Dal campionato all’allestimento della squadra, il futuro di Calvisano è ancora incerto
La situazione del club bresciano è ancora nebulosa
Il Calvisano in azione
Ufficialmente il Rugby Calvisano ha concluso la stagione 2022/23 del massimo campionato nazionale di Top 10 al settimo posto, dunque si è conquistato sul campo il diritto di esserci anche per la stagione 2023/24.
La società però ha fatto intendere senza troppi indugi che il prossimo anno non ci sarà, perchè ha scelto volontariamente di fare un passo indietro e rinunciare alla massima serie per ripartire dalle serie minori.
Ad oggi però non è dato sapere quale sarà il campionato a cui la società giallonera prenderà ufficialmente parte. L’ipotesi più accreditata dalla stampa locale è quella di una discesa in serie A, ma non si conoscono le dinamiche che dovrebbero portare i calvini in seconda serie.
Quello che invece si conosce con anticipo è il nome del tecnico che dovrebbe prendere le redini della squadra. David Dal Maso, ex giocatore e attuale tecnico della squadra cadetta, erediterà il posto lasciato libero da Gianluca Guidi.
Non c’è ancora un quadro completo dello staff che lo affiancherà (Marco Susio e Massimo Ravazzolo possibili assistenti), ma intanto un primo tassello è stato messo.
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I movimenti in uscita
Nonostante la stagione sfortunata, sono tanti i pezzi pregiati che il Calvisano va a mettere automaticamente sul mercato. Il tallonatore Massimo Ceciliani si è già accasato al Parabiago, mentre il numero 8 Samuela Vunisa, i piloni Riccardo Brugnara e Nicolò D’Amico dovrebbero approdare al Petrarca.
Oltre al blocco direzionato a Padova, se ne andranno anche il mediano Guglielmo Palazzani, l’apertura Schalk Hugo, il pilone Piermaria Leso e l’ala Poasa Waqanibau.
I possibili scenari futuri
Sul fronte societario, la prima scelta del nuovo corso è stata quella di affidare all’ex capitano Gabriele Morelli la direzione sportiva. In un quadro di profonda ristrutturazione economica dovrà essere lui a fare da collante fra il nuovo progetto tecnico e le rinnovate esigenze del settore dirigenziale.
La serie A, a prescindere dal criterio di accesso, potrebbe essere il nuovo palcoscenico d’azione, visto che anche la squadra cadetta ripartirà dalla serie C regionale e non è stata promossa in B.
A breve, secondo Bresciaoggi dovrebbe essere convocata una nuova conferenza stampa per illustrare le novità in vista del futuro, che al netto delle notizie divulgate sembra ancora incerto.