Serie A: domenica il calcio d’inizio della serie cadetta

Domenica 14 ottobre il via al campionato con la nuova formula a 30 squadre e un complesso sistema di promozione e retrocessione

© Andrea Porcu per OnRugby

Il prossimo 14 ottobre vedrà il via il campionato di Serie A ’18/’19. Da quest’anno è prevista una nuova formula per la serie cadetta, che vede il numero della squadre partecipanti raggiungere le 30 unità.

Le squadre sono suddivise in tre gironi da dieci, su base territoriale. Il girone 1 rappresenta il nord-ovest, il girone 2 il nord-est, mentre il girone 3 è formato da compagini del centro-sud.

Saranno due le squadre promosse nella categoria superiore, ovvero quelle che riusciranno a superare le semifinali di andata e ritorno previste per i prossimi 26 maggio e 2 giugno. Alle semifinali si accede vincendo il proprio girone o conquistandosi il diritto attraverso il barrage per le seconde classificate che si terrà tra il 5 e il 19 maggio. Le due finaliste saranno quindi promosse e disputeranno poi il 9 giugno la finale per aggiudicarsi il titolo di Campione d’Italia di Serie A.

Analogo il funzionamento per le retrocessioni, che saranno quattro: le ultime tre di ogni girone e la perdente del barrage fra le tre none classificate. Le date del barrage retrocessione sono le stesse, dal 5 al 19 maggio.

Leggi anche: La mappa delle squadre della Serie A 2018/2019

Girone 1 – Nord-Ovest

Squadre partecipanti: Pro Recco Rugby, Cus Genova, Cus Torino, TK Group Rugby Torino, Edinol Biella RC, ASR Milano, Cus Milano, Rugby Parabiago, Sitav Rugby Lyons, Accademia “Ivan Francescato”

Il girone 1 è una vera e propria incognita dal punto di vista dei rapporti di forza. Ci sono le due semifinaliste sconfitte dello scorso anno, Cus Genova e Rugby Lyons, che proveranno un ulteriore assalto alla massima divisione. Dall’Accademia ci si aspetta un campionato altalenante, dove molto dipende da quanto i giovani in forza alla squadra federale riusciranno a competere nelle fasi ordinate contro squadre fisicamente più mature. Nella fascia delle squadre nobili del girone rientrano il Cus Torino e l’ASR Milano, con la neopromossa Biella che è stata attivissima sul mercato e punta ad entrare nel circolo.

Girone 2 – Nord-Est

Squadre partecipanti: Junior Rugby Brescia, Rugby Colorno, Rugby Noceto, Rangers Vicenza, Valpolicella Rugby, Argos Petrarca Rugby, Ruggers Tarvisium, Rugby Paese, Rugby Udine Union, Amatori Badia

Nel girone dei tanti derby veneti e delle rivalità accese potrebbero giocare un ruolo importante due squadre in qualche modo fuori zona: il Rugby Colorno e il Junior Rugby Brescia, entrambe non da oggi alla ricerca di una definitiva affermazione. Attenzione alla seconda squadra del Petrarca,a Noceto e a Valpolicella, altre squadre di spessore che lo scorso anno si qualificarono alla Poule Promozione da dove poi uscirono Verona e Valsugana. Si tratta di un girone composto da squadre sempre arcigne quando si tratta di giocare fra le mura amiche. Nessuna partita ha un risultato semplice o scontato.

Girone 3 – Centro-Sud

Squadre partecipanti: Cavalieri Union Prato Sesto, Toscana Aeroporti I Medicei, Pesaro Rugby, Rugby Perugia, Unione Rugby L’Aquila, Amatori Rugby Alghero, Primavera Rugby, UR Capitolina, Rugby Benevento, Amatori Catania

Pool incerto quello che coinvolge il maggior numero di chilometri, con squadre provenienti da Toscana, Lazio, Umbria, Sardegna, Sicilia, Campania e Abruzzo. In più, è il girone con il più alto numero di neopromosse: la squadra cadetta de I Medicei, Pesaro, Alghero, Capitolina e Catania sono tutte provenienti dalla Serie B. Medicei e Catania dovrebbero essere le più attrezzate del lotto. Delle altre cinque compagini, solo Prato Sesto e Benevento hanno disputato la Pool Promozione lo scorso anno. Curiosità per la nuova creazione Unione Rugby L’Aquila, che raggruppa diverse forze della città abruzzese e potrebbe fare bene.

Leggi anche: Serie A: ecco il calendario, si parte il 14 ottobre

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