Josh Lord? La storia dell’ultimo All Blacks, un vero “ragazzo di campagna”
Parla il seconda linea 20enne chiamato per il tour autunnale. La sua chiamata è una sorpresa per tanti ma non per tutti
Josh Lord chi? La storia dell'ultimo convocato dagli All Blacks, sconosciuto a tanti ph. Sebastiano Pessina
Nelle convocazioni degli All Blacks per il tour di ottobre e novembre c’è un nome che difficilmente in tanti da questa parte del globo conoscono bene. Magari non lo conoscono per niente, ma è anche nelle cose: si tratta di Josh Lord, seconda linea di 20 anni alta 202 centimetri per 110 chilogrammi.
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Da due anni gioca nell’NPC con Taranaki e nel 2020 è entrato a far parte dei Chiefs, dove ha messo insieme poche presenze. Comprensibilmente, anche lui non si aspettava di vivere quello che è successo, dato che si trovava in un caseificio di proprietà di Nel Barnes (allenatore di Taranaki) e stava guardando Netflix. Di colpo suona il telefono e Darren Shard, membro dello staff tecnico degli All Blacks gli annuncia la convocazione visti i ritorni in patria di Scott Barrett e Tuipulotu: “Avevo sentito dire che i selezionatori erano in giro ma non mi aspettavo certo questa chiamata. Sono sotto shock” ha raccontato Lord.
Tra l’altro tutto questo è capitato un periodo particolare, visto che con il crescere delle positività la Nuova Zelanda è spezzata in due. Anche lui infatti è dovuto “fuggire” da Hamilton per rifugiarsi nel caseificio di cui sopra dove stare al riparo da troppi contatti.
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A parlare di lui è stato anche Barnes, suo allenatore provinciale: “È molto esplosivo, ha tante abilità. È un buon ragazzo di campagna, fisicamente ha tutti i numeri per sfondare”. Esatto, perché Lord è cresciuto nella fattoria dei suoi genitori a Owhango, isola Nord, dov’è stato educato dal padre Matt Lord, anche lui seconda linea arrivato fino ai Northampton Saint all’inizio degli anni 2000.