Benetton Rugby, Crowley: “Prepariamo la gara come le altre”

Il tecnico dei biancoverdi ha parlato della partita di sabato, con un piccolo sguardo al prossimo futuro

benetton treviso crowley

ph. Ettore Griffoni

Il derby fra Zebre e Benetton segna un momento decisivo nella stagione dei biancoverdi, molto più di quanto non faccia per il bilancio conclusivo dell’annata della franchigia federale.

Il Benetton deve vincere, possibilmente con bonus, la partita per qualificarsi ai primi playoff celtici della sua storia, nonché di quella del derby italiano. Seguendo l’adagio secondo cui ‘la prossima partita è sempre la più importante’, Kieran Crowley non ha fatto vivere niente di diverso rispetto al solito ai suoi giocatori.

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“Ci stiamo preparando più o meno come al solito per la sfida di sabato – ha detto a OnRugby il neozelandese – L’unica differenza rispetto al solito è che abbiamo avuto una settimana di pausa, c’è stata la Pasqua e tutto il resto, ma la preparazione è stata la stessa di sempre, come quella per le altre partite. Abbiamo finito oggi [giovedì pomeriggio per chi legge] con un buon allenamento e siamo pronti a scendere in campo.”

Nei precedenti confronti stagionali, il Benetton ha vinto entrambe le partite contro le Zebre, ma in tutti e due i casi non è riuscita a prendere il punto di bonus. A Parma, nel primo dei due incontri, i padroni di casa avevano probabilmente giocato meglio. Stavolta, però, i biancoverdi hanno davvero bisogno di marcare le quattro mete che consentirebbero loro di non dover attendere i risultati delle avversarie.

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“Sì, certo [vogliamo prendere 5 punti e non dover attendere i risultati delle altre partite]. Nella prima partita a Parma probabilmente avrebbero meritato di vincere loro: hanno giocato bene, non ci hanno permesso di fare il nostro gioco, ci hanno messo pressione e sarà quello che proveranno a fare anche questa settimana.

“Dovremo essere bravi a ribaltare la situazione e ad essere noi a mettere pressione a loro. Questo perché sono una squadra che sulla singola partita è in grado di mettere in atto il proprio gioco. Noi abbiamo preparato la partita, come ho detto, come tutte le altre: si tratta di fare la nostra prestazione in questa occasione, seguendo la preparazione che facciamo ogni settimana e i cui risultati si vedono nel weekend.”

Le Zebre, però, non sono un avversario a prendere sotto gamba: “Hanno un bel gioco basato sugli offloads e sul tenere vivo il pallone. Hanno delle ottime terze linee come Giammarioli, che è un gran portatore di palla, e Mbanda. Hanno diversi giocatori forti, e il loro stile di gioco li porta a porre sempre diverse domanda alla difesa che hanno di fronte, perché cercano di tenere vivo il pallone e di giocarlo.”

“Da parte nostra, dovremo essere sul pezzo e tutte le volte che abbiamo il pallone dovremo cercare di trarne vantaggio, accumulando fasi in modo tale da trovare prima o dopo un varco nella loro muraglia.”

Il Benetton ha dalla propria parte una crescita, dimostrata nell’arco di tutta la stagione, dal punto di vista della preparazione mentale all’incontro, della prontezza con cui si è presentata a tanti momenti importanti della stagione.

“Siamo cresciuti a livello mentale. Ovviamente quanto riesci a ottenere un po’ di vittorie incominci a costruire la fiducia, quella confidenza che ci viene riconosciuta – sostiene Crowley – Penso che sia inoltre stata costruita anche dall’approccio del club a tutto tondo, non solo dal punto di vista di quello che fanno gli allenatori sul campo, ma anche da quello del resto dello staff, della dirigenza, eccetera.”

“Cerchiamo sempre di dare ai giocatori un rinforzo positivo, di guardare a quello che sanno fare e di non concentrarci su quello che non sono in grado di fare. Abbiamo lavorato su una preparazione adeguata: preparazione fisica, mentale, della partita nello specifico. Se le facciamo in maniera appropriata, dobbiamo solamente entrare in campo e dare tutto quello che abbiamo e succeda quello che succeda. Se arriva il risultato, bene. Se non arriva non sarà per mancanza di preparazione o perché non ci abbiamo provato. Questa è stata la nostra sfida quest’anno.”

Andando al di là della stagione dei biancoverdi, che è difficile non giudicare positiva al di là della partecipazione ai playoff, Crowley poggia anche lo sguardo sul prossimo futuro. Dopo due stagioni di crescita così netta e continua, questa squadra potrebbe aver raggiunto il tetto massimo?

“No, non abbiamo assolutamente raggiunto il nostro massimo. E’ stata sicuramente una stagione di successo, penso che parte del rugby che abbiamo giocato e alcuni risultati siano stati molto positivi.”

“Abbiamo costruito un bel sistema per il club e in tante aree, come ad esempio nella preparazione atletica, nell’ambito medico e fisioterapico, le cose stanno andando sempre meglio. Per continuare a crescere non possiamo sicuramente sederci ad un tavolo ed essere contenti di ciò che abbiamo. Penso che ci sia ancora tanto spazio per migliorare al Benetton e nel rugby italiano, del cui miglioramento speriamo di essere parte.”

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