Cos’è successo nella ventunesima giornata di Premiership

Il Newcastle è retrocesso con una giornata d’anticipo, mentre continua la lotta per il quarto posto

ph. Reuters

La ventunesima giornata della Premiership ha emesso il suo verdetto per quanto riguarda la zona retrocessione, ma ha offerto una serie di partite molto interessanti. Su tutte, la sfida tra le big Saracens-Exeter, dominata dai londinesi nonostante delle percentuali bulgare nel possesso da parte dei Chiefs. Per definire il quarto posto in classifica e quindi l’ultima semifinalista, invece, servirà l’ultima giornata. Nel frattempo, ecco il riassunto del turno con Parole e numeri.

Retrocesso – Dopo aver raggiunto la semifinale di campionato appena un anno fa, il Newcastle si ritrova in Championship. La sconfitta contro Gloucester 28-19 ha matematicamente condannato i Falcons al termine di una stagione ancora una volta sorprendente, anche se questa volta in negativo. Nonostante un potenziale offensivo notevole, Newcastle è sempre rimasto sul fondo della classifica, non riuscendo mai a trovare il passo giusto all’interno del torneo. Perlomeno, ha lasciato la Premiership con stile, marcando quella che potrebbe essere la meta dell’anno:

31 – I punti segnati dai Saracens nel secondo tempo contro Exeter, nella sfida tra le due grandi big d’Inghilterra. Entrambe le squadre non schieravano le formazioni titolari, ma il divario nel punteggio tra le due probabili contendenti del titolo è stato più ampio di quanto ci si potesse immaginare (38-7 alla fine). Sugli scudi in particolare l’apertura Max Malins (4 break, 6 difensori battuti e due assist) e il seconda linea Will Skelton (4 difensori battuti, 2 offload, un assist).

269 – Il numero che più fa impressione della partita vinta dai Saracens, tuttavia, è un altro: il numero di placcaggi completati, ovvero 269 su 306 tentati (88% di successo). I londinesi infatti hanno trascorso quasi tutta la partita in difesa, avendo totalizzato appena il 32% di possesso palla e il 28% di occupazione territoriale nella metà campo avversaria. Ciò nonostante, i sarries hanno trovato ugualmente il tempo e il modo per segnare cinque mete. Per quanto riguarda le statistiche individuali, Earl e Clark hanno chiuso a 31 placcaggi, Isiekwe a 29 e Tompkins a 27.

Duello – Quello tra Northampton e Harlequins per il quarto posto in classifica e l’eventuale semifinale. Entrambe le squadre hanno vinto contro Worcester e Leicester, ma i Saints lo hanno fatto assicurandosi anche il bonus offensivo e hanno scavalcato al quarto posto i Quins di un punto. Tra due settimane ci sarà l’ultima giornata: i Saints giocheranno a Exeter, mentre i Quins a Coventry contro i Wasps. In caso di arrivo a pari punti, potrebbe pesare la vittoria in più di Northampton rispetto agli Harlequins.

40 – I punti raccolti dal Leicester in 21 partite, con una poco onorevole media di 1,90 per una squadra così blasonata. Il fatto che i Tigers abbiano raggiunto la salvezza matematica solo alla penultima giornata certifica il fragoroso fallimento della squadra e della gestione degli ultimi tempi: la squadra di Murphy chiuderà presumibilmente con la peggior difesa del campionato (600 punti subiti, 28,57) e al massimo al decimo posto. Davvero poca cosa.

48 – I difensori battuti da Bath nella partita vinta contro i Wasps, che di riflesso hanno mancato lo stesso numero di placcaggi. La difesa giallonera è stata messa sotto sopra dai biancoblu, tanto da chiudere con il 77% di successo nei tackle. Il dominio della squadra di casa si è manifestato sopratutto nel secondo tempo, quando Bath ha avuto il 79% di possesso e l’85% di territorio. Non basta in ogni caso per guadagnarsi un’ultima chance per andare ai playoff.

Italians – Nella vittoria contro Newcastle, Callum Braley ha giocato la sua settima partita da titolare in campionato, disputando 67 minuti prima di essere sostituito con Vellacott. La sua è stata una prestazione positiva, con 2 break, 4 difensori battuti, servendo anche un assist e completando 10 placcaggi. Dalla panchina è entrato invece Jake Polledri, che ha disputato 13 minuti; il flanker è sempre una presenza fissa nei 23 del Gloucester, ma dopo il suo infortunio ha trovato posto quasi sempre tra le riserve.

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