Test match: l’Irlanda batte ancora il Galles (19-10)

La prova generale per il Giappone regala a Best e Schmidt una vittoria nell’ultima a Dublino. Verdi in testa al ranking mondiale per la prima volta. Earls e Patchell ko

ph. Reuters

DUBLINO La migliore prestazione dal 16-9 del novembre scorso contro gli All Blacks. L’Irlanda sceglie il momento migliore per ritrovare la forma, battendo il Galles nell’ultima partita prima di volare il Giappone.

I 31 per il Giappone sono scelti e i coach provano a costruire la fiducia mandando in campo i migliori. Si inizia con un evento raro quasi come il passaggio della cometa di Halley: Halfpenny che sbaglia un calcio centrale. Poco dopo Kearney salva nell’angolo su North lanciato a schiacciare in meta un calcetto di Patchell. Il Galles tiene il controllo del campo ma la difesa irlandese è ben organizzata e veloce. Patchell e Tomos Williams non hanno tempo per pensare e commettono molti errori.

Al 20’ la prima fiammata porta i verdi per la prima volta nei 22 avversari. Gran break della coppia di centri Henshaw-Aki, ovale a destra a Larmour, placcato sui 10 metri ma con fuorigioco. Best va in rimessa, qualche fase e Rob Kearney trova il varco per la meta. Prima volta in attacco, sette punti: le cose che piacciono agli allenatori. Biggar per Patchell per il protocollo alla testa, il cambio diventerà permanente. Un fuorigioco manda in piazzola Halfpenny al 26’: 7-3.

Al 27’ miracoloso recupero di Henshaw su Biggar che crea un’autostrada nel mezzo della difesa irlandese placcando Sexton e la prende a tutta velocità. Il centro dei verdi lo placca a un metro dalla linea. Sulla mischia seguente sui cinque metri (tenuto) i dragoni trovano il varco con Parkes dopo alcune fasi: 10-7 Galles con la trasformazione. Il primo tempo si chiude con un bel break di Van Der Flier al 38’ che porta i verdi nella metà campo gallese, ma la difesa di casa controlla bene le fasi successive. Nel primo tempo il Galles ha oltre il 60% di possesso e di territorio: una rarità a Dublino nell’era Schmidt.

Si ricomincia con Kilcoyne per Healy nella prima linea irlandese. Un grillotalpa di Larmour sui 30 metri difensivi del Galles porta l’Irlanda in touche sulla destra 10 metri. Fallo gallese sulla maul e mischia verde. Quattro cariche, poi Ryan passa la linea ma viene tenuto alto. Altra mischia sui cinque metri e subito dopo fuorigioco gallese. Dopo la terza mischia e un paio di cariche Furlong trova il varco per la seconda meta. Sexton trasforma per il 14-10 Irlanda. Subito dopo arriva il momento dell’ultima standing ovation per il capitano Rory Best, che esce sostituito da Cronin. Fra i cambi successivi, da segnalare Ringrose che entra per Earls e non per un centro. In seconda linea Henderson lascia il posto a Kleyn, accolto freddamente dai tifosi dopo la contestata convocazione. L’Irlanda continua a premere e trova la terza meta con Ryan che schiaccia nell’angolo destro al 59’ (serve il tmo). Alla giovane seconda linea anche il titolo di man of the match.

A questo punto per il Galles dentro Owens, Smith, Navidi e Lewis per Moriarty, Dee, AWJ e Francis. L’Irlanda continua a premere, mentre il Galles e schiaccia il Galles nella propria metà campo. Un placcaggio alto di Lewis su Aki dà il via alla lunga pressione finale irlandese, sulla quale la difesa Gallese si mstra tenace e ben ordinata, pur finendo in 14 per un giallo a Beard. Finisce 19-10. L’Irlanda parte per il Giappone con fiducia.

Finisce con Rory Best commosso durante l’ultima intervista in maglia verde sul prato dello stadio. Anche Joe Schmidt scende sul prato per l’intervista di congedo. Anche per lui l’ovazione dello stadio e la voce rotta dall’emozione.

Alla fine però per entrambi gli allenatori c’è l’amaro. Negli spogliatoi arriva la notizia che Keith Earls e Rhys Patchell si sono infortunati. L’ala irlandese al ginocchio sinistro. Patchell è uscito per il protocollo alla testa. Quanto grave è il danno per i due lo si scoprirà solo nei prossimi giorni, ma certo questo getta un’ombra sulla giornata per entrambi gli staff.

Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Jordan Larmour, 13 Robbie Henshaw, 12 Bundee Aki, 11 Keith Earls, 10 Jonathan Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jack Conan, 7 Josh van der Flier, 6 CJ Stander, 5 Jean Kleyn, 4 James Ryan, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best (c), 1 Cian Healy
A disposizione: 16 Sean Cronin, 17 Dave Kilcoyne, 18 Andrew Porter, 19 Iain Henderson, 20 Rhys Ruddock, 21 Luke McGrath, 22 Jack Carty, 23 Garry Ringrose

Mete: Rob Kearney (22′), Tadhg Furlong (51′), James Ryan (59′)

Trasformazioni: Jonathan Sexton (23′, 52′)

Punizioni: 

Galles: 15 Leigh Halfpenny, 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Hadleigh Parkes, 11 Josh Adams, 10 Rhys Patchell, 9 Tomos Williams, 8 Ross Moriarty, 7 Justin Tipuric, 6 Aaron Wainwright, 5 Alun Wyn Jones, 4 Jake Ball, 3 Tomas Francis,  2 Elliot Dee, 1 Wyn Jones (Scarlets)

A disposizione: 16. Ken Owen, 17. Nicky Smith, 18. Dillon Lewis, 19. Adam Beard, 20. Josh Navidi, 21. Gareth Davies, 22. Dan Biggar, 23. Liam Williams.

Mete: Hadleigh Parkes (31′)

Trasformazioni: Leigh Halfpenny (32′)

Punizioni: Leigh Halfpenny (26′)

Damiano Vezzosi

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