Mondiale Under 20: l’Australia (in 14 quasi un’ora) spegne l’Italia 15-44

Dopo essere rimasti in superiorità numerica, gli azzurrini non riescono mai a giocare alla pari. Domenica sfida con il Galles

giovanni d'onofrio italia under 20

ph. Stéphanie Biscaye/World Rugby

A Narbonne inizia con un buon piglio l’Australia, pericolosa con una percussione di Petaia sull’out sinistro dopo aver lasciato sul posto di Batista. L’azione si conclude con un nulla di fatto, mentre gli azzurrini alzano subito la voce in mischia al 6′: su introduzione australiana, l’ingaggio azzurro è dirompente e ruba il possesso; il pallone viene allargato ma De Masi sbaglia il passaggio per Biondelli rischiando anche di essere intercettato, sprecando una ghiotta occasione.

Un fallo dei Wallabies porta gli azzurrini per la prima volta nei loro 22, ma prima una touche persa e poi un avanti di Modena vanificano tutto. Dopo una fase intelocutoria, l’Italia colpisce all’improvviso: dietro la linea di metà campo, Casilio gioca un calcio nel box che D’Onofrio riesce a recuperare; l’ala sguscia via al primo avversario e vola indisturbato in meta per il 5-0.

La reazione australiana è immediata ed è concreta. Un break sulla sinistra mette sotto pressione l’Italia, costretta a difendersi sui propri 5 metri: i Wallabies sfondano con una serie di cariche ben assestate e vanno oltre con Hockings (5-5) al 18′.

L’Italia è coraggiosa, si prende anche qualche rischio e si riporta subito avanti, con un’altra splendida meta simile alla precedente: un calcio nel box di Casilio viene ancora raccolto da D’Onofrio, l’ala combina con Modena che gli restituisce il pallone e segna la doppietta personale (10-5). In più, il TMO ravvisa un calcio alla testa di Wood in ruck a De Masi: per l’arbitro è cartellino rosso e i Wallabies restano in 14 a partire dal 21′ del primo tempo.

I Wallabies accorciano subito con Lonergan dalla piazzola, e mentalmente gli azzurrini non sembrano pienamente centrati. L’Australia si ricompatta e, nonostante qualche imprecisione, al 30′ confeziona una meta superba punendo le maglie troppo larghe della difesa: comincia tutto Stewart, gli offload di Tupou e Ma’afu sono perfetti e il pallone torna a Stewart per il 10-15.

Il momento negativo dell’Italia continua: gli azzurrini soffrono l’aggressività della linea difensiva australiana e non riescono ad avere possesso per troppe fasi consecutive. Nel finale di tempo la partita resta spezzettata e senza grande ritmo, facendosi anche più nervosa; l’ultima azione è per l’Italia, con una touche nella metà campo australiana, ma la rimessa laterale è mal eseguita.

L’Italia rientra in campo diversi cambi, tra cui Nocera al posto di Mancini Parri, ma il neoentrato si fa subito ammonire al 42′ per uno spear tackle. In parità numerica, l’Australia non si fa pregare e con tre incursioni da touche arriva in meta: quella decisiva è firmata da McReight (10-22).

Gli azzurrini sono in grande affanno nel contenere la fisicità dei vari Tafa e Tupou, sbagliando spesso oltretutto il primo placcaggio con l’uomo che sale velocemente da spia. Dopo nove minuti sotto grande pressione, gli azzurrini avrebbero un’ottima piattaforma nella metà campo avversaria da maul, ma non appena Casilio porta la palla fuori i Wallabies vanno in controruck e reucperano l’ovale.

Anche con la ristabilità superiorità numerica, per l’Italia la musica non cambia: l’Australia è più efficace sia in difesa sia palla in mano, e se in attacco sono principalmente i propri errori a frenarla dal piazzare il colpo del ko. Quando i Wallabies fanno tutte le cose in ordine, si rivelano implacabili e al 62′ colpiscono: il merito è tutto del pilone George Francis, che carica tre volte nella stessa azione e poi va a segnare (10-29).

Poco dopo Lonergan porta i suoi oltre i 30, ma questa volta l’Italia riesce quantomeno a reagire. Biondelli recupera un calcio di liberazione e fa il break, D’Onofrio perde un tempo di gioco prima di correre verso la bandierina ma riesce ugualmente a schiacciare nonostante il ritorno degli avversari, per la tripletta e il 15-32.

Un’altra bella azione sul restart successivo si conclude con un nulla di fatto, e i ragazzi di Roselli perdono di nuovo terreno dopo due touche perse consecutive. Al 75′ arriva la doppietta di McReight, con un’altra azione molto verticale dell’Australia; un minuto dopo Kuenzle firma la sesta meta beffando Canali all’interno.

Che gli azzurrini non siano completamente in partita lo si evince anche dal terzo restart sbagliato della partita (uno di Di Marco, due di Rizzi). Nell’ultimo giro d’orologio l’Australia va ancora vicina alla meta, ma Francis viene tenuto alto. Per gli azzurrini è una sconfitta pesante (15-44), che li proietta verso la finale per il7°-8° posto contro il Galles di domenica. Come un anno fa, ancora una volta.

Italia: 15 Michelangelo Biondelli, 14 Albert Einstein Batista, 13 Andrea De Masi, 12 Francesco Modena, 11 Giovanni D’Onofrio, 10 Filippo Di Marco, 9 Nicolò Casilio, 8 Lodovico Manni, 7 Michele Lamaro (c), 6 Davide Ruggeri. 5 Edoardo Iachizzi, 4 Niccolò Cannone, 3 Michele Mancini Parri, 2 Matteo Luccardi, 1 Guido Romano;
A disposizione: 16 Niccolò Taddia, 17 Leonardo Mariottini, 18 Matteo Nocera, 19 Matteo Canali, 20 Antoine Koffi, 21 Luca Crosato, 22 Antonio Rizzi, 23 Alessandro Fusco

Marcatori Italia

Mete: D’Onofrio (15, 21, 67)
Conversioni:
Punizioni:

Cartellini gialli: Nocera (42)

Australia: 1 Harry Hoopert, 
2 Efi Ma’afu,
 3 Tom Ross, 
4 Angus Blyth, 5 Harry Hockings, 6 Michael Wood, 
7 Fraser McReight, 
8 Pat Tafa, 9 Ryan Lonergan, 10 Hamish Stewart, 11 Jordan Petaia, 12 Bayley Kuenzle, 13 Semisi Tupou, 14 Matt McTaggart, 15 Lawson Creighton
A disposizione: 16 Matt Faessler, 17 George Francis, 18 Charlie Hancock, 19 Hugh Margin, 20 Rory Suttor, 21 Tate McDermott, 
22 Will Harrison, 23 Mack Hansen

Marcatori Australia

Mete: Hockings (18), Stewart (30), McReight (43, 75), Francis (62), Kuenzle (76)
Conversioni: Lonergan (30, 62, 76)
Punizioni: Lonergan (24, 66)

Cartellini rossi: Wood (21)

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