Premiership: Saracens in vetta alla classifica, aspettando Exeter

La quindicesima giornata del massimo campionato inglese vede i londinesi come unica squadra capace di vincere in trasferta

ph. Reuters

Aspettando il posticipo di questo pomeriggio ad alta tensione fra Wasps ed Exeter alla Ricoh Arena di Coventry, i Saracens si sono momentaneamente impossessati del primo posto in classifica, grazie alla vittoria riportata sul campo di Sale.

La vittoria dei londinesi è l’unica fatta registrare in trasferta di tutta la giornata, quarta di ritorno, mentre il fattore campo influenza in maniera decisiva tutti gli altri scontri.

Newcastle – Bath
Delusione in casa Bath per la sonora sconfitta (29 a 12) maturata sul campo dei Falcons, avanti già 21 a 0 all’intervallo. Erano vent’anni che Newcastle non batteva Bath sia all’andata che al ritorno, e adesso i Falcons hanno esteso la loro imbattibilità casalinga a sei partite consecutive, salendo ad un sorprendente quinto posto in classifica, proprio davanti agli ospiti di giornata. Ad aprire le marcature l’ex Zebre Sinoti Sinoti dopo pochi minuti, dopodiché è Toby Flood ad azionare la macchina del tempo e a mostrarci che sulla via dei 33 anni ci sa ancora fare, segnando la seconda meta con una pregevole azione personale e aggiungendo egli stesso i due punti. La terza meta, con Bath in 14 per giallo ad Aled Brew, arriva da Kyle Cooper che finalizza una bella rolling maul dell’intero pack. Nel secondo tempo gli ospiti provano a rientrare marcando una bella meta con il nuovo acquisto Cooper Vuna, ma è Vereniki Goneva a chiudere il discorso con la meta del bonus. Finirà 29 a 12 per via del piede di Flood e della meta al termine di Anthony Perenise.

Sale – Saracens
Succede tutto nel primo tempo fra Sharks e Saracens, in una partita avara di spettacolo. Gli ospiti sono stati bravi ad approfittare di ogni errore avversario e a difendersi in maniera molto efficace, vincendo una partita importante con una rosa falcidiata dagli infortuni e, sopratutto, dalle convocazioni internazionali. Al dodicesimo Marland Yarde scivola prima di riuscire ad entrare in possesso del pallone e Liam Williams è scaltro abbastanza da crederci fino in fondo e segnare l’unica meta dell’incontro. Gli Sharks provano a reagire, creano tanto ma non riescono a mettere punti sul tabellone fino alla mezz’ora, quando Faf de Klerk spedisce fra i pali un calcio di punizione nato da una scaramuccia fra Liam Williams e Rob Webber (i due vengono spediti a rifiatare dall’arbitro Pearce). Sarà allora solo il piede di Ben Spencer, sostituto di Owen Farrell all’apertura, a mettere altri punti sul tabellone ai minuti 39 e 50, per il definitivo 13 a 3, mentre Sale domina possesso e territorio ma non riesce a scalfire la difesa dei saraceni.

Leicester – Harlequins
Al contrario a Welford Road la partita si rompe nella ripresa, dopo un primo tempo tutto sommato equilibrato. Gran mattatore di giornata è Matt Toomua, autore di ben 23 punti nella importante vittoria dei Tigers per 33 a 18 sugli Harlequins. La vittoria permette alle tigri di rimanere in caccia della quarta posizione, a cinque punti di distanza, che significherebbe la quattordicesima apparizione consecutiva alle semifinali di Premiership. Gli Harlequins cercano di mettere da subito i bastoni fra le ruote ai padroni di casa con Alofa Alofa, in meta dopo due minuti. Toomua replica con due calci di punizione per rimettere i Tigers con la testa avanti. Ci si mette poi di mezzo, nel bene e nel male, Marcus Smith: il talento degli Harlequins prima riporta avanti i suoi per 8 a 6 con un penalty, e poi si fa cogliere in fuorigioco intorno alla mezz’ora ottenendo non solo un cartellino giallo ma anche il nuovo vantaggio per i padroni di casa. Il secondo tempo inizia come il primo: dopo sette minuti azione personale di Luke Wallace che trova la meta e il nuovo vantaggio per gli arlecchini, ma all’ora di gioco sale in cattedra Toomua: prima la meta che rimette la partita sui giusti binari, poi architetta subito dopo la meta di Kitchener sulle conseguenze di un suo calcio, infine tenendo a distanza gli avversari con la sua precisione dalla piazzola.

Northampton – London Irish
I sempre più disperati London Irish gettano al vento un solido vantaggio costruito nel primo tempo e perdono ancora a Northampton, che con tre mete nel secondo tempo rimontano lo svantaggio e chiudono con 4 punti in classifica. Due squadre che hanno ormai poco da chiedere alla loro stagione si sono affrontate a viso aperto: nel primo tempo Alex Lewington, già destinato ai Saracens il prossimo anno, firma una doppietta per andare al riposo sul 14 a 3. Negli spogliatoi del Franklin’s Garden, però, succede qualcosa e la squadra di casa torna in campo trasformata: nei primi dieci minuti del secondo tempo segna con North, Horne e Haywood, Piers Francis aggiunge due trasformazioni su tre e chiude i conti con un drop a nove minuti dalla fine. Risultato all’ottantesimo: 25 a 17.

Worcester – Gloucester
Sorpresa al Sixways di Worcester dove la quarta in classifica cade contro la penultima e incomincia a sentire il fiato sul collo delle inseguitrici Newcastle, Bath e Leicester. Worcester si conferma nel ruolo di piaga delle grandi, dopo aver battuto Exeter sette giorni fa. Nei primi venti minuti succede di tutto: al quarto minuto Jonny Arr segna per i padroni di casa la meta al ritorno da un infortunio, e al decimo i Warriors raddoppiano con Jamie Shillcock. Gloucester reagisce e al quattordicesimo vanno oltre la linea con Matt Scott, che sfrutta un pallone perso malamente in mezzo al campo dagli avversari. Grazie al piede di Twelvetrees la partita si riapre: è 14 a 10 al quarto d’ora. E’ il nuovo internazionale gallese Josh Adams a muovere di nuovo il tabellone con la sua decima meta personale in questa Premiership, sfruttando una netta superiorità numerica arrivata anche grazie a un giallo a Harry Trinder. Worcester chiude quindi il primo tempo sul 22 a 10 grazie al piede di Chris Pennell, quello stesso che nella ripresa segnerà ancora dalla piazzola per tenere a distanza gli ospiti, nonostante il tentativo di rimonta con la meta di Trinder. Finisce 25 a 15.

 

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