Ellis Genge ricorda il calcio contro che regalò la finale Mondiale al Sudafrica: “Ho deluso una fo****a nazione”
Il pilone inglese racconta uno dei momenti più difficili della sua carriera, senza risparmiare una frecciata all'arbitro O'Keeffe, che risponde: "Era la decisione giusta"
Ellis Genge ricorda il calcio contro che regalò la finale Mondiale al Sudafrica: "Ho deluso una fo****a nazione" (ph. Sebastiano Pessina)
Semifinale della Rugby World Cup 2023: l’Inghilterra, partita ampiamente sfavorita alla vigilia, sta mettendo in crisi il Sudafrica campione in carica, chiudendo il primo tempo in vantaggio 12-6 e soprattutto costringendo gli Springboks a cambiare in corsa, con la clamorosa sostituzione del mediano di apertura Libbok dopo solo mezz’ora. Era entrato Pollard.
Nella ripresa la “bomb squad” sudafricana provò a fare la differenza, ricucendo lo svantaggio, ma a 10 minuti dalla fine l’Inghilterra era ancora in vantaggio 15-13. Arrivò un calcio di punizione in mischia a favore del Sudafrica, con il solito cecchino Pollard a punire gli inglesi e a regalare al Sudafrica la seconda finale mondiale consecutiva (poi vinta).
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In quell’occasione, l’arbitro neozelandese Ben O’Keeffe fischio un calcio di punizione contro il pilone Ellis Genge, che ha ricordato al Daily Mail quei momenti: “La sensazione dopo quella semifinale, persa di un punto e alla fine per un calcio di punizione da 40 metri nato dalla nostra mischia fa male. Che la decisione fosse giusta o sbagliata rimane una ferita aperta, e devi solo assicurarti che non si riapra”.
“Perché fa così male? È una fo**ta Coppa del Mondo, una semifinale. Il calcio di punizione che ha portato il Sudafrica in finale è arrivato da una mischia in cui ero coinvolto, contro di me. E questo ti fa sentire in un certo modo, come se avessi deluso una fo**ta intera nazione”.
Genge conclude con una seconda frecciata all’arbitro O’Keeffe: “Non voglio entrarci. Non voglio riaprire un vaso di Pandora, ma guardate le mischie di quella partita e fatevi la vostra idea”.
Proprio lo stesso O’Keeffe ha poi ricordato quella decisione, rivendicandola: “Negli ultimi 10 minuti di una partita combattuta sono molto lucido. Penso che anche molte delle mie partite di questa stagione siano state piuttosto equilibrate. Vuoi essere sicuro si incidere sul match nel modo giusto, affinché siano i giocatori a vincere la partita”.
Entrando nello specifico della decisione presa in Sudafrica-Inghilterra in quella mischia, O’Keeffe ha continuato: “Per quanto mi riguarda c’è stata un’infrazione dell’Inghilterra, ci sono stati alcuni reset e poi ho preso una decisione evidente. C’era un ginocchio a terra. Mi sono assicurato che fosse un’immagine davvero chiara da giudicare, perché penso che se non l’avessi concessa e le squadre fossero andate dall’altra parte avrei commesso un errore importante, influenzando la partita”.
“È per quei momenti che ti alleni durante la settimana, per essere davvero chiaro, lucido. Ti alleni per questo anche durante tutta la stagione, per poter prendere delle decisioni in una partita davvero importante: ne vado molto orgoglioso” ha concluso l’arbitro.