Sei Nazioni Under 20: l’Inghilterra sconfigge l’Italia 35-10 a Bedford

Gli azzurrini disputano un ottimo tempo d’apertura, prima di cedere il passo nella ripresa

ph. Luca Sighinolfi

Nel catino di Bedford, sotto una pioggia battente, Inghilterra ed Italia si affrontano in una gara valida per il quarto turno di Sei Nazioni Under 20 2019. I ragazzi di Fabio Roselli dimostrano immediatamente confidenza con il match, ma il primo vantaggio, al 4′, è di marca inglese. I padroni di casa giocano al meglio una situazione di vantaggio dentro i 22 azzurri, con il grubber di Wilkinson tramutato in oro dall’accorrente Seabrook. Lo stesso mediano d’apertura con nome di peso converte la segnatura e fissa il punteggio sul 7-0. L’Italia, tuttavia, non si scompone, continuando a macinare buoni multifase ed al 13′ perviene alla prima marcatura pesante della serata, con la premiata ditta Garbisi-Mori che sale sul proscenio del match. Dopo l’ennesimo multifase corrosivo, corroborato soprattutto da una carica di grande efficacia di Mazza, il numero 10 pennella un calcio alto nella profondità, con il secondo centro azzurro che completa una gran presa aerea e vola in meta per il 7-5.

Al 17′, l’arbitro si scontra involontariamente con Chianucci, ed è costretto ad una pausa ai box di una decina di minuti per medicare una botta alla testa piuttosto ruvida, sostituito momentaneamente da un assistente. Nel frattempo, la sfida diventa una vera e propria battaglia tattica al piede, con gli azzurri che la vincono abbastanza regolarmente, ed anche grazie all’efficienza in touche, di fatto, tengono in mano il pallino dell’incontro, mettendo addirittura la freccia al minuto 37.

Una maul avanzante permette ai ragazzi di Roselli di risalire il campo con facilità. Appena fuori dai 22, poi, Garbisi premia una gran linea di corsa di Peruzzo, che batte la difesa britannica e vola oltre la linea per il 7-10. Sembra che gli azzurri possano andare alla pausa lunga avanti nel punteggio, ma ad un passo dall’intervallo, su una situazione di gioco rotto, Wilkinson si infila a velocità supersonica in un paio di buchi della difesa italiana, e riporta in vantaggio gli inglesi, approfittando di una linea azzurra fuori posizione e marcando il 12-10.

In avvio di ripresa, gli inglesi approfittano immediatamente dell’indisciplina azzurra, mandando a bersaglio, al 42′, un penalty con Hodge, per il 15-10. Momentum inglese che prosegue senza soluzione di continuità nei primi 10 minuti di secondo tempo, al termine dei quali, i locali timbrano anche la terza meta della loro partita con il mediano di mischia Fox che, dopo una serie di pick’n’go erosivi dei suoi avanti, sui 5 metri, attacca in prima persona, elude il placcaggio di Finotto e timbra il 20-10, prima della trasformazione di Hodge (22-10), con l’estremo che al 53′ manda a bersaglio un altro penalty e porta i suoi oltre il doppio break.

L’Inghilterra allunga ulteriormente al 57′: break micidiale in mezzo al campo di De Glanville, che avvia un’azione fulminea britannica, corroborata dal sostegno di Petch e finalizzata dalla corsa di Sleightholme, per il 30-10, prima della trasformazione del solito Hodge. I locali sono in pieno controllo dell’incontro, e mantengono il possesso dell’ovale per lunghissimi tratti della seconda frazione. Al 68′, l’indisciplina azzurra costa un altro calcio, con Vunipola che centra i pali e ritocca il parziale (35-10). Nel finale i britannici provano ad allargare il margine di vantaggio, ma gli azzurri mettono tutto l’orgoglio di sci dispongono, difendendo strenuamente ed evitando altre marcature avversarie.

Il tabellino

Inghilterra: 15 Josh Hodge, 14 Ollie Sleightholme, 13 Tom Seabrook, 12 Tom de Glanville, 11 Ollie Hassell-Collins, 10 Kieran Wilkinson, 9 Ollie Fox, 1 Olly Adkins, 2 Nic Dolly, 3 Alfie Petch, 4 Joel Kpoku, 5 James Scott, 6 Tom Willis, 7 Aaron Hinkley, 8 Rusiate Tuima.
A disposizione: 16 Samson Ma’asi, 17 Kai Owen, 18 Jack Bartlett, 19 Alex Coles, 20 Richard Capstick, 21 Sam Maunder, 22 Manu Vunipola, 23 Jack Reeves.

mete: Seabrook (4′), Wilkinson (38′), Fox (48′), Sleightholme (57′)
trasformazioni: Wilkinson (5′), Hodge (49′. 58′)
punizioni: Hodge (42′), Hodge (53′), Vunipola (68′)

Italia: 15 Michele Peruzzo, 14 Cristian Lai, 13 Federico Mori, 12 Damiano Mazza, 11 Michael Mba, 10 Paolo Garbisi, 9 Lorenzo Citton, 8 Mirco Finotto, 7 Davide Ruggeri (c), 6 Andrea Chianucci, 5 Thomas Parolo, 4 Nicolae Cristian Stoian, 3 Matteo Nocera, 2 Andrej Marinello, 1 Matteo Drudi.
A disposizione: 16 Marco Bonanni, 17 Lorenzo Michelini, 18 Filippo Alongi, 19 Marco Butturini, 20 Manuel Zuliani, 21 Gianmarco Piva, 22 Damiano Mazza, 23 Jacopo Trulla.

mete: Mori (8′), Peruzzo (37′)
trasformazioni:
punizioni:

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