Sei Nazioni 2018: marea verde sull’Italia, all’Aviva finisce 56-19

Il primo tempo è un incubo, nella ripresa tre belle mete. Bene Minozzi

ph. Sebastiano Pessina

DUBLINO – L’Irlanda prova subito ad andare sulle fasce e gli azzurri si adeguano con un po’ di fatica. La prima bella azione alla mano azzurra viene vanificata da una badilata di Boni verso destra sulla quale Parisse non può arrivare, facendo in avanti. L’inizio è comunque prudente da entrambe le parti. Gli azzurri concedono la prima punizione al minuto 8 (un tenuto) e l’Irlanda va subito in touche anziché calciare. La difesa tiene sul veloce ribaltamento verso sinistra, tenendodo alto in zona di meta.

Dalla mischia successiva, le fasi che portano Henshaw a schiacciare la prima meta all’11’ (7-0 con la trasformazione di Sexton). Due minuti dopo una gran serie di incroci sull’out sinistro liberano Murray a 20 metri dalla linea di meta: 14-0 con la trasformazione dalla linea.

L’Irlanda alza il ritmo offensivo, ma gli azzurri non fanno altrettanto in difesa. La meta numero tre arriva al 21’ con Aki, che schiaccia un ovale uscito velocemente da un carretto che gli azzurri avevano contenuto: 21-0 con la trasformazione. L’Italia fa vedere cose buone quando ha la palla, solo che succede troppo raramente. E gli incroci irlandesi fanno sempre male. Al 26’ Henshaw sfonda ancora la linea e viene fermato in extremis ma con fuorigioco. Seguono una serie di fasi nelle quali l’Italia tiene ma con alcune irregolarità, che vanificano errori e imprevisioni irlandesi. Alla fine gli irlandesi sbagliano e gli azzurri si salvano.

Al 32’ l’arbitro sorvola su un netto colpo in ritardo di Stockdale a Benvenuti dopo un calcio di spostamento. Al 36’ poi l’Irlanda segna la meta del bonus point: è Aki ad aprire la difesa con una finta, attirare a sè Bellini e servire Earls che schiaccia nell’angolo. Sexton converte anche dall’altra linea laterale ed 28-0. Brutto errore azzurro in chiusura di tempo, la rimessa laterale sui cinque metri dopo una palla recuperata non viene tenuta e l’Irlanda libera grazie alla mischia ordinata. Si va negli spogliatoi così. La statistica più impietosa: 309 metri corsi contro 102.

Si torna in campo con l’Irlanda che ha cambiato in pratica mezzo pack (Roux e Stander in campo oltre a Porter, già entrato). Dopo un buon momento azzurro la quinta meta irlandese: Henshaw intercetta un passaggio di Parisse, corre 30 metri e va a schiacciare, che però schiacciando si infortuna alla spalla. O’Shea a quel punto manda in campo Ghiraldini, mentre Schmidt fa debuttare Larmour. Poco dopo Carbery e Marmion entrano per Sexton e Murray. La squadra li festeggia con la meta numero sei, segnata dal capitano su carretto al 53’.

Al 56’ l’Italia va in meta con una splendida azione alla mano sinistra destra, conclusa da Boni che buca la difesa e manda in meta Allan, che trasforma per il 42-7. Un’altra serie di incroci libera Stockdale per la settima meta verde.

Al 66’ Minozzi ricorda agli irlandesi che quando O’Shea aveva detto ai giornalisti irlandesi “abbiamo anche noi un estremo molto bravo e veloce”, non scherzava. Minozzi prende l’ovale a metà campo, parte in velocità e, dopo aver ridicolizzato Larmour con una finta, serve Parisse, che serve Gori che schiaccia la seconda meta azzurra: molto bello.

L’ottava meta irlandese arriva al 70’, quando Parisse prova a battere in velocità una punizione: il passaggio verso l’ala viene intercettato da Stockdale che vole fino a schiacciare.

Minozzi batte Larmour anche al 75′ per chiudere un’altra bella azione offensiva e schiacciare la terza meta azzurra nell’angolo sinistro: 56-19 al 76′. In chiusura di tempo Earls con un recupero strepitoso nega all’Italia la meta del bonus point, fermando Bellini che aveva intercettato un ovale nei propri 22 e stava andando a schiacciare.

– Leggi anche: le dichiarazioni di O’Shea, Parisse e Zanni

Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Robbie Henshaw, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Johnny Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jack Conan, 7 Dan Leavy, 6 Peter O’Mahony, 5 Devin Toner, 4 Iain Henderson, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best (c), 1 Jack McGrath
A disposizione: 16 Sean Cronin, 17 Cian Healy, 18 Andrew Porter, 19 Quinn Roux, 20 CJ Stander, 21 Kieran Marmion, 22 Joey Carbery, 23 Jordan Larmour

Marcatori Irlanda

Mete: Robbie Henshaw (11′, 43′), Conor Murray (14′), Bundee Aki (22′), Keith Earls (36′), Rory Best (53′), Jacob Stockdale (60′, 70′)

Trasformazioni: Johnny Sexton (12′, 15′, 23′, 37′, 45′), Joey Carbery (54′, 61′, 71′)

Punizioni:

Italia: 15 Matteo Minozzi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Tommaso Allan, 9 Marcello Violi, 8 Sergio Parisse (c), 7 Braam Steyn, 6 Sebastien Negri, 5 Dean Budd, 4 Alessandro Zanni, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Nicola Quaglio
A disposizione: 16 Leonardo Ghiraldini, 17 Andrea Lovotti, 18 Tiziano Pasquali, 19 Federico Ruzza, 20 Maxime Mata Mbanda, 21 Edoardo Gori, 22 Carlo Canna, 23 Jayden Hayward

Marcatori Italia

Mete: Tommaso Allan (57′). Edoardo Gori (66′), Matteo Minozzi (75′)

Trasformazioni: Tommaso Allan (58′, 67′)

Punizioni:

Arbitro: Romain Poite (Francia). Assistenti: Assistant referees: Pascal Gaüzère (France), Matthew Carley (England). TMO: David Grashoff (England)

di Damiano Vezzosi

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