Wallabies, scelti i convocati per luglio: ecco l’Australia che sfiderà Irlanda, Francia e Italia nel Nations Championship
Joe Schmidt ha ufficializzato i 37 giocatori per i test di luglio: tre possibili esordi, diversi ritorni e il gruppo che l’Italia affronterà in estate nel Nations Championship
Wallabies, scelti i convocati per luglio: ecco l’Australia che sfiderà anche l’Italia nel Nations Championship - ph. Sebastiano Pessina
L’Australia ha ufficializzato la rosa con cui affronterà i test di luglio del Nations Championship, una finestra che interesserà da vicino anche l’Italia, attesa a Perth nell’ultima sfida del trittico estivo. Joe Schmidt ha scelto 37 giocatori, divisi tra 20 avanti e 17 trequarti, costruendo un gruppo che tiene insieme esperienza internazionale, rientri pesanti e tre profili ancora senza caps pronti a giocarsi una prima occasione.
I ritorni e l’ossatura del gruppo
Tra i rientri di peso, Jock Campbell torna vicino alla maglia dei Wallabies dopo l’ultima presenza nel 2022, Charlie Cale rientra dopo l’infortunio che lo aveva escluso dalla scorsa stagione internazionale, mentre Tate McDermott e Tom Wright ritrovano posto dopo aver saltato la parte finale della precedente campagna. Dentro anche James Slipper, primatista assoluto di presenze con l’Australia, chiamato per un possibile ritorno che aggiunge leadership e profondità. Nella rosa figurano inoltre Len Ikitau, Tom Hooper e Taniela Tupou, oltre ad Angus Bell dopo il periodo trascorso all’Ulster.
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I nomi nuovi nella rosa dei Wallabies
Tra i convocati spiccano tre possibili esordienti: il mediano d’apertura dei Brumbies Declan Meredith, il seconda linea Lachlan Shaw e il pilone dei Waratahs Miles Amatosero. Meredith arriva alla chiamata dopo una stagione positiva nella gestione del gioco con ACT, Shaw si è imposto come presenza sempre più stabile in touche, mentre Amatosero rientra nel giro australiano dopo l’esperienza a Clermont e una stagione convincente con i Waratahs. Sono tre inserimenti che raccontano bene la direzione scelta da Schmidt: ampliare il gruppo senza rompere l’equilibrio competitivo della squadra.
Le parole di Schmidt e il senso della finestra
Il ct ha spiegato che la selezione è il risultato di confronti portati avanti per mesi e ha ammesso che alcuni giocatori di valore sono rimasti fuori da questa prima finestra. L’obiettivo, però, è chiaro: avere a disposizione un gruppo capace di lavorare bene e di reggere il confronto con tre nazionali europee di primo livello. È una frase che aiuta a leggere la lista: Schmidt non ha costruito un laboratorio, ma una squadra pensata per essere subito competitiva in una serie di test ad alta intensità.
“Abbiamo scelto un gruppo che pensiamo lavorerà duramente e che potrà fare bene contro tre nazionali europee di primo livello, con l’ulteriore stimolo di partecipare per la prima volta al nuovo Nations Championship” ha specificato Schmidt.
Che squadra troverà l’Italia
Per l’Italia, il dato più interessante è proprio che a Perth non troverà una selezione sperimentale, ma una Australia già modellata per affrontare avversari di alto livello come Irlanda e Francia nelle due partite precedenti. La sfida con gli Azzurri chiuderà infatti il blocco di luglio, dopo gli impegni di Sydney e Brisbane, e arriverà quindi contro una squadra che dovrebbe avere già trovato ritmo, gerarchie e adattamenti. In questo senso, la lista di Schmidt offre già una prima traccia dell’avversario che il gruppo di Gonzalo Quesada dovrà studiare: una squadra con più profondità rispetto al recente passato, esperienza diffusa e qualche innesto giovane da monitorare con attenzione.
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Se è vero, dunque, che le ultime due sfide degli azzurri contro i Wallabies hanno fruttato vittorie storiche e convincenti, e che la forma generale dell’Italia è più avanti rispetto a quella dell’Australia, non bisogna fare l’errore di considerare il match di Perth come facile. Le scelte di Schimdt vanno proprio nella direzione di cercare struttura e solidità a una formazione che aveva perso l’orientamento con prestazioni spesso deludenti. Inoltre, i Wallabies sono tutti atleti in piena attività, il Super Rugby infatti è giunto alle fasi finali proprio in questi giorni, mentre non sono molti gli italiani le cui squadre sono ancora in corsa (vale la pena ricordare Fischetti, Vincent, Zambonini e Varney che giocheranno la finale di Prem Rugby e Allan che ha garantito la salvezza al barrage con il suo Perpignan).
Il calendario dei Wallabies a luglio
L’Australia esordirà contro l’Irlanda a Sydney il 4 luglio, affronterà poi la Francia a Brisbane l’11 luglio e chiuderà contro l’Italia a Perth il 18 luglio. È un percorso impegnativo, ma proprio per questo utile anche a misurare il peso specifico della rosa scelta da Schmidt. Per gli Azzurri, sarà l’ultimo passaggio di un trittico che dirà molto sul livello reale dei nuovi Wallabies e sulle ambizioni australiane nel Nations Championship.
Simone Zivillica
Wallabies, i convocati per il Nations Championship
Avanti
Allan Alaalatoa (caps 88)
Miles Amatosero (esordiente)
Angus Bell (caps 50)
Charlie Cale (caps 2)
Josh Canham (caps 2)
Nick Champion De Crespigny (caps 4)
Tom Hooper (caps 22)
Fraser McReight (caps 39)
Josh Nasser (caps 11)
Zane Nonggorr (caps 19)
Brandon Paenga-Amosa (caps 25)
Billy Pollard (caps 20)
Aidan Ross (caps 3)
Lachlan Shaw (esordiente)
James Slipper (caps 151)
Carlo Tizzano (caps 14)
Taniela Tupou (caps 68)
Rob Valetini (caps 62)
Jeremy Williams (caps 25)
Harry Wilson (caps 36)
Trequarti
Jock Campbell (caps 4)
Filipo Daugunu (caps 20)
Ben Donaldson (caps 19)
Josh Flook (caps 6)
Carter Gordon (caps 9)
Len Ikitau (caps 50)
Max Jorgensen (caps 20)
Ryan Lonergan (caps 5)
Tate McDermott (caps 50)
Declan Meredith (esordiente)
Hunter Paisami (caps 35)
Dylan Pietsch (caps 9)
Harry Potter (caps 11)
Joseph-Aukuso Suaalii (caps 18)
Kalani Thomas (caps 1)
Corey Toole (caps 6)
Tom Wright (caps 43)
Non disponibili
Will Skelton, Ethan Dobbins, Folau Fainga’a, Langi Gleeson, Jake Gordon, Zac Lomax, Tom Lynagh, Kadin Pritchard, Henry Robertson, Tom Robertson, Blake Schoupp