World Rugby U20 Championship: un torneo livellato verso l’alto?
Battere la Scozia sarebbe fondamentale per evitare un gruppo 9-12 davvero tosto
ph. Levan Verdzeuli/World Rugby
Si giocano giovedì le ultime sei partite della fase a Gironi del World Rugby U20 Championship. Un turno fondamentale e al termine del quale le squadre verranno divise in tre gruppi per giocarsi le posizioni 9-12, 5-8, e 1-4. Inutile dire quanto per gli Azzurrini – e di riflesso per il movimento Italia – sarebbe fondamentale una vittoria per qualificarsi nel gruppo di mezzo, traguardo mai riuscito prima. La squadra dei coach Orlandi e Troncon è reduce dalla vittoria contro l’Irlanda e dal punto di bonus contro la Nuova Zelanda, dovrà vedersela contro la Scozia: avversario difficile, che ha gli stessi punti dell’Italia e che ci ha nettamente battuto al Sei Nazioni, e che può contare su giocatori di esperienza nel giro delle franchigie.
La sensazione comunque è che ci si trovi di fronte ad un torneo parecchio equilibrato e in cui il livello medio dei cosiddetti piani più bassi si è alzato. Samoa ha tenuto testa all’Australia e affronterà un Galles ancora inchiodato a 0 vittorie (ma oggettivamente l’Inghilterra affrontata è di un altro livello), mentre la Georgia può contare sull’entusiasmo dei padroni di casa e contro il Sudafrica ha mostrato tratti di buon rugby, conditi da una splendida marcatura collettiva in cui sono spiccate doti di corsa e manualità. Galles e Irlanda occupano le ultime posizioni dei propri Gironi ma restano avversari sempre tosti da affrontare. Finire nel gruppo 9-12 comporterebbe partite davvero toste e da dentro/fuori: una vittoria contro la Scozia sarebbe insomma di fondamentale importanza.
Pool A: Inghilterra 10, Australia 9, Galles 1, Samoa 1
Pool B: Nuova Zelanda 10, Scozia 5, Italia 5, Irlanda 2
Pool C: Sudafrica 7, Argentina 6, Francia 6, Georgia 0