Serie A Elite, Rovigo sceglie la continuità: Davide Giazzon resta alla guida della squadra
La società veneta ha deciso di proseguire il progetto tecnico con il coach artefice dello scudetto 2024/25
Serie A Elite, Rovigo sceglie la continuità: Davide Giazzon resta alla guida della squadra
Alla vigilia della semifinale playoff contro il Petrarca, la Rugby Rovigo ha sciolto anche uno dei nodi che riguardavano il proprio futuro tecnico. Come riportato dal Gazzettino, il presidente della società rossoblù, Francesco Zambelli, ha annunciato la conferma di Davide Giazzon sulla panchina rossoblù per altre due stagioni, dando continuità a un percorso che nelle ultime settimane aveva già preso forma e che ora trova la sua ufficializzazione.
La conferma di Giazzon arriva in un momento molto delicato della stagione, proprio mentre Rovigo si gioca l’accesso alla finale scudetto. Si tratta di una decisione che permette al club di impostare con maggiore serenità la programmazione tecnica e di mercato insieme al direttore sportivo Polla Roux.
Abbiamo sistemato più o meno tutto. Chi deve restare resta, chi deve andare va, chi deve arrivare arriva», ha spiegato Zambelli, lasciando intendere che la costruzione del futuro sia già molto avanti. Sulla formula 1+1 o 2 anni consecutivi, il presidente ha dichiarato: «Cambia poco, la prima formula si fa presto ad estenderla alla seconda».
Leggi anche: Corrado Musso: “Il Biella Rugby ha dimostrato di avere le carte in regola per stare in Elite”
Rovigo, Zambelli: “Alla fine ha avuto ragione Giazzon”
Per Giazzon, 40 anni, si tratta della prosecuzione di un percorso ormai consolidato dentro l’ambiente rossoblù: quattro stagioni da assistente, due da capo allenatore e adesso la prospettiva di restare ancora due anni alla guida della squadra. Un ciclo importante, che potrebbe diventare ancora più significativo se dovesse chiudersi con un nuovo titolo: Rovigo insegue infatti il bis scudetto, un traguardo che in città manca da oltre sessant’anni.
«Effettivamente è da tanto tempo che Rovigo non vince due scudetti consecutivi – auspicai Zambelli – e quest’anno mi piacerebbe lasciare il segno in questo modo. Giazzon, negli ultimi mesi, è andato in crescendo insieme alle prestazioni della squadra. All’inizio non ero troppo contento di tutto quel turnover dei giocatori, ma alla fine ha avuto ragione lui».