All Blacks: l’uomo dei record lascia la nazionale

Wyatt Crockett dice addio dopo 71 cap e una percentuale di vittorie del 94%, ma non solo

crockett

ph. Sebastiano Pessina

Dopo otto anni e 71 cap, Wyatt Crockett ha deciso di ritirarsi dal rugby internazionale e rinunciare alle prossime convocazioni per gli All Blacks. Il pilone neozelandese ha annunciato la sua decisione in una lettera pubblicata su RugbyPass: “Alla fine dell’ultima stagione, consultandomi con mia moglie e la mia famiglia, abbiamo deciso di iniziare un nuovo capitolo delle nostre vite, che permetta a tutti noi di trascorrere più tempo insieme”.

Nell’articolo, il 35enne ripercorre la sua intera carriera, dagli inizi con la Canterbury Academy fino alla prima convocazione con la nazionale più forte del mondo, passando per i successi conquistati con la maglia dei Crusaders, con cui finora Crockett ha vinto tre titoli del Super Rugby. “E posso assicurare che il mio focus è sul vincere il quarto in questa stagione”.

Con gli All Blacks, Crockett ha prevalentemente rivestito il ruolo di riserva, tanto da esser partito titolare soltanto in 25 occasioni su 71. Rimarchevole anche il suo record con la maglia tutta nera, visto che il prima linea classe 1983 può vantare una percentuale di vittorie del 94,36% con 66 successi, 3 sconfitte e 2 pareggi. A fare impressione, tuttavia, è anche un altro dato: il pilone è rimasto imbattuto con gli All Blacks per 49 partite consecutive tra il giugno 2013 e il giugno 2017 ottenendo nel frattempo 32 successi di fila, che rappresenta la striscia di vittorie (e di partite senza sconfitta) più lunga per un giocatore nella storia a livello di Test Match.

Crockett, inoltre, ha colto l’occasione per annunciare anche un’altra decisione, ovvero quella di lasciare il suo club storico, Canterbury, con cui ha giocato 13 anni, per spostarsi a Nelson e legarsi a Tasman. “Ho firmato per le prossime due stagioni, non vedo l’ora di tornare nella provincia della mia gioventù. Arriverò con un grande desiderio di giocare bene e di contribuire a una squadra che ha fatto grandi cose nel rugby neozelandese, sin dalla sua formazione nel 2006”.

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