Pro14: Un cinico Edinburgh doma gli indisciplinati Cheetahs

Al BT Murrayfield finisce 37-21. Secondo successo consecutivo per Edinburgh che può adesso pensare all’Europa

ph. OnRugby

EDIMBURGO – L’ultima gara della primissima fase del PRO14 – che si fermerà due settimane per lasciare spazio alle coppe europee – è importante per entrambe ma Edinburgh è decisamente la squadra che stasera ha più da perdere. Un ulteriore passo falso, infatti, manderebbe il club della capitale scozzese in Europa con il morale basso e contro avversari del calibro di Montpellier e Tolone è l’ultima cosa che Cockerill vuole.

L’head coach di Edinburgh è infatti rimasto tutt’altro che impressionato dalla prestazione dei suoi contro il Benetton Rugby settimana scorsa e ha cambiato quattro elementi rispetto al XV sceso in campo contro i Leoni, tre dei quali nei trequarti per scelta tecnica. “Ho scelto i giocatori che si meritano di giocare,” ha detto l’head coach in settimana “e i due al centro (Scott e Dean) non hanno fatto bene settimana scorsa, cosi come Dougie Fife non ha finora impressionato.”

Dentro, quindi, Darcy Graham, ex “ragazzo prodigio” di Hawick che torna a giocare una gara di Guinness PRO14 dopo quasi sei mesi, mentre al centro con Sam Johnstone può finalmente debuttare dal primo minuto Juan Pablo Socino, uno degli acquisti più interessanti dell’estate ma che finora ha avuto pochissime occasioni per mettersi in mostra.

Anche Franco Smith, coach dei Cheetahs e vecchia conoscenza del rugby italiano, ha cambiato il XV dei suoi Cheetahs rispetto alla gara di Cardiff, giocata in maniera gagliarda e persa solo per una meta subita negli ultimi dieci minuti. Lo scorso anno i sudafricani, dopo un avvio un pò difficile, sono riusciti a trovare l’alchimia giusta che li ha portati a conquistare un posto nella post-season di PRO14, alla loro prima stagione.

Nei primi quaranta minuti Edinburgh riesce a sfruttare meglio le occasioni create, calciando tra i pali due punizioni concesse dalla difesa sudafricana in avvio (fuorigioco e indisciplina al breakdown) ed entrando nel secondo quarto oltre il break (13-0), grazie alla meta di Ben Toolis trasformata da Hickey. I Cheetahs, invece, pagano i troppi errori (di handling e di scelta delle giocate, quando in possesso) e le difficoltà nelle fasi statiche (soprattutto nelle prime touche) che impediscono loro di sostare stabilmente nella metà campo avversaria, nonostante gli sforzi profusi in fase di avanzamento.

I sudafricani riescono comunque a marcare la loro prima meta al 35′, quando il centro Lee è bravo nell’offrire il sostegno a Rabz Maxwane che, ricevuto l’ovale sulla metà campo, si invola trovando una linea di corsa “Sevens-style” interrotta solo dal placcaggio in recupero di van der Merwe. Schoeman trasforma, ma Edinburgh nell’azione successiva risponde subito con Darcy Graham, andando a riposo sul 20-7 (Hickey non tradisce dalla piazzola, spedendo tra i pali la seconda trasformazione di serata e il quarto calcio in totale).

I Cheetahs tornano in campo più convinti e trovano subito in avvio la meta che riapre il match; stavolta Maxwane sfrutta l’assist di un compagno (Milan) e va oltre la linea scozzese, beffando il tentativo di recupero di Pyrgos e Graham, prima che Schoeman da posizione angolata porti i suoi sotto (20-14).

Come successo troppe volte quest’anno, Edinburgh ha un momento di vuoto (e il primo errore in touche, lancio storto, è un chiaro sintomo di calo psicologico, come la punizione presa nella mischia chiusa successiva); i Cheetahs ne approfittano e affondano gli artigli nella difesa scozzese, passando attraverso le fasi e marcando la terza meta al 48′, ancora con Maxwane (vera e propria spina nel fianco degli avversari per il suo saper giocare davvero a tutto campo). Schoeman trasforma e i sudafricani passano in vantaggio (20-21 al 49′).

Dopo dieci minuti in apnea (e un parziale di 0-14 concesso agli avversari), Edinburgh torna a galla con un piazzato di Hickey (23-21) e riesce anche a rialzare il baricentro, sfruttando abilmente la troppa indisciplina dei sudafricani. Dopo tre punizioni consecutive (e un richiamo ufficiale di Mitrea) i Cheetahs capitolano al 64′, quando Viliame Mata si stacca al meglio dalla scrum e trova il varco giusto per la terza meta scozzese. Hickey è ancora preciso e riporta i suoi oltre il break (30-21).

I Cheetahs meriterebbero almeno un punto di bonus per quanto mostrato stasera ma non riescono più a farsi sotto; arriva, invece, il bonus offensivo per Edinburgh con la rolling maul (nata da penal’touche, poco dopo che Marais sia spedito nel sin-bin da Mitrea per placcaggio alto) chiusa dal neo-entrato Jamie Ritchie. Edinburgh conquista il secondo successo pieno consecutivo, terzo in sei gare di Guinness PRO14, e può adesso concentrarsi sui prossimi impegni europei, con un terribile back-to-back contro due corazzate del rugby francese, Montpellier e Tolone.

 

Edinburgh Rugby:15. Blair Kinghorn 14. Darcy Graham 13. James Johnstone 12. Juan Pablo Socino 11. Duhan van der Merwe 10. Simon Hickey 9. Henry Pyrgos 1. Rory Sutherland 2. Stuart McInally (C) 3. WP Nel 4. Ben Toolis 5. Grant Gilchrist 6. Magnus Bradbury 7. Hamish Watson 8. Bill Mata
A disposizione: 16. Ross Ford 17. Murray McCallum 18. Simon Berghan 19. Luke Hamilton 20. Jamie Ritchie 21. Sean Kennedy 22. Jaco van der Walt 23. Chris Dean

Marcatori Edinburgh Rugby
Mete: Toolis (21′), Graham (39′), Mata (64′), Ritchie (78′)
Trasformazioni: Hickey (21′, 40′, 64′, 79′)
Punizioni: Hickey (4′, 6′, 52′)

Toyota Cheetahs: 15 Louis Fouche 14 William Small Smith 13 Benhard van Rensburg 12 Nico Lee 11 Rabz Maxwane 10 Tian Schoeman 9 Tian Meyer 1 Ox Nce 2 Jacques Du Toiy 3 Aranos Coetzee 4 Justin Basson 5 JP Du Preez 6 Neil Jordan 7 Junior Pokamela 8 Stephan Malan
Panchina: 16 Joseph Dweba 17 Charles Marais 18 Günther Janse van Vuuren 19 Walt Steenkamp 20 Daniel Maartens 21 Abongile Nonkontwana 22 Shaun Venter 23 Alli Mgijima

Marcatori Toyota Cheetahs
Mete: Lee (35′), Maxwane (43′, 48′)
Trasformazioni: Schoeman (36′, 44′, 49′)
Punizioni:

Matteo Mangiarotti

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