Munster, l’arrivo di Roger Randle sfuma tra le polemiche: il nuovo allenatore dell’attacco non entrerà nello staff
La franchigia irlandese aveva ingaggiato il coach neozalandese, ma sono riemerse vecchie accuse che lo riguardano, provocando la reazione di tutto l'ambiente
Munster, l’arrivo di Roger Randle sfuma tra le polemiche: il nuovo allenatore dell’attacco non entrerà nello staff
Il Munster ha fatto marcia indietro su Roger Randle. Il tecnico neozelandese, il cui arrivo come nuovo allenatore dell’attacco era stato annunciato lo scorso 15 aprile, non entrerà più nello staff della provincia irlandese. La decisione di annullare il contratto con l’attuale assistente allenatore dei Chiefs, ha spiegato il club, è stata presa di comune accordo.
Dietro il cambio di rotta ci sono le forti polemiche nate dopo il riemergere di un’accusa di stupro risalente al 1997, legata al periodo in cui Randle giocava con gli Hurricanes. Si tratta di un’accusa che il tecnico ha sempre respinto e che, all’epoca, era stata ritirata dalla denunciante. La vicenda, però, ha riaperto un forte dibattito attorno alla sua nomina e ha finito per avere conseguenze anche all’interno del Munster.
Dopo l’annuncio del suo ingresso nello staff, infatti, si sono registrate le dimissioni di alcuni ex giocatori dal Professional Game Committee della provincia: Billy Holland, Killian Keane e Mick O’Driscoll, oltre a uscite anche dal gruppo consultivo commerciale del club. Un segnale chiaro di quanto la situazione si fosse fatta delicata e di quanto il nome di Randle fosse diventato irricevibile.
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Munster, Ian Costello: “Conclusione difficile”
Nella nota diffusa dopo lo stop all’operazione, Randle ha parlato di “tristezza e delusione”, ribadendo ancora una volta la propria innocenza e spiegando che la rinnovata attenzione pubblica attorno a quelle accuse ha creato condizioni tali da rendere non più sostenibile il trasferimento per lui e per la sua famiglia. Il tecnico ha anche ringraziato Clayton McMillan, l’organizzazione del Munster e i tifosi, augurando al club il meglio per il futuro.
Sulla stessa linea anche il general manager del Munster, Ian Costello, che ha definito la conclusione della vicenda “difficile”, ma allo stesso tempo la soluzione migliore per tutte le parti coinvolte. McMillan, che aveva già lavorato con Randle ai Chiefs, ha invece espresso rammarico per il fatto di non poterlo riabbracciare a Limerick, definendolo una persona e un allenatore di alto livello.
Per il Munster la questione si chiude senza l’innesto che avrebbe dovuto rafforzare l’area offensiva dello staff. Ma il modo in cui si è arrivati a questa decisione lascia comunque il segno in un finale di stagione in cui la provincia irlandese è ancora pienamente in corsa in URC.
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