Inghilterra, Rassie Erasmus elogia Henry Pollock: “È come Kolisi. E se lo allenassi io…”
Parole al miele da parte del coach degli Springboks su uno dei giocatori più controversi del momento
Per Henry Pollock arrivano anche gli elogi di Rassie Erasmus - ph. Sebastiano Pessina
Henry Pollock è stato grande protagonista nella finale della PREM Rugby con i suoi Northampton Saints: ora lo aspettano gli impegni del Nations Championship con la maglia dell’Inghilterra. Per lui sono arrivati degli elogi speciali da parte di Rassie Erasmus: il prossimo 4 luglio il XV della Rosa esordirà nel torneo proprio contro gli Springboks e Pollock potrebbe essere uno dei grandi protagonisti della sfida in programma all’Ellis Park di Johannesbug.
Leggi anche: Inghilterra, Jamie George appena nominato capitano ha annunciato il ritiro nel 2027
Pollock è spesso stato un giocatore divisivo e ha fatto frequentemente parlare di sé anche per i suoi atteggiamenti. Erasmus però, come riportato da RugbyPass, ha voluto elogiarlo per quanto proposto sul campo nel corso della sfida vinta da Northampton contro gli Exeter Chiefs. Tanti sono stati i complimenti nei confronti del numero 8 inglese ed ora ecco arrivare quelli prestigiosi dell’head coach sudafricano. Erasmus ha dichiarato che se fosse lui l’allenatore di Pollock si concentrerebbe esclusivamente sulle sue prestazioni in campo.
E non sono mancati paragoni illustri, con riferimento a quello che è nientemeno che il capitano degli Springboks, Siya Kolisi. “È come Siya – ha dichiarato Erasmus – La gente dà molta importanza a certi giocatori, ma non credo che i giocatori stessi desiderino sempre quell’attenzione. Ciò che conta è quello che fanno in campo e ultimamente lui sta facendo quello. Se fossi il suo allenatore guarderei solo al suo rendimento e quello che ha fatto è stato eccezionale.
Inghilterra, non solo Pollock: Erasmus esalta tutta la squadra
Non solo per Henry Pollock: gli elogi di Rassie Erasmus sono arrivati all’intera squadra inglese. “La squadra è molto buona. La loro età media è di 27 anni e hanno una media di 32 Test a giocatore. Per cui parliamo di una squadra giovane, ma che ha già esperienza. Sono pochi i giocatori che hanno più di 30 anni e i giovani possono portare quella sfrontatezza in una squadra che ha raggiunto le semifinali nell’ultima Coppa del Mondo. L’Inghilterra è una squadra molto competitiva e sappiamo che dovremo lavorare duro contro di loro nel match di Johannesburg se vogliamo conquistare una vittoria”.