Francia: Galthié svela alcuni retroscena del ritiro internazionale di Jefferson Poirot
Il ct della nazionale transalpina offre un punto di vista diverso alla vicenda
(Photo by FRANCK FIFE / AFP)
Nella Francia ovale da qualche giorno ormai non si parla d’altro da giorni: perchè Jefferson Poirot, a soli 27 anni, ha deciso di ritirarsi dall’attività internazionale?
Un punto di vista diverso – per certi versi privilegiato – lo offre Fabien Galthié, attuale ct della nazionale d’Oltralpe che parlando all’Equipe ha detto: “Mi ha spiegato i motivi della sua scelta e, visto il momento che stiamo attraversando, posso capirlo. Gli ho detto – continua nel suo riferimento al pilone sinistro – di valutare tutto con attenzione e misura, anche perchè questo sarebbe potuto ricadere sia sulla sua carriera sia sulla sua vita”.
“Personalmente non è una decisione che in assoluto mi abbia sorpreso. In passato ho vissuto il caso di Pieter De Villiers, che dopo la Rugby World Cup 2007 venne da me e mi disse che avrebbe smesso di giocare. Quella dei piloni è una posizione delicata rispetto alle altre: se non si è al 100% col fisico a livello internazionale si è in pericolo, perchè gli scontri che si presentano sono tutti dei faccia a faccia”.
Infine conclude: “Io non ho chiuso la porta in faccia a nessuno, ho solo insistito per spingerlo a prendere la decisione valutando tutti gli elementi della vicenda. Comprendo il suo pensiero: se vorrà ritornare dovrà intraprendere un percorso fisico e di ritmo che gli consenta di rimanere sulla scena planetaria. Ne abbiamo parlato insieme: la sua decisione non deve rappresentare un vicolo cieco, ci dev’essere sempre la possibilità di una porta aperta. Con questa scelta di certo, posso dire, che Jefferson si è dimostrato onesto con sè stesso e ciò è molto importante”.
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