Pro14: Leinster è una macchina da guerra, Benetton travolto 3-31

Gli irlandesi monopolizzano possesso e territorio durante tutta la partita, marcando cinque mete e annullando i biancoverdi

ph. Ettore Griffoni

Su un campo pesante a causa della pioggia caduta in precedenza, la difesa del Benetton è subito testata dal multifase del Leinster, che però non fa strada con i propri ball carrier complice la ruvidità dei placcaggi dei biancoverdi. Non trovando spiragli, Gibson-Park gioca un chip dietro la fitta linea difensiva trevigiana per servire Adam Byrne: Hayward inciampa nei piedi dell’ala avversario, che raccoglie l’ovale dopo il rimbalzo e marca lo 0-5.

Treviso imposta un buon multifase in risposta, salvo poi perdere l’ovale in avanti dopo una distribuzione non ottimale del pallone. In difesa, invece, i Leoni tengono fede al proprio soprannome e tengono alto il livello dell’intensità, riorganizzandosi rapidamente dopo un rapido scambio Ryan-Leavy-Furlong.

La fase offensiva sembra trobvare abbrivio, ma incappa sempre in qualche errore, anche se l’indisciplina del Leinster consente ai biancoverdi di restare concontinuità dentro i 22 irlandesi. Su una fondamentale penaltouche sui 5 metri avversari, però, il Leinster ruba la seconda rimessa laterale dei primi venti minuti di partita, dimostrando di aver studiato a fondo il play book.

Gli irlandesi giocano come di consueto molto al limite del regolamento, e forse dopo un in avanti volontario di Jamison Gibson-Park a 5 metri dalla propria linea di meta il direttore di gara Whitehouse avrebbe potuto quantomeno estrarre un cartellino giallo. Si riparte invece con una mischia, da cui Sgarbi carica con decisione la linea ma senza trovare il varco giusto. L’ennesimo fallo irlandese (il sesto) alla fine convince il Benetton ad andare per i pali, segnando i primi tre punti con Rizzi al 25′.

Quando Leinster torna dall’altra parte, fa valere tutta la sua organizzazione in rimessa laterale e in maul. Dopo un fallo dubbio fischiato a Ioane, i dubliners hanno infatti l’occasione di mettere pressione ai veneti in zona rossa, marcando al secondo tentativo con il carrettino grazie a James Tracy (3-12).

Il Leinster prova ad impensierire il Benetton soprattutto nel gioco aereo, visti i balbettii di Treviso, ma il Benetton dimostra che la prima meta segnata da Adam Byrne è stata più frutto del caso che per delle reali difficoltà nelle letture difensive. Ciò nonostante, il possesso e il territorio vengono monopolizzati dal Leinster, che hanno anche l’ultimo pallone del tempo a disposizione dopo l’ennesimo furto in rimessa laterale (4/10 perse). Un grande placcaggio di Lamaro però spegne l’attacco irlandese, e il primo tempo si chiude senza ulteriori scossoni.

La ripresa inizia sullo stesso leitmotiv dei 40′ precedenti: il Benetton placca duro, in attacco giocherebbe anche sul piede avanzante, ma il Leinster in qualche modo riesce sempre a sporcare il pallone nei punti d’incontro e a rovinare i multifase dei Leoni. Al 48′ i dubliners invece vanno ancora in meta con Tracy, annullata poi perché il tallonatore aveva messo il piede fuori. Sulla touche successiva, Faiva lancia storto e riconsegna l’ovale sui 5 metri agli irlandesi per una mischia.

Al secondo ingaggio, Gibson-Park gioca fuori per il neoentrato Conor O’Brien che taglia verso l’interno per ricevere il pallone e segna il 3-19 al minuto 49. La reazione del Benetton è affidata ad una maul dentro i 22 di Leinster: Tebaldi gioca fuori per Ioane, che però sparacchia sulla spalla di Rizzi un passaggio nello stretto, restituendo il pallone ad un Leinster che già ha il 70% di possesso e territorio.

Gli irlandesi hanno le idee ben chiare su come far arretrare Treviso: giocare dietro il loro triangolo allargato. Su un calcio di Byrne, un’incertezza nella raccolta dell’ovale costa carissimo a Hayward. Quattro maglie blu si avventano sul punto d’incontro e recuperano con ferocia il pallone, che poi viene schiacciato in meta dalla corta distanza con Porter.

Al 65′ lunga azione del Leinster che sfianca la difesa del Benetton, che resiste quanto basta fino all’in avanti di Rhys Ruddock su un pick&go. I Leoni però restano sempre nella propria metà campo, ben lontani da una zona pericolosa per il Leinster, e per la seconda volta consecutiva sono costretti ad uscire dai propri 5 metri giocando una mischia. Whitehouse premia il pack con una punizione a favore, ma sulla touche successiva Baravalle raccoglie l’ideale testimone di Faiva facendosi rubare il lancio.

Al 76′ c’è gloria anche per Joe Tomane: l’ala australiana, dopo l’ennesimo assalto alla linea di meta biancoverde, riceve un chip di Reid e schiaccia la quinta meta dell’incontro. L’ultima azione è del Benetton, ma un altro errore di handling vanifica tutto. Finisce 3-31.

Benetton Rugby: 1 Derrick Appiah, 2 Hame Faiva, 3 Marco Riccioni, 4 Irne Herbst, 5 Federico Ruzza, 6 Giovanni Pettinelli, 7 Michele Lamaro, 8 Marco Barbini, 9 Dewaldt Duvenage, 10 Antonio Rizzi, 11 Monty Ioane, 12 Alberto Sgarbi (c), 13 Ignacio Brex, 14 Ratuva Tavuyara, 15 Jayden Hayward
A disposizione: 16 Tomas Baravalle, 17 Alberto De Marchi, 18 Simone Ferrari, 19 Alessandro Zanni, 20 Marco Lazzaroni, 21 Tito Tebaldi, 22 Tommaso Iannone, 23 Angelo Esposito

Marcatori Benetton

Mete:
Conversioni:
Punizioni: Rizzi (25)

Leinster: 1 Jack McGrath, 2 James Tracy, 3 Tadhg Furlong, 4 Scott Fardy, 5 James Ryan, 6 Seán O’Brien, 7 Dan Leavy, 8 Max Deegan, 9 Jamison Gibson-Park, 10 Ross Byrne, 11 Joe Tomane, 12 Robbie Henshaw, 13 Rory O’Loughlin, 14 Adam Byrne, 15 Rob Kearney
A disposizione: 16 Bryan Byrne, 17 Ed Byrne, 18 Andrew Porter, 19 Ross Molony, 20 Rhys Ruddock, 21 Hugh O’Sullivan, 22 Noel Reid, 23 Conor O’Brien

Mete: Byrne (5), Tracy (30), O’Brien (50), Porter (59)
Conversioni: Byrne (5, 50, 59)
Punizioni:

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