Il futuro dell’Heineken Cup inizia oggi: a Dublino si comincia a parlare
Intorno a un tavolo i club che partecipano alle coppe europee: sarà compromesso o rottura?
Oggi nella capitale irlandese iniziano le discussioni in seno all’ERC sul futuro delle coppe europee. Le posizioni ormai le conosciamo: da un lato le squadre e le federazioni inglesi e francesi che vogliono una profonda revisione dei requisiti di ingresso e partecipazione – e di conseguenza anche nella ripartizione dei fondi – dell’Heineken Cup, il più importante trofeo per club d’Europa. Dall’altra ci sono le formazioni e le federazioni celtiche, che da un punto di vista meramente sportivo godono di una situazione di privilegio: le partecipanti al Pro12 partecipano praticamente in blocco all’Heineken Cup con qualificazione d’ufficio, mentre inglesi e francesi devono sudarsi il diritto di prendere parte all’Heineken Cup con i risultati del campo.
La traduzione in risultati sportivi di questa situazione è un dominio negli ultimi anni delle formazioni celtiche, che spesso arrivano alle fasi finali della “Champions league del rugby” più fresche e senza preoccupazione di retrocessione alcuna.
Inghilterra e Francia hanno detto che se non si cambia dal 2014 se ne andranno e faranno un loro torneo: la RFU, la federazione inglese, ha poi messo sul tavolo il carico da novanta. Anzi, da 152 milioni. Stiamo parlando del nuovo contratto stipulato con la BT che per il periodo 2013-2017 verserà nella casse inglesi proprio 152 milioni di sterline. Un contratto che prevede che dal 2014 – ovviamente non un caso – la compagnia britannica avrà l’esclusiva tv per “qualsiasi club di Premiership che prenda parte a una qualunque competizione europea”.
A Dublino iniziano gli approcci ufficiali che potrebbero portare a un compromesso o una spaccatura definitiva. La riunione di oggi è solo un primo passo di un cammino che si preannuncia abbastanza lungo, ma come si suol dire, chi ben comincia…