Italia, Marco Riccioni: “Per il Nations Championship serve qualcosa di diverso”

La fotografia del pilone Azzurro che poi si proietta sul futuro della nazionale e sugli obiettivi di squadra e personali

Italia Marco Riccioni

Un nuovo capitolo tutto da vivere. “L’alba” del Nations Championship 2026 è sempre più vicina e l’Italia, che a breve volerà nell’Emisfero Sud per affrontare Giappone, Nuova Zelanda e Australia, è pronta a misurarsi con un mese di luglio che sarà intensissimo.

Italia, Marco Riccioni: “Per il Nations Championship serve qualcosa di diverso”

In palio vi saranno vittorie, ma anche e soprattutto punti che andranno a costituire la prima parte della classifica di una neonata competizione che vivrà poi a novembre il suo secondo capitolo. A parlare di questo e di altri temi, fra il collettivo e il personale, è stato Marco Riccioni: l’esperto pilone azzurro (36 caps a livello internazionale) che dalla prossima stagione lascerà i Sarancens nella PREM Rugby per trasferirsi al Perpignan in Top 14.

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Al giornale Il Centro, il prima linea abruzzese ha detto: “Siamo reduci dal miglior Sei Nazioni della nostra storia, sebbene avremmo potuto fare anche qualcosa in più. Siamo un gruppo esperto, con tanti giovani affamati: questa competizione ti mette nella condizione di affrontarla in modo diverso rispetto a un classico test match e richiede un mindset speciale”

Poi parlando del suo trasferimento dall’Inghilterra alla Francia ha aggiunto: “Dopo cinque anni fantastici in Inghilterra, credo che il mio ciclo sia finito. Ho vinto la Premiership nel 2023 e sentivo l’esigenza di cimentarmi in nuove sfide dopo aver dato il massimo. In occasione delle coppe europee, ho avuto modo di affrontare diverse squadre francesi e si capisce che quel campionato sia, al momento, il più competitivo d’Europa. Ripartirò dal Perpignan: è una squadra in ricostruzione che ha firmato anche Sevu Reece degli All Blacks. È una piazza storica del rugby francese e arrivarci prima del Mondiale 2027 mi dà una carica in più per fare meglio”.

Infine proiettandosi proprio sull’annata che porterà alla Rugby World Cup 2027, Riccioni ha chiuso con un duplice obiettivo: “Vorrei portare l’Italia, per la prima volta nella storia, almeno ai quarti di finale di un Mondiale. Guardando alla mia prossima squadra, mi piacerebbe invece vincere il campionato francese con il Perpignan, che manca l’appuntamento con il titolo dal 2009”.


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