Lukhanyo Am: “Nel 2019 non eravamo nemmeno vicini a dove siamo ora”
Il centro degli Springboks ammette di sentire la squadra molto pronta in vista della competizione iridata
Lukhanyo Am: "Nel 2019 non eravamo nemmeno vicini a come siamo ora"
Il secondo centro del Sudafrica Lukhanyo Am, ormai pedina insostituibile nel XV dei Boks, ha ammesso di avere sensazioni molto più positive in vista del Mondiale in Francia rispetto all’edizione del 2019. Le dichiarazioni del trequarti arrivano al termine del primo dei due raduni della nazionale sudafricana in preparazione al Rugby Championship e alla Rugby World Cup.
Am, nel caso l’infortunio di Kolisi si fosse rivelato più grave del previsto, era tra i papabili per sostituire il flanker in qualità di capitano, e si è soffermato sull’importanza dell’esperienza acquisita dall’ultima RWC. “Penso che nel 2019, a livello di squadra, eravamo ancora in fase di costruzione. C’erano molti nuovi innesti, non eravamo rodati come lo siamo ora”.
“Abbiamo acquisito sicuramente maggiore esperienza, nel 2023 dovremmo difendere il titolo e gran parte della rosa è la stessa della spedizione in Giappone. Sento che durante la preparazione della Coppa del Mondo del 2019 non eravamo neanche vicini a dove siamo adesso”.
Am si è poi focalizzato sull’imminente impegno del Rugby Championship, dichiarando di non vedere l’ora di tornare a vestire la maglia della sua nazionale. “Sono molto gasato in vista del Rugby Championship, giocare per la propria nazionale è un qualcosa che non ha eguali. Inoltre, quest’anno sarà più importante che mai, visto che saranno per noi dei test di valutazione della nostra preparazione per i Mondiali”.
Il torneo tra le quattro nazionali dell’Emisfero Sud potrebbe infatti far pendere l’ago della bilancia delle motivazioni e certezze in favore della vincitrice, e nonostante quella di quest’anno sarà una versione più breve, ogni match sarà una battaglia preannunciata.