Il nuovo regolamento del Rugby Union: una buona medicina per la nostra Eccellenza

Le modifiche introdotte, che favoriscono ball in play e movimento, tutelano chi vuole giocare. E gli spettatori…

mogliano san donà eccellenza

ph. Ottavia Da Re

E’ stato pubblicato nei giorni scorsi il nuovo regolamento del Rugby Union, che accoglie alcune delle regole sperimentate all’Emisfero Sud e più recentemente anche in occasione di tornei che si sono svolti nel Vecchio Continente, come la Nations Cup 2016 di Bucarest a cui a giugno ha partecipato la Nazionale Emergenti. Non tutto ciò che si è visto allo Stadionul Naţional de Rugby Arcul de Triumf dove hanno giocato capitan Conforti e compagni è stato confermato, a partire dal diverso sistema di punteggio (6 punti la meta, 2 drop e punizioni) e da altre variazioni come la possibilità di giocare un calcio libero se il drop d’inizio esce direttamente in touche, ma comunque le novità introdotte sono tali da cambiare in parte il gioco, favorendo maggiormente la ball in play e la volontà delle squadre di attaccare palla in mano. E di questi tempi e soprattutto dalle nostre parti, non è certo una cattiva notizia.

 

Una delle principali accusa al campionato Eccellenza è lo scarso volume di gioco prodotto dalle squadre (non tutte, certo), che unito alla volontà di tenere la palla vicina al breakdown e di puntare molto su maul e conquista rende le partite poco godibili dal punto di vista puramente estetico. In più mettiamoci ogni tanto qualche diluvio ad appesantire il campo e un errore di handling qua e là, ed è facile capire la difficoltà di attrarre nuovi spettatori allo stadio o far sì che il venerdì sera si sintonizzino per la diretta dell’anticipo. Le cose potrebbero in parte cambiare e a forzare le maggiori modifiche dovrebbe essere proprio il cambio di regolamento della mischia ordinata, fase sulla cui gestione ed interpretazione erano piovute la scorsa stagione molte critiche da parte del tecnico del Petrarca Andrea Cavinato (“Bisogna tutelare chi vuole giocare e non chi vuole giocare duecento mischie e trovare ogni trucchetto per rallentare il gioco”, parole di quattro mesi fa). E la tutela arriva con il nuovo regolamento: da mischia infatti potrà essere applicato il vantaggio nel caso di crollo incolume (ovvero senza rischio per i giocatori), mentre i due pack avranno a disposizione 30 secondi per formare una mischia dal momento dell’assegnazione di questa ripresa del gioco. Non solo, perché il mediano di mischia vedrà limitata la propria azione di disturbo il che significa possessi più puliti all’apertura e la palla dovrà essere usata nel caso in cui resti senza avanzamento tra i piedi della terza centro per 3/5 secondi. Cambia anche la regolamentazione della maul, divenuta quasi indifendibile: il pallone dovrà essere spostato di giocatore in giocatore verso il fondo della stessa, senza scivolamento di un unico giocatore.

 

La sensazione, insomma, è che a giovarne sarà certamente il gioco e in misura più generale il campionato di Eccellenza. Se a questo aggiungiamo lo stile di gioco impresso da alcuni tecnici ed espresso da alcune squadre già dalla scorsa stagione, il generale rafforzamento di molte formazioni di media/alta fascia con l’arrivo di stranieri sulla carta di qualità e di ex celtici di tutto rispetto, oltre a quello di tecnici che amano il movimento come Frati (Viadana) e Casellato (Fiamme Oro), le premesse per un torneo più combattuto ma soprattutto divertente ci sono. Sperando di non essere smentiti dal campo.

 

 

Principali variazioni del regolanto

  • La regola 3, soprattutto la riformulazione del comma 3.5 troppo complicato e ridondante (con la nuova formulazione ci dovrebbero essere minori difficoltà nella sua applicazione e interpretazione) e la regola 3.14 che prevede che la sostituzione di un giocatore infortunato a seguito di un fallo di antigioco (verificato dagli Ufficiali di Gara) non modifica il numero di giocatori della squadra che ha subito l’infortunio per antigioco che possono rientrare in campo.
  • Vantaggio da mischia potrà essere applicato nel caso di crollo della mischia se non c’è rischio per la sicurezza dei giocatori.
  • Simulazioni o sceneggiate da parte di giocatori che simulano un infortunio sono messe al bando nel gioco; questo formalizza la necessità di scoraggiare una pratica sgradevole comparsa negli ultimi anni che adesso potrà essere sanzionata.
  • Mischia: le squadre dovranno essere pronte a formare una mischia entro 30 secondi dal momento dell’assegnazione di questa ripresa del gioco, quando il pallone diviene ingiocabile a seguito della rotazione oltre 90° l’introduzione rimarrà alla squadra che precedentemente aveva introdotto il pallone, il mediano di mischia della squadra che non ha il possesso del pallone non si potrà posizionare nello spazio che si crea tra il flanker e il numero 8, quando il pallone è tra i piedi del numero 8 e se la mischia si ferma per 3-5 secondi l’arbitro chiamerà “usala” e la squadra in gestione del pallone dovrà immediatamente giocare il pallone.
  • Tutti i calci di punizione o liberi che sono concessi vicino alla linea di meta devono essere portati a 5 metri dalla linea di meta a prescindere dalla squadra (non più solo quella in attacco).
  • In aggiunta è stata definita una importante linea guida per il maul; nello specifico il pallone potrà essere spostato/mosso all’indietro manualmente una volta che il maul è stato formato. Un giocatore non è autorizzato a muoversi verso il fondo del maul quando ha il possesso del pallone e saltatore e alzatori devono restare sempre in contatto fino a che il pallone non ha raggiunto la parte posteriore del maul.
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