Test Match: Irlanda e All Blacks, atto secondo

A Dublino va in scena la rivincita di Chicago. Kickoff alle 18.30 italiane

irlanda all blacks nuova zelanda

ph. Paul Harding/Action Images

DUBLINO – La vigilia dalla rivincita Irlanda-All Blacks si sta svolgendo all’insegna delle schermaglie dialettiche fra i due coach. In attesa che i due 15 si diano battaglia in un Aviva Stadium che si annuncia ribollente di entusiasmo (sui siti di rivendita biglietti non si trova niente a meno di 450 euro), sono stati i due coach a sfidarsi a colpi di dichiarazioni.

Il nocchiero degli All Blacks Steve Hansen: “Noi in questa partita siamo sfavoriti perché l’Irlanda ha vinto due settimane fa e gioca in casa”. Joe Schmidt: “Consiglio ad Hansen di non intraprendere la carriera di bookmaker”. 

 

Passando alla preparazione, Hansen ha spiegato che “come previsto c’è grande eccitazione nella squadra per questo incontro. C’era grande delusione dopo la sconfitta di Chicago, ma la delusione non vince le partite, servono preparazione, determinazione e prestazione, quando si va in campo. Sappiamo che la sfida che l’Irlanda ci porterà sarà di nuovo fortissima. Avranno molta fiducia in loro stessi e grande determinazione nel fare una grande prestazione nel loro stadio. Per questi motivi dovremmo migliorare moltissimo per fornire la prestazione che abbiamo in testa. Questa squadra adesso aveva bisogno di una sfida e come la fronteggeremo dirà molto di quello che siamo. Non vediamo l’ora che sia a sabato“.

 

Con la frase sui bookmaker Hansen dimostra di conoscere bene i media e le vigilie calde. Infatti Joe Schmidt ha dovuto ammettere: “Non mi sento molto a mio agio con l’attesa dei tifosi, perché può influire sulla prestazione della squadra. Secondo me tatticamente a Chicago non abbiamo fatto niente di più o di meglio rispetto al Sud Africa in estate (una vittoria e due sconfitte, ndr). Siamo riusciti a segnare due mete partendo da rimesse laterali, portando l’inerzia dalla nostra parte. Questo ci ha dato fiducia e dal quel momento ed ha reso più semplice giocare il resto della gara. Uno dei lussi che hanno gli All Blacks è avere una costante fiducia in quello che possono fare, perché la prestazione poi riflette esattamente questa fiducia.

A Chicago l’Irlanda si è avvantaggiata delle assenza di Sam Whitelock e Brodie Retallick in seconda linea. Un vantaggio che sabato non ci sarà. “Sono sicuro che loro hanno lavorato su questa zona del campo nella quale avevano avuto problemi nella scorsa partita, e anche nella maul dalla quale sono venute due nostre mete nel primo tempo. Sarei sorpreso se non lo facessero. Dovremmo riuscire a trovare opportunità da altre parti – dice Schmidt – e in questa settimana abbiamo lavorato sulle situazioni nelle quali secondo secondo noi possono esserci queste debolezze”.

 

Formazioni. Nell’Irlanda solo un cambio rispetto al 15 della vittoria di Chicago: Sean O’Brien al posto di Jordi Murphy. In panchina Paddy Jackson al posto di Carbery e Iain Henderson al posto di Ultan Dillane. Negli All Blacks, dopo la lezione subita dalla formazione a tratti sperimentale schierata negli Stati Uniti, Hansen torna al miglior 15 disponibile, a cominciare dalla seconda linea: Retallick e Whitelock al posto di Tuipolutu e Kaino. Si comincia alle 18,30 ora italiane.

 

Irlanda: 15 Rob Kearney 14 Andrew Trimble, 13 Jared Payne, 12 Robbie Henshaw, 11 Simon Zebo, 10 Johnny Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip, 7 Sean O’Brien, 6 CJ Stander, 5 Devin Toner, 4 Donnacha Ryan, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best (c), 1 Jack McGrath
A disposizione: 16 Sean Cronin, 17 Cian Healy, 18 Finlay Bealham, 19 Iain Henderson, 20 Josh van der Flier, 21 Kieran Marmion, 22 Paddy Jackson, 23 Garry Ringrose

All Blacks: 15 Ben Smith, 14 Israel Dagg, 13 Malakai Fekitoa, 12 Anton Lienert-Brown, 11 Julian Savea, 10 Beauden Barrett, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read (c), 7 Sam Cane, 6 Liam Squire, 5 Samuel Whitelock, 4 Brodie Retallick, 3 Owen Franks, 2 Dane Coles, 1 Joe Moody
A disposizione: 16 Codie Taylor, 17 Wyatt Crockett, 18 Charlie Faumuina, 19 Scott Barrett, 20 Ardie Savea, 21 TJ Perenara, 22 Aaron Cruden, 23 Waisake Naholo

 

di Damiano Vezzosi 

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