Rainbow Cup: Munster vince nettamente a Parma. Zebre sconfitte 54-11

Irlandesi sempre in controllo al Lanfranchi

Zebre-Munster (Gavin Coombes)

Zebre-Munster (Gavin Coombes) ph. Massimiliano Carnabuci

In un Lanfranchi di Parma che ritrova il pubblico – benché ovviamente contingentato -, Zebre e Munster chiudono la loro Rainbow Cup e contestualmente la loro stagione, con una partita, valida per la sesta giornata del torneo, che ha poco da dire per entrambe. Se le Zebre erano già fuori da ogni discorso post season da tempo, infatti, Munster è uscito dalla corsa alla finale dopo la cancellazione di Opsreys-Benetton, che ha proiettato il Benetton Rugby all’atto conclusivo di Treviso, del prossimo 19 giugno.

Nemmeno il tempo di iniziare e Trulla lascia il campo a Biondelli, per un check alla testa (l’ex Valsugana rientrerà dopo 10′). La prima fiammata del match è zebrata, con i multicolor che – notevoli per continuità diretta nella metà di campo rivale – si portano a ridosso della linea di metà ospite, vanificando il tutto per una penalità fatale (l’indisciplina, soprattutto nei breakdown, sarà il grande vulnus del team di Parma per tutti i 40′ d’apertura). Al 6′, poi, calcetto verso l’interno di Canna dentro i 22 difensivi delle Zebre, per Violi, che controlla l’ovale ed esegue un calcio lungo linea su cui prova ad avventarsi Mori, che tuttavia perde lo sprint con Gallagher, il quale porta il Munster fuori dai guai.

Al 10′, due calci consecutivi contro Zebre nella metà di campo difensiva. Penal’touche irlandese sulla linea dei 22: driving maul avanzante sin sui 5 metri. Nuovo fallo, con G. Coombes che batte veloce, andando a segno, bruciando Sisi ed abbattendo Giammarioli. Carbery centra i pali, firmando il 7-0.

Le Zebre tornano a farsi vive in attacco al 18′, con uno splendido inserimento di Trulla, che porta i ducali a giocare un invitante due contro uno sull’out sinistro, ma il passaggio decisivo di D’Onofrio è fuori misura e consente alla difesa rossa di riorganizzarsi.

Dopo un possesso mantenuto in mischia, al 20′, Canna attacca la linea in prima persona e riporta i suoi a ridosso dei 22, sul multifase (bell’angolo di corsa di Bruno, belle mani di Giammarioli) che si sviluppa, calcio contro un difensore di Munster che non lascia mai il placcato. Canna va per i pali (3-7, 22′).

Al 25′, touche dentro i 22: palla subito aperta per la carica di Lucchin, che guadagna la linea del vantaggio impegnando un paio di difensori, uno dei quali lavora sul punto d’incontro non sui suoi appoggi, dando a Canna la possibilità di firmare il 6-7.

Al 27′, errore grave di Violi che calcia in rimessa da fuori i 22. Così, si genera una touche Munster sui 22: bella trasmissione sin su Conway, all’ala, riciclo da terra del nazionale irlandese per Gallagher, che arriva ad un passo dalla meta. Casey – man of the match, superbo nella gestione dell’attacco rosso -, con grande scaltrezza, è rapidissimo nella raccolta, trova il buco giusto e va oltre alla bandierina. Carbery trasforma: 14-6.

Al 33′, Leavasa lavora off feet dentro i 22 d’attacco di Munster. Penal’touche sui 5 metri: O’Mahony arpiona l’ovale in presa sicura, driving maul sin a 2 metri dalla linea di meta, ma poi Casey allarga l’ovale. Buona trasmissione sin sul penultimo uomo, con l’ultimo passaggio per Coombes che è fuori misura, e l’attacco irlandese perde abbrivio, ma sul prosieguo del multifase, un nuovo fallo zebrata permette agli ospiti di lanciare nuovamente in rimessa laterale sui 5 metri.

