Samoa schiaffeggia una Italia che non sa mordere (10-39)

Una Italia davvero brutta viene travolta. Azzurri scarichi nella testa, con nessun mordente e poco reattivi nelle gambe

ph. Sebastiano Pessina

La partita di Nelspruit (Sudafrica) si immette quasi subito sui binari voluti da Samoa, che non spinge più di tanto nei primi venti minuti ma appena lo fa va in meta. La Banda Brunel prova a costruire gioco in maniera ordinata ma lo fa troppo lentamente, perdendo troppi palloni e commettendo troppi errori. Nei punti di incontro i pacifici prendono il sopravvento, non siamo brillantissimi nemmeno in touche e se a tutto questo aggiungiamo un arbitro un po’ troppo “largo” di vedute nelle mischie e nelle ruck il gioco è fatto. Samoa comunque vince più che meritatamente una partita che ha sempre dato l’impressione di poter controllare contro una squadra azzurra che sembra davvero scarica mentalmente e che raramente ha messo in difficoltà la retroguardia avversaria e quasi mai è riuscita a mettere vera pressione nelle fasi più importanti del gioco. Samoa fa bene quello che deve fare e soprattutto sa quello che deve fare. Cosa che purtroppo non si può dire dei nostri.

 

Succede poco nei primi dieci minuti con le squadre che si studiano e si prendono le misure, con Samoa che mantiene però un ampio possesso palla. Tante interruzioni e il gioco stenta a decollare, con gli azzurri che perdono molti palloni. Al 16′ prima occasione per l’Italia di muovere il tabellone ma Orquera non è preciso e la palla non va tra i pali. Un minuto più tardi prima vera azione della partita che parte da una penetrazione centrale di Masi che ci porta fin dentro i 22 metri, ma Canale sbaglia poi il calcetto di lancio.
Al 20′, prima azione vera anche da parte di Samoa, solo che i pacifici vanno a marcare la meta con Williams, che poi la trasforma e porta il risultato sul 7 a 0. Nello specifico: troppi i placcaggi mancati in questa azione. Al 27′ l’Italia accorcia le distanze con Orquera che questa volta non sbaglia da fermo, ma al 30′ è Williams a riportare a +7 i samoani sfruttando una punizione su fallo evitabilissimo di De Marchi (buona peraltro la sua prova). Ci prova da lontano anche Garcia, ma la sua pedata è corta di poco. Al 38′ sbaglia anche Williams un calcio piuttosto facile e il risultato rimane sul 10 a 3 per i pacifici.
Prima della fine del primo tempo c’è tempo per un’azione di Canale che si porta avanti il pallone con il piede fino a una decina di metri dalla linea di meta, ma il centro azzurro viene fermato.

 

Il secondo tempo inizia come peggio non potrebbe: al 41′ infatti c’è la nuova meta samoana con Leiua e i pacifici si portano oltre il break. E purtroppo è solo l’antipasto. L’Italia prova a darsi uno scossone ma l’inerzia non cambia molto: azzurri più propositivi ma poco efficaci e sempre troppi errori. Al 51′ Williams marca altri tre punti e si va sul 18 a 3. Un minuto più tardi altra meta di Samoa con Leota con l’ennesima azione che parte da lontano e che sfrutta una difesa azzurra male piazzata e poco puntuale nei placcaggi.
Girandola di sostituzioni ma il quadro rimane lo stesso. Al 62′ arriva la quarta meta samoana che arriva al termine di un’azione che da parte azzurra è una vera fiera degli errori. L’Italia prova a mettere in piedi una qualche reazione e al 70′, con Samoa in 14 per un cartellino giallo a Leiua, l’arbitro concede una meta tecnica all’Italia. Al 73′ arriva però la nuova marcatura dei pacifici: ancora un’azione che parte dalla distanza, ancora errori di piazzamento, ancora placcaggi mancati.
Finisce qui, e meno male. Voltare pagina, subito, ma senza dimenticarla. 

 

Italia:15 Andrea Masi, 14 Giovanbattista Venditti, 13 Gonzalo Canale, 12 Gonzalo Garcia, 11 Tommaso Iannone, 10 Luciano Orquera, 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse (c), 7 Mauro Bergamasco , 6 Alessandro Zanni, 5 Marco Bortolami, 4 Valerio Bernabo, 3 Martin Castrogiovanni 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Alberto De Marchi.
Riserve:16 Andrea Manici, 17 Michele Rizzo, 18 Lorenzo Cittadini, 19 Antonio Pavanello, 20 Manoa Vosawai, 21 Tobias Botes , 22 Alberto di Bernardo, 23 Luke Mclean

 

Samoa:15 James So’oialo, 14 Alapati Leiua, 13 Paul Williams (capt), 12 Johnny Leota, 11 Alesana Tuilagi, 10 Tusi Pisi, 9 Jeremy Sua, 8 Taiasina Tuifua, 7 Jack Lam, 6 Ofisa Treviranus, 5 Daniel Leo, 4 Teofilo Paulo, 3 Census Johnston, 2 Wayne Ole Avei, 1 Sakaria Taulafo.
Riserve: 16 Ti’i Paulo, 17 Logovii Mulipola, 18 James Johnston, 19 Kane Thompson, 20 Junior Poluleuligaga, 21 Brando Vaaulu, 22 Seilala Mapusua, 23 Piula Faasalele.

 

Marcatori per l’Italia
Mete: meta tecnica (70)
Conversioni:
Punizioni: Orquera (27)

 

Marcatori per Samoa
Mete: Williams (20), Leiua (41), Leota (53), Tu’ifua (62), Va’aulu (72)
Conversioni: Williams (21, 53, 63), Anufe (73)
Punizioni: Williams (30, 51)

onrugby.it © riproduzione riservata
item-thumbnail

Italia: come eravamo è come vogliamo essere

Tornare a quello che era l'Italia del 2013 è l'obiettivo a breve termine degli Azzurri di oggi

5 Aprile 2020 Rugby Azzurro / La Nazionale
item-thumbnail

Bigi: “Siamo alla ricerca di una decisione condivisa sugli stipendi”

Il capitano azzurro sottolinea i temi caldi del momento: il possibile proseguimento della stagione professionistica e la questione compensi dei giocat...

30 Marzo 2020 Rugby Azzurro / La Nazionale
item-thumbnail

Le migliori giocate di Jake Polledri

Tra Nazionale e Gloucester: tutta l'esplosività del flanker azzurro

21 Marzo 2020 Rugby Azzurro / La Nazionale
item-thumbnail

Sei Nazioni 2020: Italia-Inghilterra rinviata

E' ufficiale: la gara conclusiva del Sei Nazioni degli Azzurri è rimandata a data da destinarsi

5 Marzo 2020 Rugby Azzurro / La Nazionale
item-thumbnail

Sei Nazioni 2020: Giulio Bisegni guarda all’Inghilterra

Il trequarti dell'Italia e delle Zebre parla dal raduno della Nazionale in vista dell'ultima giornata del Torneo

4 Marzo 2020 Rugby Azzurro / La Nazionale
item-thumbnail

Sei Nazioni 2020, i convocati dell’Italia: in raduno dal 2 marzo

Giovanni Pettinelli, Federico Ruzza e Federico Zani sono stati rilasciati al Benetton Rugby

29 Febbraio 2020 Rugby Azzurro / La Nazionale