Sei Nazioni Femminile: i destini di Irlanda e Italia si incrociano a Galway, la preview del match

Al Dexcom Stadium squadre in campo alle ore 18:40, in una partita che può dire molto per gli equilibri del torneo

Sei Nazioni Femminile: i destini di Irlanda e Italia si incrociano a Galway, la preview del match - ph. Sebastiano Pessina

Al Dexcom Stadium di Galway l’offerta di grande rugby raddoppia in questo pomeriggio di sabato 18 aprile: alle ore 15:20 sono già scese in campo le formazioni under 21 di Irlanda e Italia (che potete vedere su questo link) e poi, alle 18:40, è il momento del grande spettacolo delle Nazionali maggiori impegnate nella seconda giornata del Sei Nazioni Femminile.

Una partita che può dire molto per entrambe le squadre: alle spalle di Inghilterra e Francia, che sembrano lanciate per confermarsi come le prime due potenze del torneo, gli equilibri tra le altre nazionali sono ben più fluidi. E quindi questi incontri possono decidere molto riguardo le possibilità o meno di avvicinarsi al terzo posto della classifica.

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Sei Nazioni Femminile: i destini di Irlanda e Italia si incrociano a Galway, la preview del match

Terzo posto in classifica del Sei Nazioni Femminile che l’Irlanda ha occupato nelle ultime due edizioni del 2024 e 2025. Le Verdi hanno dimostrato in questi anni di essersi riprese dal crollo avuto a cavallo tra la Coppa del Mondo 2022 (con mancata qualificazione) e il Sei Nazioni 2023, quando chiusero all’ultimo posto senza neanche una vittoria.

L’Italia femminile negli ultimi anni non ha vissuto periodi critici simili, seppur corredati da una crescita meno netta: nel 2024 ha conquistato la sua prima vittoria sull’Irlanda in casa loro (successo storico ma che rimase l’unico in quel Sei Nazioni) e nel 2025 ha migliorato la precedente performance nel torneo salendo da quinto al quarto posto posto finale in classifica.

In condizioni simili lo scontro Irlanda-Italia potrebbe essere un importante viatico per valutare quale delle due squadre ha più possibilità di occupare il posto più basso del podio del Sei Nazioni Femminile. Ma sempre considerando anche i risultati e gli incroci con Scozia e Galles, altre squadre che possono intralciare questo obiettivo. Come detto, infatti, alle spalle di Inghilterra e Francia le gerarchie del rugby femminile sono meno rigide e più aperte a varie possibilità.

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Per questo l’Italia, nonostante la difficoltà, può rientrare nei giochi per il terzo posto finale. A patto però di risolvere un tarlo che le Azzurre hanno: quello di iniziare le competizioni un po’ a rilento, come per esempio è successo nel 2025 tra Sei Nazioni e Coppa del Mondo.

Il risultato della prima giornata, la sconfitta per mano della Francia 40-7, potrebbe far sembrare che l’Italia sia ricaduta nel suo peccato. In realtà le Azzurre hanno affrontato con aggressività e senza timori reverenziali; con l’andare avanti del match, però, questo ha consumato le ragazze di coach Fabio Roselli di fronte a una squadra come quella transalpina dotata di cilindrata superiore. Marcia in più che si è vista nella seconda parte dell’incontro quando la Francia ha preso il largo.

Anche l’Irlanda è reduce da una sconfitta abbastanza netta (contro l’Inghilterra per 33-12) e soprattutto è una formazione che ha un gioco diverso da quello delle francesi. Le Verdi sicuramente faranno affidamento su una calciatrice con lunga gittata come Dannah O’Brien: le Azzurre, a patto di fare bene negli scontri aerei, potrebbero recuperare importanti possessi da cui cercare gli spazi in mezzo al campo con le proprie trequarti.

Tra le novità nella formazione scelta da coach Roselli c’è da segnalare innanzitutto la prima da titolare al Sei Nazioni per Gaia Buso, che sostituisce Francesca Granzotto all’ala, e la prima da titolare assoluta per Elettra Costantini, alla sua seconda presenza complessiva in azzurro. Poi il ritorno di Stefan e Stevanin in mediana e il rilancio dall’inizio di Gaia Maris in prima linea.

Nella formazione irlandese risalta invece l’esordio assoluto dell’ala Robyn O’Connor con il numero 11. Reparti chiave per la squadra verde come la mediana e la terza linea non riscontrano invece novità rispetto alla precedente partita. Da notare inoltre che l’Irlanda ha pronte in panchina diverse giocatrici d’esperienza , così come l’Italia che ha in riserva atlete del calibro di Turani, Duca, Madia e Sillari.

Sei Nazioni 2026 Femminile: le formazioni ufficiali di Irlanda-Italia

Irlanda: 15 Stacey Flood, 14 Beibhinn Parsons, 13 Aoife Dalton, 12 Nancy McGillivran, 11 Robyn O’Connor, 10 Dannah O’Brien, 9 Emily Lane, 8 Aoife Wafer, 7 Erin King (C), 6 Brittany Hogan, 5 Fiona Tuite, 4 Ruth Campbell, 3 Linda Djougang, 2 Cliodhna Moloney-Macdonald, 1 Ellena Perry.
A disposizione: 16 Neve Jones, 17 Niamh O’Dowd, 18 Sadhbh McGrath, 19 Dorothy Wall, 20 Sam Monaghan, 21 Katie Whelan, 22 Eve Higgins, 23 Anna McGann.

Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Gaia Buso, 13 Alyssa D’Incà, 12 Sara Mannini, 11 Aura Muzzo, 10 Emma Stevanin, 9 Sofia Stefan, 8 Elisa Giordano (C), 7 Alissa Ranuccini, 6 Francesca Sgorbini, 5 Elettra Costantini, 4 Valeria Fedrighi, 3 Alessia Pilani, 2 Vittoria Vecchini, 1 Gaia Maris.
A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Silvia Turani, 18 Vittoria Zanette, 19 Giordana Duca, 20 Beatrice Veronese, 21 Alia Bitonci, 22 Veronica Madia, 23 Michela Sillari.


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