Stavolta O’Mahony vince il pallone e lo mette a disposizione di Coombes, che batte Giammarioli lì vicino e va oltre. Carbery trasforma e prima della fine del tempo inaugurale, c’è spazio anche per la quarta meta ospite. Mischia avanzante di Munster con vantaggio sui 22: palla per Carbery, calcio mancino perfetto dietro la prima linea, con Farrell che si avventa sul pallone. Trulla lo placca ma il centro irlandese riesce a dare il pallone riciclandolo per Casey. Carbery trasforma per il 28-6.

Al 46′, sulla prima mischia della ripresa – dopo un avvio super spezzettato, per una serie di problematiche fisiche -, arriva un calcio contro Andrea Lovotti. Sulla penal’touche conseguente, dentro i 22, Munster organizza il carrettino e va oltre con sin eccessiva facilità, con il sigillo del tallonatore Niall Scannell. Carbery trasforma per il 6-35, al 48′.

Al 52′, pallone vinto in touche dalle Zebre attorno alla linea dei 10 metri, splendido angolo preso da Mori, che riporta i suoi sin dentro i 22. Sullo sviluppo del multifase, Mori calcia in profondità, ma Casey annulla. Proprio Mori, poco dopo l’ora di gioco, va a segno alla bandierina, a certificare il lungo periodo di predominio territoriale multicolor, con una bella veronica per battere l’ultimo uomo, dopo un’ottima trasmissione dei trequarti ducali, sin sulla bandierina di destra, per l’11-35.

Al 62′, lo stesso Mori, sull’out di destra, tuttavia, forza un calcio per se stesso, che gli esce fuor misura, venendo stoppato da Liam Coombes, che arpiona l’ovale, andando oltre alla bandierina, con Carbery che trasforma, per il 11-42.

Al 70′, troppo facile per la tripletta di G. Coombes – carica da prima fase in mezzo al campo, da rimessa laterale – con Flannery che trasforma per l’11-49, prima del poker dello stesso G. Coombes, a tempo rosso, per il 54-11 finale degli irlandesi, di fatto sempre in controllo del match, superiori in ogni singolo aspetto del gioco, ed in grado di punire con continuità l’indisciplina ducale.

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Il tabellino di Zebre-Munster  –  Rainbow Cup

Zebre: 15 Jacopo Trulla; 14 Giovanni D’Onofrio, 13 Federico Mori, 12 Enrico Lucchin, 11 Pierre Bruno; 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi; 8 Renato Giammarioli, 7 Potu Junior Leavasa, 6 Iacopo Bianchi; 5 Leonard Krumov, 4 David Sisi (cap.); 3 Matteo Nocera, 2 Luca Bigi, 1 Andrea Lovotti
A disposizione: 16 Marco Manfredi, 17 Daniele Rimpelli, 18 Nicolò D’Amico, 19 Samuele Ortis, 20 Giovanni Licata, 21 Nicolò Casilio, 22 Filippo Di Marco, 23 Michelangelo Biondelli

mete: Mori (58′)
punizioni: Canna (22′, 26′)

Munster: 15 Matt Gallagher; 14 Andrew Conway, 13 Chris Farrell, 12 Rory Scannell, 11 Liam Coombes; 10 Joey Carbery, 9 Craig Casey; 8 Gavin Coombes, 7 Jack O’Donoghue, 6 Peter O’Mahony (cap.); 5 Fineen Wycherley, 4 Jean Kleyn; 3 John Ryan, 2 Niall Scannell, 1 Dave Kilcoyne
A disposizione: 16 Kevin O’Byrne, 17 Liam O’Connor, 18 Roman Salanoa, 19 Thomas Ahern, 20 Billy Holland, 21 Nick McCarthy, 22 Jake Flannery, 23 Chris Cloete

mete: G. Coombes (9′, 37′, 69′), Casey (26′, 40+1′), N. Scannell (47′), L. Coombes (62′)
trasformazioni: Carbery (10′, 27′, 38′, 40+1′, 48′, 62′), Flannery (70′)
punizioni:

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