “Mi aspetto di vedere un’Italia diversa rispetto a sabato scorso. Forse hanno sottovalutato il Giappone, forse avevano già un occhio rivolto a questa partita, ma noi non commetteremo lo stesso errore: siamo ben consapevoli delle loro qualità. Sono una squadra forte, hanno delle belle linee di corsa e una mischia che ha messo in difficoltà tutte le squadre del Sei Nazioni. Hanno battuto l’Inghilterra, la Scozia, l’Australia, di certo non ci sorprenderanno. Siamo ben consapevoli di quanto siano pericolosi” ha spiegato il tecnico alla presentazione della formazione che sfiderà gli Azzurri.

Nations Championship: 5 cambi nella fortissima formazione degli All Blacks per la partita con l’Italia

Come gli All Blacks vogliono giocare con l’Italia

Anche i giornalisti neozelandesi hanno insistito sul non prendere come riferimento la partita contro il Giappone, e infatti hanno chiesto a Rennie cosa lo ha colpito maggiormente dell’Italia al Sei Nazioni e in che modo gli Azzurri potranno essere pericolosi contro gli All Blacks: “Hanno dei bei lanci di gioco da set-piece e una mischia molto forte, per cui dovremo essere pronti perché non possiamo permetterci di concedere loro occasioni partendo dalle fasi statiche, perché sanno giocare molto bene col pallone. Hanno trequarti di qualità, sanno portare la superiorità numerica su un lato del campo e hanno un modo di giocare innovativo”.

“Dal punto di vista difensivo gli italiani salgono molto forte, e questo potrebbe creare del caos nel nostro gioco, ma anche delle opportunità se siamo abbastanza bravi da restare in piedi. Sono una buona squadra e soprattutto hanno un gruppo che sta insieme da tempo: in questo senso è utile avere nel gruppo di lavoro Neil Barnes, che ha avuto parecchio a che fare con l’Italia quando c’era Kieran (Crowley, ndr) e lui conosce bene molti dei ragazzi”.

Sull’Italia è stato interpellato anche il centro Billy Proctor, una delle novità di formazione degli All Blacks, a cui è stato chiesto cosa pensasse della coppia di centri Menoncello-Brex: “Abbiamo studiato il loro modo di giocare e insieme formano una grande combinazione, si scambiano il pallone spesso e si alimentano a vicenda. A volte si scambiano posizione e mettono il loro portatore più fisico al centro. Siamo ben consapevoli delle loro qualità”.

Coach Rennie è poi tornato sull’aspetto tattico, spiegando cosa vuole vedere di meglio contro l’Italia rispetto al match d’esordio contro la Francia: “Vogliamo fare molti più placcaggi raddoppiati per provare a rallentare i loro palloni, in modo da poterci posizionare meglio difensivamente, far salire la linea e creare l’opportunità di recuperare il pallone. E poi in attacco dobbiamo avere più pazienza: contro la Francia spesso abbiamo allargato troppo presto, se fossimo rimasti più tempo per via centrali avremmo potuto tranne maggior profitto, però mi è piaciuta molto la mentalità offensiva dei ragazzi”.

All Blacks: le scelte di formazione per l’Italia

Dave Rennie ha deciso di cambiare (5 sostituzioni, tutte di alto livello) ma non troppo, schierando la miglior formazione possibile per affrontare l’Italia e senza esperimenti: “Abbiamo una buona profondità e c’è tanta competizione per ogni posto, quindi alcuni cambi sono normali, ma allo stesso tempo abbiamo bisogno di trovare continuità e di mantenere inalterate diverse combinazioni. Siamo convinti della squadra che schiereremo contro l’Italia. Sabato giocherà anche Billy Proctor, che ha fatto una grande stagione, anche perché volevamo mantenere il nucleo degli Hurricanes che hanno vinto il campionato (il Super Rugby, ndr)”.

“Will Jordan fuori posizione all’ala? Ha segnato 37 mete per gli All Blacks giocando lì, direi che è abbastanza a suo agio (ride, ndr). E avere lui e Damian McKenzie insieme significa avere due estremi di grande qualità in campo. Non è detto che faremo così tutto l’anno, ma vogliamo mantenere viva questa combinazione”.

“Se giocheranno tutti questa estate? Non necessariamente. Ci sono giocatori che sono andati molto vicini a conquistare un posto. Abbiamo pensato di portare in panchina il mediano di mischia Kyle Preston, ma contro la Francia Cortez Ratima ha giocato solo 5 minuti e vorremmo dargli un po’ più di minutaggio questa settimana. Beauden Barrett si sta allenando davvero bene, ci ha messi in difficoltà nella selezione ma contro la Francia Ruben (Love, ndr) ha giocato il suo primo test e lo ha fatto davvero bene, per cui vogliamo mantenere la connessione che si è creata. Anche Paddy (Patrick Tuipulotu, seconda linea) è stato in lizza per un posto, ma ha avuto dei piccoli infortuni per tutto l’anno, per cui abbiamo deciso di lasciarlo fuori un’altra settimana in modo che la prossima sarà al 100%. Abbiamo 17 partite da giocare quest’anno e una serie in Sudafrica. Vedremo come andranno le cose dopo il weekend e cosa emergerà in vista dell’Irlanda” ha concluso il tecnico.

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