Benetton Rugby: Irné Herbst non vede l’ora di tornare in campo

Il roccioso sudafricano è tornato ad allenarsi con i compagni dopo mesi in Sudafrica. Queste le sue sensazioni in vista della ripresa

Irné Herbst, rasato per stare vicino a Nasi Manu (ph. Ettore Griffoni)

Irné Herbst, rasato per stare vicino a Nasi Manu (ph. Ettore Griffoni)

Il roccioso Irné Herbst, seconda linea sudafricana del Benetton Rugby, è tornato in Italia da qualche settimana e sta ricaricando le batterie in attesa del rientro in campo previsto per fine agosto. Dopo aver trascorso il periodo di lockdown in Sudafrica, Herbst ha ripreso ad allenarsi coi compagni, e ai microfoni di Benetton TV ha parlato delle sue sensazioni circa la prossima stagione.

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Sono stati quattro i mesi trascorsi dal 27enne nel suo Sudafrica, un periodo definito molto lungo passato con la famiglia, ma ora Herbst ha dichiarato di essere molto contento di potersi nuovamente allenare coi compagni. La prossima sarà la quarta stagione per lui in maglia biancoverde, con la società che comunque gli ha dato un importante mano per allenarsi in solitaria durante gli scorsi mesi, trattando la preparazione in modo molto professionale. Questa la video intervista realizzata da Benetton TV

Come ti sembra la squadra in vista della prossima stagione?
«Sto vedendo i miei compagni e si stanno allenando molto bene, sembrano tutti in gran forma e davvero pronti fisicamente. Anche i nuovi arrivi e i permit player sono pronti e fremo nel vedere i ragazzi all’opera quest’anno, c’è una sana competizione su tutti i ruoli per prendersi la maglia da titolare e abbiamo una squadra molto forte. Sono carico per andare alla conquista di un trofeo».

È il tuo quarto anno a Treviso. Quanto pensi di essere migliorato in queste stagioni di GuinnessPRO14?
«Penso che il coaching staff del Benetton mi ha realmente aiutato a sviluppare le mie capacità e qualità di gioco. Kieran ed altri molti giocatori mi hanno aiutato molto. Penso che in Sudafrica fossi più un giocatore monodimensionale, penso che Kieran e gli altri membri dello staff tecnico mi abbiano fatto crescere molto come giocatore, e sono carico per vedere cosa accadrà, migliorare ancora, quindi non vedo l’ora di cominciare la prossima stagione».

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Sei una seconda linea molto importante per il reparto degli avanti. Darai anche consigli ai giovani permit player?
«Credo ci siano ottimi permit player fra le seconde linee, guardando i loro allenamenti mi sembrano profili molto interessanti e proverò ad aiutarli dando loro consigli su piccoli dettagli di gioco. Saranno molto importanti per noi lungo la stagione soprattutto qualora dovessero accadere degli infortuni».

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