Top 12: le parole dei protagonisti della giornata 18

Grande soddisfazione a Calvisano, tornano a sorridere le Fiamme Oro

calvisano 2019

ph. Massimiliano Carnabuci

Nella domenica di Top 12 appena andata in archivio, l’attenzione era rivolta principalmente verso la super sfida di Calvisano, dove è andata in scena la rivincita della finale scudetto. Una sfida che si è rivelata, come da previsione, estremamente intensa, risoltasi con il successo di misura dei bresciani.

Una vittoria che ha regalato piena soddisfazione ai gialloneri, che, pur perdendo la vetta della classifica, con Rovigo che ha vinto sabato con bonus ed ha così preso una lunghezza di vantaggio, hanno superato un’importante prova di maturità in vista dei playoff. “Questa è stata una battaglia che ci ha permesso di fare un salto di qualità in termini di maturità. Abbiamo disputato forse la gara più dispendiosa della stagione, ma ci siamo fatti trovare pronti sia fisicamente che mentalmente, sfoggiando una mentalità positiva per tutto il corso della sfida. Credo che questa partita ci abbia consegnato un nuovo Calvisano, perché oggi abbiamo dimostrato che non solo è possibile vincere con la velocità dei trequarti, come spesso ci capita, ma anche con la fisicità e la pazienza della mischia”, ha dichiarato a “Brescia Oggi” Giuseppe Mor, vice allenatore dei bresciani, in panchina al posto dello squalificato Brunello.

Anche Andrea Marcato, capo allenatore del Petrarca campione d’Italia, nonostante la sconfitta, ha analizzato la partita in terra bresciana in termini positivi per i suoi. “Abbiamo giocato contro un gran Calvisano. Visti tutti gli infortunati, portare a casa un punto contro una squadra così va bene”, ha spiegato a”Il Giornale di Brescia” l’ex azzurro, a cui ha fatto eco anche Capitan Conforti: “Quando si perde contro un team forte come questo Calvisano lo si può accettare”.

Dopo un periodo più opaco, in casa Fiamme Oro è tornato il sorriso grazie al successo interno su un competitivo Viadana. “Quella di oggi è stata ‘una partita da Fiamme’ e mi auguro che in futuro ce ne saranno molte altre, perché allora vorrà dire che avremo trovato quella “identità da Fiamme” che stiamo cercando. In questo momento non sono interessato alla classifica, ma volevo vedere la reazione della squadra dopo la brutta prestazione di Rovigo; il resto, forse, lo abbiamo guardato anche troppo e durante la stagione ci ha creato troppa pressione. Non stavamo passando un bel momento, ma abbiamo dato una bella risposta, soprattutto a noi stessi. Oggi si sono viste cose egregie in campo, con la linea dei trequarti che ha fatto una gran partita, così come gli avanti che hanno combattuto e, in certi tratti, anche dominato. Questo è un bel segnale che vuol dare una squadra leale e uno spogliatoio unito. Il processo è chiaro e dobbiamo avere la perseveranza di continuare a crederci fino in fondo. Dobbiamo comunque essere consapevoli che, quando abbiamo voluto, siamo riusciti a mettere pressione a tutte le squadre che abbiamo incontrato, ma bisogna migliorare nella gestione dei momenti focali delle partite”, ha sentenziato sui canali ufficiali del club coach Guidi.

Soddisfatto, sulla sponda opposta, anche Filippo Frati. “Ce la siamo giocata fino alla fine, il rammarico è sempre quello: ad una buona prova, spesso, non corrisponde un risultato positivo. Un qualcosa già accaduto spesso quest’anno. Purtroppo non siamo stati performanti nelle fasi statiche, ci sono mancati palloni da mischie e touche. Ora, col Valsugana proveremo a blindare la salvezza. Con Rovigo e Clavisano, invece, saranno sfide di grande fascino”, ha spiegato il coach a ‘La Gazzetta di Mantova’.

Domenica di soddisfazione anche per i Medicei, che hanno saputo domare un Verona gagliardo, sistemando la pratica con una ripresa convincente. “Il Verona ha disputato un ottimo primo tempo, mettendoci in difficoltà, ma nella ripresa le cose si sono messe a nostro favore. Ottimi i rientri, ma positiva la prova di tutti i ragazzi. Il nostro obiettivo è quello di tenere il passo delle Fiamme Oro”, ha dichiarato il coach Presutti a ‘La Nazione Sport’, al termine della gara in Toscana.

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